Home, Speciale Festival di Sanremo — 19 febbraio 2014 alle 16:08

FESTIVAL DI SANREMO 2014 – DIODATO: “IO E ROY CI SIAMO INNAMORATI QUESTA ESTATE, VI RISPARMIO I DETTAGLI”. Ironico e spigliato il giovane Diodato monopolizza la sala stampa

“Finalmente canteremo Babilonia sul palco dell’Ariston questa sera, è stato un percorso lungo, non ce la facevo più ad aspettare – racconta Diodato, che si esibirà questa sera per la prima volta – Mi sono fatto ispirare dai Perturbazione e spero di avere la loro naturalezza sul palco stasera. Ho conosciuto Roy Pace questa estate e ci siamo follemente innamorati, […]

di Selena Marvaldi

diodato (8)

Finalmente canteremo Babilonia sul palco dell’Ariston questa sera, è stato un percorso lungo, non ce la facevo più ad aspettare – racconta Diodato, che si esibirà questa sera per la prima volta – Mi sono fatto ispirare dai Perturbazione e spero di avere la loro naturalezza sul palco stasera. Ho conosciuto Roy Pace questa estate e ci siamo follemente innamorati, vi risparmio i dettagli!

Spiritoso, spigliato, Diodato monopolizza l’attenzione dei giornalisti in sala stampa e racconta: “Quando ho scritto Babilonia dovevo prendere delle decisioni importanti, l’ho elaborata nella mia stanza e l’ho lasciata un po’ lì a decantare, ma poi l’abbiamo ‘riesumata’ e portata qui. Spero di emozionarmi e emozionare anche voi quando canterò“.

Siamo arrivati qui dopo un percorso quasi casuale e con una buona dose di fortuna, sono felice perchè abbiamo portato Roy Paci a Sanremo, laddove nessun per 20 anni ci è riuscito. Siamo una grande famiglia, ci tenevo che fossero qui perchè ho sempre messo davanti l’aspetto umano. Ho pensato che in un momento di gioia così grande avrei voluto avere accanto loro che hanno creduto in me prima che si accendesse tutta la luce dell’impianto mediatico”.

Interviene poi Roy Paci e ribalta i ruoli:Quanti di voi giornalisti ha ascoltato per intero il disco di Diodato? Avete solo sentito i brani o i dischi? Non è una provocazione volevo sondare questa cosa, è il nostro mestiere di discografici”. Cala un po’ il gelo tra i giornalisti e solo pochissimi rispondono positivamente: “Ho capito – conclude Roy – glielo facciamo ascoltare gratis