Attualità, Home, Politica — 19 febbraio 2014 alle 17:33

“A CERVO SERVE UN BALZO ALDILÀ DI OGNI IDEOLOGIA ASFITTICA CHE LO MORTIFICA” – La posizione del consigliere del Pd Luigi Diego Elena

Il consigliere comunale del Partito Democratico a Cervo Luigi Diego Elena presenta espone, attraverso una nota stampa, i suoi auspici politico-amministrativi in vista delle elezioni comunali della prossima primavera. “Cervo ha bisogno di “vernice fresca”. Ha bisogno di un Gruppo che sappia scrivere e realizzare un nuovo racconto, un nuovo progetto per ogni capitolo: Cultura, Turismo, Agroalimentare, Strutture, Infrastrutture, Campagna, Mare, […]

di Redazione

Luigi Diego Elena

Il consigliere comunale del Partito Democratico a Cervo Luigi Diego Elena presenta espone, attraverso una nota stampa, i suoi auspici politico-amministrativi in vista delle elezioni comunali della prossima primavera.

“Cervo ha bisogno di “vernice fresca”. Ha bisogno di un Gruppo che sappia scrivere e realizzare un nuovo racconto, un nuovo progetto per ogni capitolo: Cultura, Turismo, Agroalimentare, Strutture, Infrastrutture, Campagna, Mare, Servizi. Ha bisogno di scrivere tutto ciò che per lui non è stato mai scritto. Cervo ha urgente bisogno di un Gruppo non solo che amministri, ma che lo affianchi, e che sia il più allargato possibile e permanente, che condivida questo progetto strategico e che con coerenza di persone dotate di know how, di passione, di determinazione e di mezzi adeguati lo attui. Cervo nella sua unicità e specificità ha bisogno di crescita, mettendo bene in mostra tutto il potenziale del patrimonio culturale e territoriale che ha, che può restaurare, che può implementare, e che lo può rendere più competitivo, e punto calamitante, forza di attrazione per tutto l’anno, per tutta l’economia del Golfo Dianese.

Ad un Borgo Storico come Cervo, interessa guardare più lontano, nel futuro. Un Borgo deve avere un progetto di vita, soprattutto oggi che c’è bisogno di crescere bene e in fretta in modo sostenibile. Non deve più lasciare in panchina e bruciare le sue migliori energie professionali e sociali di cui dispone. A Cervo serve un gran balzo aldilà di ogni ideologia asfittica che lo mortifica. Sarebbe un vero cortocircuito, un vero suicidio, perché questo Borgo ha tanto e solo bisogno di nuove idee, modelli, iniziative. 
A Cervo con una “vernice fresca” deve essere riconsegnato il suo valore per essere propositivo, realizzato e sempre un passo avanti. Non deve inseguire ma essere punto di riferimento, da essere un campione sempre più unico e quindi modello da copiare. Questo secondo me è il legittimo orgoglio per ognuno che ama Cervo, di sentirsi e di appartenere a Cervo”.