Home, Imperia — 5 marzo 2014 alle 14:20

IMPERIA. PROTESTA DIPENDENTI TRA.DE.CO:
“SISTEMA AL COLLASSO. SMETTIAMO DI LAVORARE”

“Siamo senza stipendio da due mesi”. Dal sit-in è emerso che i fornitori, in quanto non pagati,
non forniranno più alla Tra.De.Co gasolio, gomme e riparazioni da officina.

di Mattia Mangraviti

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Circa 50 dipendenti della Tra.De.co., l’azienda di Altamura incaricata della gestione del servizio di raccolta rifiuti nei 35 comuni del comprensorio imperiese, si sono ritrovati questa mattina di fronte al Comune di Imperia per protestare a causa dei mancati stipendi. Dal sit-in di questa mattina, al quale erano presenti i sindacati, il Sindaco di Imperia Carlo Capacci e l’assessore Nicola Podestà, è emerso inoltre che i fornitori avrebbero deciso di non fornire più i servizi necessari all’espletazione del servizio raccolta rifiuti, come gasolio, gomme e riparazioni da officina. Il risultato è che la prosecuzione del servizio è appesa a un filo, con i dipendenti pronti a incrociare le braccia in segno di protesta.

I SINDACATI

ALESSANDRO LEUZZI CISL
LUIGI LA MARCA UIL

“La vertenza riguarda 150 famiglie dei dipendenti Tra.de.co. che rischiano di saltare anche la secondo mensilità, perché il 15 marzo è alle porte e ancora stiamo aspettando lo stipendio del mese di gennaio. Abbiamo anche avuto notizie dai fornitori che l’azienda non verrà più rifornita di gasolio, officine, o altri servizi di cui ha bisogno per il servizio, quindi molto probabilmente il servizio rischia di interrompersi da un momento all’altro per queste gravi inadempienze della Tradeco. Resta per noi obiettivo principe lo stipendio dei lavoratori, quindi resta in piedi lo stato di agitazione, il blocco degli straordinari e la manifestazione con sciopero del 17 marzo”.

“Rescindere il contratto? Questo è un argomento caldo, un argomento che deve essere proprio del Comune. Il Comune fa il bando di gara, il Comune segue l’appalto, il Comune decide se qualcuno continua o non continua un appalto. Le inadempienze nei confronti dei lavoratori per noi hanno passato il segno, bisogna vedere che cosa il Comune”.

LA RABBIA DEI LAVORATORI E DEI SINDACATI

“Ragazzi qua rischiamo che neanche lunedì è giorno di pagamento. La questione secondo noi è che il servizio si ferma prima, perché se le notizie che arrivano sono vere, e nessuno ha motivo di raccontare delle frottole su questa roba, i fornitori non fornitori non forniscono più l’azienda, il servizio si ferma senza lo sciopero dei lavoratori. Qua è al collasso. Qua è un sistema che è al collasso. Il responsabile capofila è il Comune di Imperia, diteci voi cosa dobbiamo fare”.

“Gli operai non hanno i soldi per mettere la benzina nei propri mezzi per andare a lavorare. Non so come si potrà fare a garantire il servizio. Le persone non vengono più a lavorare, non si può stare due mesi senza stipendio. È ingestibile. Tutti i sindaci, compreso Capacci, e sua Eccellenza il Prefetto devono trovare una soluzione immediata”.

“Noi i soldi li vogliamo subito. Abbiamo tante famiglie che sono in difficoltà. In caso contrario smetteremo di lavorare. Non abbiamo nessuna risposta da nessuno. Stiamo lavorando gratis da due mesi. Fino ad oggi noi abbiamo fatto il nostro dovere. Anche in Puglia hanno la stessa situazione. Cosa dobbiamo fare?”

“Per le assicurazioni, dopo un giorno che ci siamo fermati sono arrivate. A oltranza, fino a che non arrivano i soldi noi stiamo fermi. Finché non arrivano i soldi i bidoni possono anche essere pieni. Qui non ci danno più niente, ne benzina, ne gasolio. C’è da fare qualcosa con sta gente. Se noi ci fermiamo ci denunciano, se loro sono inadempienti in questo modo non gli fanno niente? Io non mi alzo più alle due del mattino. Per venire a fare qualcosa? Un nostro collega ha detto: ‘Io non vedo mia figlia da 15 giorni perché non ho dato i soldi alla scadenza precisa. Queste sono cose di dignità, non di soldi”.

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