Home, Imperia — 22 gennaio 2018 alle 19:33

IMPERIA. CHIUSURA PISCINA. IN COMUNE LA COMMISSIONE SANITÀ, L’ASL:”LEGIONELLA? RISULTATI PRELIEVI ENTRO 10 GIORNI, POI…”/GLI SCENARI

Si è tenuta questo pomeriggio a Imperia la Commissione Sanità. All’ordine del giorno il caso
della piscina Felice Cascione, chiusa dal Sindaco Carlo Capacci con un’ordinanza urgente.

di Redazione

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Si è tenuta questo pomeriggio a Imperia la Commissione Sanità. All’ordine del giorno il caso della piscina Felice Cascione, chiusa dal Sindaco Carlo Capacci con un’ordinanza urgente.

All’origine del provvedimento le analisi contenute all’interno del provvedimento di sequestro (poi non convalidato dal giudice) disposto dai magistrati Grazia Pradella e Francesca Sussarellu nell’ambito di un’inchiesta per disastro ambientale, che evidenziavano una presenza del batterio Legionella in quantità 250 volte superiori ai limiti di legge e condizioni igienico sanitarie insufficienti, e i possibili casi di contagio del batterio Pseudomonas Aeruginosa su cui stanno indagando gli organi inquirenti.

SIMONE VASSALLO

“Erano presenti i dirigenti dell’Asl, compreso il direttore generale Prioli. Finché non avremo una certificazione da parte dell’Asl in merito alla sicurezza igienico-sanitaria della piscina, non riapriremo. Sono stati fatti dei prelievi nella giornata di mercoledì e entro 10 giorni arriveranno i risultati. A quel punto, in base ai risultati l’Asl deciderà il da farsi. Potrebbe anche imporre delle prescrizioni alla Rari Nantes. Toccherà poi al Sindaco Carlo Capacci decidere se revocare o meno l’ordinanza di chiusura. 

L’Asl ha spiegato che al momento non ci sono casi di contagio da legionella. Siamo soddisfatti dell’esito della Commissione e della presenza di Prioli. Ora non resta che attendere i risultati delle analisi”.

CARLO CAPACCI

“I prelievi sono stati fatti mercoledì scorso. Ci vogliono dieci giorni per avere i risultati delle analisi. Noi aspettiamo che l’Asl ci comunichi che tutti i parametri igienico-sanitari sono nella norma per riaprire. Concessione? Ogni valutazione sul rispetto o meno del contratto che lega Comune a Rari Nantes spetta ai dirigenti, non al sottoscritto”.

GIANFRANCO GROSSO

“L’Asl ci ha comunicato di aver fatto tutti i prelievi necessari. Serviranno per garantire la veridicità dei dati sulla situazione igienico-sanitraria della piscina. L’Asl ha anche spiegato di aver sempre eseguito due analisi all’anno sulla qualità delle acque della piscina. Analisi che non hanno mai rilevato problematiche tali da portare alla chiusura della piscina. In passato sono state solo imposte alcune prescrizioni alla Rari Nantes per garantire la sicurezza igienico-sanitaria dell’impianto. I risultati delle analisi arriveranno tra una settimana circa. Per fare qualsiasi valutazione aspettiamo i risultati.

Sul fronte delle manutenzioni, invece, nel corso della commissione di vigilanza, convocata alcuni giorni fa, ho chiesto una verifica, in contraddittorio con la Rari Nantes, della situazione. Ho chiesto anche un esame dettagliato di tutta la documentazione. L’obiettivo è capire se esistano o meno delle mancanze e dopodiché è verificare se vi siano inadempienze tali da portare a un’eventuale risoluzione contrattuale. Al momento attuale, però, in mancanza di dati certi, è impossibile esprimere un’opinione”.

MARCO DAMONTE PRIOLI

Noi, su sollecitazione del Sindaco, abbiamo proceduto a fare i prelievi mercoledì scorso, compresi quelli relativi alla legionella. I controlli sulla legionella, però, non spettano all’Asl che, al contrario, esegue controlli annuali sui batteri presenti nell’acqua e sulla balneazione. I controlli sulla legionella fanno parte del sistema di autocontrollo del gestore (Rari Nantes, ndr) nell’ambito del piano di sicurezza sul lavoro.

Casi di legionella? Allo stato attuale, collegati alla piscina, non ce ne sono. All’inizio della prossima settimana arriveranno i risultati delle analisi e prenderemo i provvedimenti del caso. In caso di legionella imporremo precise prescrizioni ai gestori della piscina. Per la legionella, in particolare, consiste nel cosiddetto ‘shock termico’, ovvero portare l’acqua a 70 gradi così da eliminare il batterio. 

Ora comunque è presto per fare valutazioni. Attendiamo i risultati delle analisi, poi riferiremo al Sindaco Capacci”.