Home, Imperia — 25 gennaio 2018 alle 07:02

IMPERIA. SPIAGGIA BORGO PRINO. COLPO DI SCENA, IL COMUNE CONTRO IL CONSIGLIO DI STATO. SCATTA IL RICORSO PER “REVOCAZIONE”/ECCO COSA E’ SUCCESSO

Ennesimo colpo di scena nell’infinita querelle giudiziaria sulla spiaggia libera attrezzata di Borgo Prino. A
poche settimane dalla sentenza del Consiglio di Stato del dicembre scorso,i legali di Palazzo Civico hanno deciso…

di Redazione

sentenza revocazione

Ennesimo colpo di scena nell’infinita querelle giudiziaria sulla spiaggia libera attrezzata di Borgo Prino. A poche settimane dalla sentenza del Consiglio di Stato del dicembre scorso, che di fatto aveva messo la parola fine al braccio di ferro tra il Comune e l’associazione Sea Beach&Sport, con la condanna dell’ente pubblico, i legali di Palazzo Civico hanno deciso di intraprendere la strada del ricorso per “revocazione.

Secondo gli avvocati del Comune, infatti, nonostante si tratti di una pratica “eccezionale”, sarebbe applicabile al caso giudiziario in esame. Il motivo? “Risulterebbe provato - scrivono i legali - dalla motivazione della sentenza che il Collegio non ha considerato né la memoria né il documento decisivo ai fini della pronuncia, depositati in giudizio in vista dell’udienza di discussione”.

In sostanza, dunque, gli avvocati del Comune avrebbero depositato prima dell’udienza un documento ritenuto decisivo ai fini dell’esito della sentenza, ma ques’ultimo non sarebbe stato preso in considerazione dai giudici.

Il Consiglio di Stato, lo ricordiamo, aveva respinto il ricorso presentato dal Comune contro la sentenza del Tar Liguria che nel marzo scorso aveva accolto il reclamo presentato dall’associazione Sea Beach&Sport, difesa dall’avvocato Nicla Tallone, contro la decisione del Comune di escluderla dalla gara d’appalto, annullandone l’aggiudicazione, per la gestione dal 2016 al 2020 della spiaggia libera attrezzata di Borgo Prino. Il motivo? “La stazione appaltante – si legge nella sentenza – in un’ottica di leale collaborazione avrebbe dovuto, prima di disporre l’esclusione, ricorrere al soccorso istruttorio, invitando la concorrente alla regolarizzazione della dichiarazione”.

I giudici avevano disposto il pagamento, da parte del Comune di Imperia alla Sea Beach&Sport, di circa 20 mila euro. Nel dettaglio, 15.548 euro come risarcimento danni per la mancata gestione della spiaggia di Borgo Prino nella stagione 2016 e 5 mila euro come spese legali.

Una vicenda giudiziaria che sembrava conclusa e che invece potrebbe clamorosamente riaprirsi, con il ricorso, per revocazione, ex art. 395 c.p.c. e 106 c.p.a. avverso la pronuncia del Consiglio di Stato.

Il Comune, lo ricordiamo, ancor prima della pronuncia del Consiglio di Stato, aveva comunque approvato in consiglio comunale, non senza polemiche, il debito fuori bilancio derivante dalla sentenza di condanna del Tar Liguria.