Home, Politica — 27 marzo 2014 alle 14:18

LA PROCURA DI ROMA RICORRE IN APPELLO CONTRO L’ASSOLUZIONE DI CLAUDIO SCAJOLA:”MOTIVAZIONE APPARE VIZIATA DA ILLOGICITÀ”

A ricorrere in appello contro la sentenza del giudice monocratico Eleonora Santini, sono stati il Procuratore aggiunto Francesco Caporale e i sostituti Ilaria Calò e Roberto Felici.

di Gabriele Piccardo
Claudio Scajola

Claudio Scajola

ROMA - Claudio Scajola sarà nuovamente processato per la sua casa romana. La Procura della Repubblica della capitale, infatti, ha presentato nei giorni scorsi appello contro la sentenza emessa dal Tribunale di assoluzione dell’ex ministro imperiese e  dell’imprenditore Diego Anemone, nell’ambito della compravendita della sua casa in via del Fagutale, con vista sul Colosseo.

A ricorrere in appello contro la sentenza del giudice monocratico Eleonora Santini, sono stati il Procuratore aggiunto Francesco Caporale e i sostituti Ilaria Calò e Roberto Felici ”perché la motivazione appare viziata da illogicità e travisamento del fatto”. Non finiscono dunque i problemi giudiziari dell’ex Ministro sempre più lontano dalla possibile candidatura alle prossime elezioni europee.