Home, Politica — 3 aprile 2014 alle 14:12

“LUNA ROSSA A IMPERIA” – IL SINDACO CAPACCI: “UN FORTE RICHIAMO PER GLI APPASSIONATI DEL MONDO DELLA VELA”

La notorietà assoluta di Luna Rossa in campo internazionale travalica il senso specifico dell’oggetto perché rimanda ed evoca un progetto sportivo di rilevanza mondiale che si articola su diverse imbarcazioni, regate veliche, equipaggi.

di Redazione

LUNA ROSSA 3

“Leggo – scrive il sindaco di Imperia Carlo Capacci – nella sua nota stampa – interventi polemici a riguardo dello scafo di Luna Rossa e gradirei precisare quanto segue:

Che la barca non sia un relitto è sotto gli occhi di tutti; penso sia interesse dell’Amministrazione preservarne gli interventi di restauro effettuati. Un cantiere locale si è già dichiarato disponibile a sponsorizzarne la copertura mi sembra assurdo pensare al suo smaltimento piuttosto che alla sua corretta conservazione.
La notorietà assoluta di Luna Rossa in campo internazionale travalica il senso specifico dell’oggetto perché rimanda ed evoca un progetto sportivo di rilevanza mondiale che si articola su diverse imbarcazioni, regate veliche, equipaggi. Esistono musei in Nuova Zelanda o negli Stati Uniti dedicati alla vela, nessuno in Italia
La collocazione è temporanea, la sua destinazione è la Calata Anselmi, ora non disponibile per le questioni relative al nuovo porto turistico, è stato scelto di spostarla da dove era depositata per sollevare il Comune da un costo di affitto annuale sostenuto senza ragione per anni.
La barca è stata trasportata nel solo scafo per ragioni di comodità legate al trasporto. Oltre allo scafo, restaurato, sono presenti sulla barca il tangone e la pala del timone. Sono disponibili presso il cantiere ma non ancora trasportati: la deriva, una cassa di attrezzatura minuta per l’allestimento del ponte di coperta, albero, boma, sartiame. Per quanto riguarda l’albero, essendo lungo 35 metri, l’idea era di trasportarlo una volta fatte le scelte espositive definitive
E’ possibile pensare ad un calco del bulbo originario in vetroresina, probabilmente anch’esso già disponibile. Il bulbo originale, in piombo, viene fuso di volta in volta e destinato alle imbarcazioni che vengono via via realizzate
La barca, insomma, è completa di tutte le sua parti, certamente per funzioni espositive e non per navigare e potrebbe costituire un forte richiamo per gli appassionati del mondo della vela”.