Elezioni comunali 2018, Home — 22 giugno 2018 alle 18:41

ELEZIONI IMPERIA 2018: MARCO SCAJOLA A RUOTA LIBERA:”A MIO ZIO DICO CHE BISOGNA SCINDERE LA POLITICA DALLA FAMIGLIA. ALLA CITTÀ SERVE…”/L’INTERVISTA

A due giorni dal ballottaggio di domenica 24 giugno, Marco Scajola, assessore regionale di Forza Italia, ha commentato la campagna elettorale che sta volgendo al termine.

di Redazione

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A due giorni dal ballottaggio di domenica 24 giugno, giorno in cui si deciderà il nuovo sindaco di Imperia tra Claudio Scajola e Luca Lanteri, i microfoni di ImperiaPost hanno raggiunto Marco Scajola, assessore regionale di Forza Italia, per un commento sulla campagna elettorale che sta volgendo al termine.

In particolare, Marco Scajola si è soffermato sulle dichiarazioni dello zio Claudio, durante il dibattito di ieri sera organizzato da ImperiaPost, in risposta alla domanda sulle famiglie IsnardiCarli.

Marco Scajola

Un commento sulla campagna elettorale che sta volgendo al termine?

“Come centrodestra in questi 15 giorni, con Luca Lanteri e tutta la coalizione civica e tutti i partiti, abbiamo fatto un grande lavoro sul territorio, abbiamo incontrato tanti cittadini, spiegando il nostro programma. Un programma che vuole guardare verso il futuro e vuole che Imperia diventi una città di primissimo livello, al fianco di altri Comune come Savona e Genova. Vogliamo che Imperia possa avere il suo rilancio dopo anni di grande difficoltà guardando al futuro non guardando nostalgie del passato, perchè il passato non può più tornare. Bisogna guardare attraverso gli occhi di persone concrete che sanno che le difficoltà sono tante, ma che con la forza delle squadre si possono ottenere molti risultati, con le persone giuste al posto giusto”.

Cosa ne pensa della scelta di Gianni Gaggero come assessore all’Urbanistica?

“Sono contento della scelta di Gianni Gaggero. Lanteri ha avuto coraggio ed è stato coerente e onesto, a differenza degli altri che non hanno mai parlato di chi sarà in giunta, forse perchè sono in imbarazzo a fare alcuni nomi, sin dall’inizio ha presentato il suo vicesindaco Antonio Parolini, una persona giovane, seria, capace, competente, che sta facendo un grande lavoro adesso nella gestione di Arte con risultati che non si vedevano da tempo. Ho lavorato con Gaggero per 1 anno e mezzo prima che il 31 dicembre 2016 andasse in pensione.

È una persona eccezionale per la preparazione, è sopra le parti, è in pensione, non ha interessi personali. Ha disegnato e pensato già la pista ciclabile che vediamo adesso e ha favorito e collaborato con il Comune di Imperia per far sì che avessimo i 18 milioni di euro per la riqualificazione urbana di Imperia. Ha un grande valore per la nostra città. Luca Lanteri a differenza degli altri ha avuto l’onestà e la trasparenza di dire chi occuperà le poltrone scomode e delicate, spesso chiacchierate. Ha avuto il coraggio di fare nomi e cognomi”.

Durante il dibattito di ieri sera organizzato da ImperiaPost, suo zio Claudio Scajola ha parlato di Lei come una “grande delusione”. Cosa ne pensa?

“Sarebbe meglio non strumentalizzare mai nomi di famiglie importanti della nostra città anche quando rappresentano vecchie amicizie storiche. Credo che bisogna scindere il piano della politica da quello dell’amicizia e della famiglia. Isnardi ha dato una risposta chiara, il silenzio di Gianfranco Carli credo sia altrettanto chiaro (nel frattempo, Gianfranco Carli ha rilasciato delle dichiarazioni a ImperiaPost, ndr). Non capisco perchè, anche quando non è richiesto, ogni volta che ne ha l’occasione, Claudio Scajola debba citarmi come una grande delusione. Questo mi amareggia molto. Per questo atteggiamento ho sofferto in passato e anche adesso porto dentro di me un grande dispiacere.

Non credo di aver dispiaciuto nessuno, penso che avrei deluso se avessi mandato alle spine quanto fatto in tanti anni di attività politica con coerenza, con militanza in Forza Italia e nel centrodestra. Sono entrato in Forza Italia nel 1995, ho svolto tutti i ruoli che si possono fare in un partito, ho messo i manifesti, ho pulito la sede, ho fatto tutta la gavetta possibile. Penso che ci debba essere rispetto verso un militante storico di questo partito che coerentemente e correttamente è rimasto a giocare una partita, pur con amarezza e sofferenza, all’interno del proprio contesto politico. Se mai è lui che ha fatto una scelta diversa, per assecondare esigenze sue personali, seppur legittime, voltando le spalle a Forza Italia e Centrodestra.

Mi dispiace che continui a ripetere questo, ma direi che sarebbe opportuno scindere la politica dalla famiglia. Ai cittadini di Imperia delle questioni familiari e delle amicizie non importa nulla. Hanno i figli a casa disoccupati, le strade sporche, gli anziani che hanno una pensione da fame, sono questi i problemi che devono essere risolti per la città di Imperia”.