Attualità, Home — 28 giugno 2018 alle 10:52

CRISI COLUSSI: TROVATO L’ACCORDO CON I SINDACATI PER EVITARE 117 ESUBERI. L’IMPERIESE ELIO ANFOSSO:”SOLUZIONE TAMPONE, IL PROBLEMA È SOLO RIMANDATO”/IL CASO

Si è arrivati a un accordo d’intesa tra il gruppo Colussi e i sindacati per evitare i 117 licenziamenti a causa della crisi dello stabilimento piemontese.

di Redazione

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Si è arrivati a un accordo d’intesa tra il gruppo Colussi e i sindacati per evitare i 117 licenziamenti a causa della crisi dello stabilimento piemontese. 

L’annuncio dei 117 esuberi allo stabilimento di Fossano

Lo scorso martedì 5 giugno, è stato annunciato l’esubero occupazionale di 117 persone (su 180 dipendenti complessivi) dallo stabilimento piemontese.

Nel corso di un incontro presso Confindustria Cuneo, il gruppo Colussi ha annunciato il trasferimento dell’intera produzione delle fette biscottate da Fossano allo stabilimento di Petrignano. Esuberi che, dunque, non interessano da vicino il settore di produzione della pasta dove sono impiegati coloro che hanno perso il lavoro all’Agnesi di Imperia. Di fatto, però, si tratta di una decisione che sembra certificare una crisi aziendale già nota da tempo.

Tra i 180 dipendenti, c’è anche il 54enne imperiese Elio Anfosso, membro Cisl della Rsu di stabilimento, trasferito a Fossano 2 anni fa, a seguito della chiusura del pastificio cittadino, con i relativi sacrifici che questa scelta ha comportato. Il timore di un altro esubero, quindi, è tornato a riaffacciarsi inesorabilmente.

L’accordo con i sindacati

Nei giorni scorsi, a seguito di lunghe riunioni, si è tratto un accordo d’intesa tra l’azienda e sindacati per evitare i 117 licenziamenti. Successivamente, le soluzioni sono state illustrate ai lavoratori.

Gli accordi prevedono i dettagli sull’applicazione del contratto di solidarietà che prevede una riduzione oraria (e di salario) dei lavoratori del reparto fette biscottate, che partirà a luglio e durerà circa 1 anno. Dall’altra parte, sono previsti incentivi per chi volesse lasciare l’azienda di sua spontanea volontà. Infine, verrà istituito un servizio gratuito di outplacement per aiutare i dipendenti a trovare un nuovo impiego.

Il commento dell’imperiese Elio Anfosso

“Le assemblee sono andate bene - spiega Elio Anfossonon è che si potevano accettare o no gli accordi, ormai erano stati firmati. D’altronde il problema esuberi non è che sia risolto, ma semplicemente rimandato al prossimo anno alla scadenza dell’anno di solidarietà.

Ci sono poi tre incentivi di valore decrescente – continua – per chi lascia volontariamente l’azienda entro metà settembre, fine ottobre e fine dicembre.

Nel contratto è stato chiesto l’inserimento di un’offerta gratuita per tutti i lavoratori della partecipazione ad una società di “outplacement” per aiutarli a trovare altri lavori – afferma – questo “corso” per chi eventualmente fosse o vicino al pensionamento, che avesse già per conto suo un’altra opportunità lavorativa o chi semplicemente non ne volesse usufruire può passarlo ad un proprio famigliare.

Stiamo sempre parlando di gente che, volontariamente (per le uscite anticipate) o al prossimo giugno perderà il posto di lavoro. Più che altro abbiamo cercato di tamponare la cosa con la solidarietà - conclude –  Ricordiamoci che l’azienda era intenzionata ad aprire il licenziamento di gruppo, quindi mi sembra che bene o male possiamo moderatamente ritenerci soddisfatti di come la cosa si è evoluta”.