Home, Imperia — 9 luglio 2018 alle 19:14

IMPERIA: VIA CASCIONE RIAPERTA AL TRAFFICO? IL CLIMA SI FA INCANDESCENTE E I COMMERCIANTI SI SPACCANO/IL REPORTAGE

Si fa teso il clima in via Cascione tra i commercianti a seguito dell’iniziativa lanciata dall’amministrazione Scajola riguardante l’indagine conoscitiva per verificare la possibilità di inserire una o più fasce di transito libero.

di Redazione

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Si fa teso il clima in via Cascione tra i commercianti a seguito dell’iniziativa lanciata dall’amministrazione Scajola riguardante l’indagine conoscitiva per verificare la possibilità di inserire una o più fasce di transito libero, con sosta limitata a 15 minuti, in due apposite aree individuate, all’interno della Ztl di via Cascione.

L’indagine conoscitiva

L’indagine coinvolge i residenti e i commercianti di via Cascione, cui è stato consegnato una sorta di questionario da compilare per proporre le fasce orarie per un eventuale transito libero, motivandone la scelta. 

L’indagine conoscitiva è scattata il giorno stesso della nomina, da parte del Sindaco Claudio Scajola, di Antonio Gagliano quale nuovo assessore alla Polizia Municipale. Proprio Gagliano, titolare del Niki bar di via Cascione, è stato uno dei principali oppositori della Ztl, primo promotore del ricorso al Tar contro l’istituzione della Ztl, poi respinto dal Tribunale amministrativo. 

Il reportage di ImperiaPost tra i commercianti

Per avere un’idea delle opinioni dei commercianti, un inviato di ImperiaPost ha effettuato un reportage tra alcune attività di via Cascione, raccogliendo diversi pareri, molto spesso tra loro radicalmente opposti.

Riccardo Caratto, Oreficeria Caratto

“La posizione della nostra attività, come evidenziato dalla risposta che abbiamo quasi immediatamente dato al ricevimento del questionario, è che non venga modificato nulla.

Noi pensiamo che questa sia la soluzione migliore e sicuramente perfettibile, perchè non è ancora al 100% delle potenzialità, ma è la soluzione per fare crescere e di parecchio questa zona.

È chiaro che i commercianti e residenti sono le persone che hanno un numero civico e quindi è stato più facile per il Comando di Polizia Municipale rintracciarli. Non si può sapere esatamente chi frequenti Via Cascione.

Magari un sondaggio a più largo spettro potrebbe far capire di più di quello che non possano far capire solo un numero limitato di esercenti e abitanti”.

Rosy Garibbo, Caffè Pepito

La mia idea è quella antica sempre 24 ore su 24. È 30 anni che sono qua, 40 per questa via, prima avevo un altro locale, ed è sempre stata aperta. Anzi, una volta c’era il doppio senso per questa via.

Adesso la vogliamo far morire. Così com’è moriamo, almeno per quanto riguarda la sottoscritta.

Al mattino apriamo alle 5 c’era il passaggio, avevo chi andava a lavorare, chi a Sanremo, i negozi, e quindi avevo tutte le colazioni. Adesso sino alle 9 che non arriva la gente del posto, non ho più lavoro.

L’esperienza della pedonalizzazione è stata negativa. La vorrei sempre aperta, i 15 minuti non bastano, non possono andare negli altri locali e non servono a tanto. Per me è negativa”.

Riccardo Facchioni, Nono Cafè

“Io sono favorevole alla pedonalizzazione e non vorrei proprio il passaggio delle macchine. Ho avuto un incremento di lavoro e sto lavorando molto di più”.

Tatiana Locchi, Edicola

“Il questionario che sta girando non è una indagine per sapere la nostra opinione, ma è un metterci di fronte ad una decisione già presa, nel senso che il questionario non è stato impostato con una possibilità di fare questo provvedimento, ma con un scegliete una fascia oraria.

È già stato deciso che verrà riaperta la strada e ci si chiede solo in che orario ci farebbe più piacere che passassero le macchine.

Per noi non esiste alcun orario, se non quello che c’è già al mattino per il carico e scarico di tutti i negozi , ci sono gli autorizzati che sono i residenti che hanno garage di proprietà. A noi va bene così e ci sembra assurdo che si debba rovinare la pavimentazione nuova con traffico delle auto e linee di parcheggio.La strada si deve abbellire.

In questo momento uno straniero è entrato abusivamente nella ZTL, cosa che succede continuamente senza alcun controllo.

Non ci convince neanche questa cosa dei 15 minuti di sosta, perchè non ci sarebbe modo di controllare , visto che le telecamere sono solo in entrata e non in uscita. Si finirà al solito parcheggio selvaggio con persone che si fanno i propri comodi senza che nessuno dica niente.

In queste settimane si notano parecchie auto parcheggiate senza che vengano redarguite dalle forze dell’ordine , che sono presenti in vari orari nella via. Secondo noi porterebbe solo degrado e sporcizia.

Non si è mai visto un passeggio così , al mattino in Via Cascione, perchè prima la via era impraticabile. Mi chiedo con le auto parcheggiate, il transito , i nostri clienti pedoni dove si devono infilare per camminare avanti e indietro.

L’anno scorso è stato fatto fare ai locali un investimento per i dehors , quindi chi ha investito in progetti e attrezzatature , ora si vedrebbe penalizzato, mentre i clienti sono seduti a gustarsi un gelato o un caffè , con le auto che gli sgasano sotto al naso.

Questa cosa è inconcepibile , senza contare poi tutto un discorso ecologico di aria pulita, non abbiamo più le tende nere, non abbiamo più la tosse alla fine della giornata. Sono tornati tutta una serie di clienti che prima erano scomparsi come anziani anziani che magari hanno problemi a deambulare, come famiglie con bambini, perchè prima il marciapiede era impraticabile e non passava neanche un passeggino . Tutte persone a cui non dispiace fare due passi.

Sono i clienti di tutti perchè non è che vengono solo da me a comprare il giornale, fanno il giro, fanno colazione, comprano la verdura, le sigarette, le medicine, la carne e quindi se i clienti apprezzano di passeggiare , non vedo perchè gli si debba impedire di farlo.

Se io dovessi pensare esclusivamente alla mia attività, tutto questo discorso potrebbe non importarmi , per comprare un giornale 15 minuti è più che sufficiente. Che il mio cliente venga a piedi o che venga in macchina a me non farebbe alcuna differenza, viene, compra, paga e se ne va .

Siccome non sono abituata a ragionare egoisticamente, mi piacciono più le visioni di insieme, mi piacerebbe che ci fosse più unità e che potessimo organizzare tutti assieme delle cose belle per i nostri clienti. Noi esistiamo solo grazie ai nostri clienti. Se il cliente sparisce, l’attività non ha più ragione di essere.

Mi piacerebbe si potessero fare delle cose più costruttive invece che continuare a tornare indietro nel tempo e ripristinare le lotte che abbiamo in parte superato dalla pedonalizzazione. Ci sono già purtroppo molte persone che stanno già pensando di nuovo di boicottare le attività, come era già successo, di non andare più nei negozi che vogliono riaprire la strada. Purtroppo lo sento, qua le persone si fermano a leggere le locandine al mattino e fanno i loro commenti.

Tutto questo è molto triste. Siamo in tanti, si potrebbe organizzare veramente di tutto, mercatini, fiere, cene lungo la via come fanno anche a Oneglia, esposizioni, qualsiasi tipo di cosa ci possa venire in mente lo possiamo fare, ma no. Evidente non va di moda a Porto Maurizio e quindi dico che questi 15 minuti sono una presa in giro perchè a parte la mia attività e i bar dove prendere un caffè al volo, tutti gli altri negozi presi singolarmente non sono fruibili in 15 minuti.

Forse il quarto d’ora è visto cavallo di Troia per diventare mezz’ora, un’ora, parcheggio selvaggio dove poi uno fa quello che vuole“. 

Antonio Gagliano, Niki Bar, Assessore Viabilità e Polizia Municipale

“Io sento un mucchio di voci distorte. Stasera ho voluto fare una riunione con i commercianti proprio per definire bene la situazione e nell’ambito della serata ho anche invitato l’assessore al commercio e all’arredo urbano, non chè io alla viabilità , proprio per chiarire questa situazione e avere una linea definitiva per tutti. Senza che uno dica una per l’altra e vengano sempre date delle cose distorte.

Mi farebbe piacere che tutti uscissimo con una idea.

Bisogna chiarire bene a cittadini e residenti o alla città com’è il progetto. Ho già sentito pensieri diversi e quindi pensano che la strada venga riaperta h24, pensano che non si cammini più. Non è vero di tutto quello che si pensa.

Tanti approfittano per mettere il bastone tra le ruote e metterci in cattiva luce come Amministrazione di 4 giorni. Vorrei prima fare una riunione con tutti quanti e poi uscire e dare le linee guida che penso vadano bene a tutti quanti e quindi nessuno non si arrabbierà.

Può darsi anche che questo questionario lo amplieremo a tutta la città , però per il momento vorremmo sentire i commercianti che sono quelli che fanno cassa tutti i giorni, sono anche chiamato in causa visto che ho una attività, ma questo non lo dico solo per Via Cascione ma lo dico per tutta la città i commercianti dobbiamo incominciare a sentirli, che sono importanti, perchè sono il cuore della città.

Non delle stupidate che si dicono in giro senza un un ma e senza un senso logico. Intanto sentiamo questi che sono quelli che devono fare cassa , che devono vivere e che non hanno uno stipendio. Il commerciante non ha uno stipendio ma vive in base agli incassi che la gente volutamente va nei locali. Io ritengo che prima di tutto si debbano sentire i commercianti e vedere cosa ne pensano.

Può darsi anche che vada tutto a monte e si tenga tutto così. La prima cosa che voglio fare è sentire loro, poi magari lo amplieremo anche alla città.

I benefici ve li farò presente nel momento in cui chiuderemo questa riunione. Farò una intervista e vi dirò quali saranno i benefici o quali non saranno i benefici”.

Matilde Riccobono, Primo Piano Store

“Sono favorevole a una parziale riapertura al traffico, ma solo in certi orari, almeno da aumentare un po’ il flusso di persone. Bisogna anche però completare l’arredamento urbano della via per renderla più fruibile”. 

Patrizia Napoli, Calzature Giulia

“Siamo qui da 50 anni. Da 3 anni stiamo morendo a causa della pedonalizzazione. Una volta con i saldi avevo il negozio pieno, adesso non c’è quasi nessuno. Di certo una bolla d’aria non cambia niente, siamo in centro città, lo smog c’è lo stesso. Questa è una strada di servizi non di shopping, ci sono pochi negozi. Bisognerebbe aprirla di nuovo al traffico come prima”.

Marco Lupi, Tullio

“Inizialmente ero favorevole alla pedonalizzazione, adesso sto iniziando a rivalutare e ad essere d’accordo per una parziale riapertura. Questo perché abbiamo avuto una diminuzione delle vendite del 20%. Per fare un esempio, nel 2015 ho venduto 1.920 paia di collant 20 denari, nel 2016 durante i lavori ne ho venuti 1.400 e adesso solamente 600″.

Claudio Barbero, Ortofrutta

“Spero che la via resti pedonale così com’è tutt’ora. Spero che facciano delle migliorie, delle fioriere, delle panchine, che la abbelliscano e soprattutto la pulizia che scarseggia totalmente.

Spero resti tutto com’è. I clienti sono favorevoli all’isola pedonale, chi gira con il passeggino, chi è invalido è felice che sia così che non ci passino le auto”.