Attualità, Home — 29 ottobre 2013 alle 14:12

STABILIMENTI BALNEARI – DALLA REGIONE UNA SOLUZIONE ALLA DIRETTIVA BOLKEISTEIN. L’assessore Cascino: “Concessioni prorogate a fronte di investimenti”

Dopo l’incontro di ieri a San Lorenzo per parlare dell’ Expo 2015, l’Europarlamentare del Pdl Lara Comi ha partecipato all’incontro sulla concessioni demaniali tenutosi questa mattina ai bagni Oneglio alla marina di Porto Maurizio. Al centro della discussione la direttiva Bolkenstein che trova molte resistenze tra gli operatori del settore in quanto dal 2015 prevede la messa a gara di […]

di Gabriele Piccardo

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Dopo l’incontro di ieri a San Lorenzo per parlare dell’ Expo 2015, l’Europarlamentare del Pdl Lara Comi ha partecipato all’incontro sulla concessioni demaniali tenutosi questa mattina ai bagni Oneglio alla marina di Porto Maurizio. Al centro della discussione la direttiva Bolkenstein che trova molte resistenze tra gli operatori del settore in quanto dal 2015 prevede la messa a gara di tutte le concessioni demaniali non contando gli investimenti degli attuali gestori. All’incontro hanno partecipato anche l’assessore regionale al demanio Gabriele Cascino, il consigliere del Pdl Marco Scajola e il presidente provinciale della F.I.B.A Gianmarco Oneglio.

“Noi in Europa – ha detto l’On. Comi – abbiamo fatto tutto il possibile ora il Governo deve presentare una proposta che noi possiamo andare a negoziare per trovare una soluzione alla questione delle concessioni demaniali marittime”.

“La direttiva Bolkestein – spiega ad ImperiaPost Gianmarco Oneglio di Confesercenti – mette in grave pericolo 30 mila aziende. È una direttiva che non si sposa per niente con il sistema turistico italiano. L’On. Comi ha ribadito il suo impegno al fine di far stralciare l’Italia dalla direttiva servizi e riconoscere al nostro Paese le sue peculiarità. L’assessore Cascino si è preso l’impegno di portare alla conferenza Stato-Regioni la problematica e cercare una soluzione proponendo un emendamento al Legge Burlando che permette di aumentare gli anni di concessione a fronte di investimenti fatti sulla stessa. Sono due approccio diversi ma che hanno lo stesso fine, ovvero, quello di salvaguardare le aziende e di salvaguardare gli imprenditori sopratutto quelli liguri. Le peculiarità italiane sono diverse da quelle europee ma soprattutto quelle liguri sono diverse da quelle toscane, marchigiane e dell’adriatico. Non si può pensare ad una desmanializzazione delle opere liguri che sia uguale a quelle del riminese in quanto nel riminese la spiaggia va avanti per centinaia di metri invece sul litorale si ferma a poche decine”.

“L’applicazione del decreto Burlando – afferma Cascino- consentirebbe il rinnovo delle concessione balneari in cambio di investimenti da parte degli odierni concessionari. Rivisto con alcune modifiche sulla pubblicità degli atti potrebbe essere adattato anche al caso di specie. Lo stesso decreto non è mai stato messo in discussione dal parte dell’Europa in quanto non lesivo del principio della concorrenza proprio quello che intende difendere la direttiva stessa”.

Nel corso dell’incontro, Cascino si è impegnato, come Regione Liguria, a rilasciare l’autorizzazione paesistica in tempi brevi ai gestori che vorranno rinnovare i propri stabilimenti balneari prima della prossima stagione estiva. Invito rivolto, in particolare, ai gestori di stabilimenti che non hanno potuto godere della proroga a mantenere montati gli impianti a fine stagione, da parte dei comuni ancora privi di Pud-Piano urbanistico demaniale.

E in riferimento alle prossime gare di assegnazione delle spiagge libere attrezzate l’assessore regionale al Demanio ha detto che ”Con la proroga delle concessioni demaniali al 2020 anche per le gare di affidamento delle spiagge libere attrezzate occorre fare un ragionamento. Non so se sei anni, quelli che allo stato dividono dal termine di durata della proroga, siano un termine che incentivi ad effettuare un adeguato investimento da parte dei vincitori della gare. In ogni caso occorre, a mio avviso, riconoscere un giusto punteggio a coloro che fino ad oggi hanno gestito le strutture.”