Cultura e manifestazioni, Home — 11 novembre 2013 alle 17:08

ALTERIA AL VINTAGE POP – L’intervista alla vj di Rock Tv: “Sono orgogliosa di fare musica rock, sarà di nicchia, ma chi ci ascolta è vero e ci apprezza”

Venerdì scorso la serata del Vintage Pop è stata animata dalla musica e dall’estro di Alteria, Vj di RockTv, speaker di RocknRollRadio, cantante e deejay con un’unica grande passione: il rock! Come è nata la tua passione per la musica? Nasco in una famiglia dedicata alla musica con mio padre deejay e speaker radiofonico e quindi la musica era una […]

di Selena Marvaldi

alteriaVenerdì scorso la serata del Vintage Pop è stata animata dalla musica e dall’estro di Alteria, Vj di RockTv, speaker di RocknRollRadio, cantante e deejay con un’unica grande passione: il rock!

Come è nata la tua passione per la musica?

Nasco in una famiglia dedicata alla musica con mio padre deejay e speaker radiofonico e quindi la musica era una collona portante in casa. Poi a 17 anni ho iniziato a cantare con la mia prima band, quasi per gioco, ma poi è diventato un lavoro. Ho avuto la fortuna di essere notata da Marco Riso di Rock Tv e da lì è inizato il mio percorso come vj, ma nel mentre non ho mai smesso di cantare: ero la leader dei NoMoreSpeech e ora sto per debuttare con il mio primo lavoro solista “Encore”.

Come ti trovi a lavorare, a fare e parlare di musica in televisione?

Rock tv è molto bella perchè permette a una dimensione underground reale di venire fuori e di essere ascoltata e fruita da tutti. Nelle tv istituzionali, dove ho anche lavorato, l’ambiente è diverso e si respira un’aria più istituzionale con più pressioni. A Rock Tv mi sento libera, parlo di musica che mi piace ed è, indubbiamente, una risorsa che dà visibilità e che fa sì che la gente si affezioni a te.

Se dovessi scegliere tra mondo della tv e quello dei palchi e dei concerti?

Senza dubbio sceglierei i palchi e i concerti, sono la mia passione.

Hai collaborato e partecipato al progetto Rezophonic, ce ne parli un po’?

Si tratta di un progetto stupendo che porta sul palco artisti che si sono uniti in nome di una causa molto importante: portare acqua pulita, quindi creare pozzi, ma non solo, in Africa. Il ricavato della vendita dei dischi infatti è devoluto all’African Medical and Research Foundation per la realizzazione di questo progetto idrico nella regione di Kajiado tra Kenya e Tanzania.  E’ un progetto concreto e ora sta per uscire il terzo lavoro!

E il tuo nuovo lavoro, Encore?

Questo è il mio primo lavoro da solista, ma dietro di me, ad accompagnarmi ci sono i musicisti che suonavano con me nei No More Speech. Si tratta di un disco molto eterogeneo perchè si passa da pezzi di crossover ad altri più psichedelici. Non mi sono messa dei paletti mentali, io voglio suonare tanto e venderò i dischi ai concerti. La speranza è quella di uscire dall’Italia e farmi conoscere anche all’estero

Come trovi il panorama musicale e rock in questo particolare periodo storico?

Sono orgogliosa di tenere duro in un ambito così in difficoltà come è quello musicale e discografico anche perchè sono convinta che cadere nel compromesso non paghi. Possiamo anche fare musica di nicchia, ma chi rimane è vero e ci apprezza. Allo stesso tempo sono convinta che questa sia una fase di passaggio, mi aspetto che qualcosa succeda.

Domanda di rito: i tuoi dischi o gruppi preferiti?

Amo il rock classico e senza dubbio i miei gruppi preferiti quindi sono i Led Zeppelin, Acdc, Deep Purple. Per quanto riguarda gli artisti italiani devo dire che l’unica band che mi ha verametne toccato il cuore sono Il Teatro degli Orrori