Home, Politica — 17 novembre 2013 alle 10:21

LA REPLICA DEL CAPOGRUPPO DEL PD MONTANARI ALLE DICHIARAZIONI DEL CONSIGLIERE GROSSO: “C’è modo e modo di esternalizzare, chiederemo standard di qualità alti”

La replica del capogruppo del PD Giorgio Montanari al consigliere Grosso in merito all’esternalizzazione del servizio mense: “Se Grosso vuole sfidare il Partito Democratico al gioco “chi ha più figli in età scolare” lo avverto che cade male in quanto a prole, tra Giunta e Gruppo, siamo messi decisamente bene. Piuttosto gli faccio notare, se non fosse stato chiaro, che […]

di Selena Marvaldi

Montanari quadrato

La replica del capogruppo del PD Giorgio Montanari al consigliere Grosso in merito all’esternalizzazione del servizio mense: “Se Grosso vuole sfidare il Partito Democratico al gioco “chi ha più figli in età scolare” lo avverto che cade male in quanto a prole, tra Giunta e Gruppo, siamo messi decisamente bene. Piuttosto gli faccio notare, se non fosse stato chiaro, che la mia osservazione era retorica e significava: nessuno che conosca la situazione attuale può sostenere che esternalizzare provochi inevitabilmente un abbassamento della qualità.

Il punto, caro Grosso, è proprio questo: la qualità. Lo stesso servizio può essere erogato dal pubblico bene o male, e dal privato bene o male. E’ per questo che la qualità sarà quello su cui ci concentreremo, a partire da quella del bando di gara, perché c’è modo e modo di esternalizzare. Chiederemo standard alti, e abbiamo sin d’ora intenzione di istituire un protocollo rigido di controllo che veda la partecipazione attiva dei genitori nel monitorare a monte e a valle il processo di preparazione, sovrapponendosi ai controlli igienico-sanitari di routine previsti per legge.

Lo stesso apporto verrà chiesto nella stesura del bando sia agli stessi genitori sia ai professionisti che saranno necessari per gli aspetti più tecnici, come un nutrizionista per fare un esempio. Siccome dopo il 31/12/2013 i concetti astratti non riempiranno la pancia ai bambini, e abbiamo il dovere di risolvere il problema velocemente e nel rispetto della legge, vedo poco utile andare in loop su enunciazioni di principio che citano l’Agnesi e il porto senza proporre alternative concrete, ma solo per fare a questa Amministrazione un sommario “processo alle intenzioni”. In ultimo, per rispondere al quesito che mi è stato posto, la risposa è: no, il PD non scherzava affatto quando era in opposizione. Eravamo così seri che ci è stato affidato il compito di trovare soluzioni serie ai problemi, altrettanto seri, della città”