Golfo Dianese, Home — 24 novembre 2013 alle 09:26

“STUFA DELLA FECCIA CHE CI INVADE E DELLE MERDE CHE CONSENTONO QUESTA INVASIONE”. INSULTI ALLA BOLDRINI E ALLA KYENGE, POST RAZZISTA DI MANUELA LEOTTA, ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE DI DIANO CASTELLO CHE “DORME ARMATA”

“Ne ho i coglioni colmi di buonismo integralismo e quant’altro… Sono orgogliosamente Italiana… sono stufa di questa feccia che ci invade ma soprattutto delle merde che consentono, anzi agevolano, questa vergognosa invasione… Cosa aspettiamo per riprenderci in mano il nostro paese? Ronde armate? Rastrellamento a tappeto dei posti dove si annidano? Dormire armati con il colpo in canna? Prendere a […]

di Gabriele Piccardo
Santino elettorale Maunela Leotta

Santino elettorale Maunela Leotta

“Ne ho i coglioni colmi di buonismo integralismo e quant’altro… Sono orgogliosamente Italiana… sono stufa di questa feccia che ci invade ma soprattutto delle merde che consentono, anzi agevolano, questa vergognosa invasione… Cosa aspettiamo per riprenderci in mano il nostro paese? Ronde armate? Rastrellamento a tappeto dei posti dove si annidano? Dormire armati con il colpo in canna? Prendere a calci in culo (a sangue) boldrini e kyenge? Qualcosa è fattibile”. Sono queste alcune delle frasi shock postate qualche ora fa sulla sua pagina Facebook dall’assessore all’istruzione del Comune di Diano Castello (IM) Manuela Leotta.

Quarantasette anni, militante de “La Destra” di Francesco Storace, è stata eletta alle scorse elezioni comunali del 2011 nella lista civica “Continuità e Rinnovamento” (centro-destra) ed è stata nominata assessore (dal sindaco Romano Damonte,ndr) con le seguenti deleghe: istruzione, protezione civile e tutela degli animali.

L’assessore si scaglia contro il Ministro all’integrazione Cecile Kyenge (lo fece anche il vice sindaco del Comune confinante Cristiano Za Garibaldi) e contro il Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini ipotizzando addirittura la possibilità di “prenderle a calci in culo (a sangue)” postando, poi, vignette poco edificanti.

Ma non è finita qui. Nel post precedente, la Leotta fa una rivelazione ancor più inquietante per il ruolo che riveste: “Provano ad entrarci in casa.. ad invadere la nostra privacy e a mettere a rischio i nostri cari… io dormo armata e non solo materialmente, ma di una ferma e totale coscienza che se mai dovessi trovarmi qualcuno davanti non esiterei a levarlo dal mondo…”.

La Leotta continua nel post confermando l’intenzione di prendersi la responsabilità di quello che scrive.

“Perchè non cominciare dal piccolo, dai nostri paesi, a fare un po’ di ordine? Sono qui per cercare delle risposte… creiamo un gruppo di discussione propositiva.. facciamo qualcosa!! Dobbiamo fare qualcosa, incontriamoci.. il posto dove poterne parlare lo trovo io…

Sono volutamente provocatoria, mi prendo le mie responsabilità per tutto quello che scrivo. È ora di tirare su il capo e dire BASTA!!! Confido in un’ampia adesione… Siamo d’esempio per il resto d’Italia!!!

Ci tengo a precisare che ho una grande stima delle Forze dell’ordine che svolgono un grandissimo lavoro mal retribuito ma che purtroppo non ha i mezzi per una prevenzione capillare”.

Nel Dianese, ma non solo, ormai lo “sport” più in voga sembra esser diventato pronunciare frasi scioccanti a sfondo razzista, un segnale molto preoccupante maggiormente aggravato dal fatto che a pronunciarle sono spesso coloro che dovrebbero dare l’esempio.