REGIONALI 2015 LIGURIA. SU SKY IL CONFRONTO TRA I CANDIDATI PRESIDENTE. IL TELEVOTO PREMIA ALICE SALVATORE (M5S)/ECCO COM’È ANDATA

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Si è tenuto su Sky, l’attesissimo confronto tra i quattro principali candidati alla presidenza della Regione Liguria: Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle), Luca Pastorino (Rete a Sinistra), Giovanni Toti (centrodestra) e Raffaella Paita (centrosinistra)

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Si è tenuto ieri sera, lunedì 25 maggio, su Sky, l’attesissimo confronto tra i quattro principali candidati alla presidenza della Regione Liguria: Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle), Luca Pastorino (Rete a Sinistra), Giovanni Toti (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Area Popolare) e Raffaella Paita (Pd, Liguria Cambia, Liguri per Paita).

I quattro candidati hanno risposto sia alle domande del conduttore Gianluca Semprini che alle domande del pubblico presente in collegamento da Genova, da Piazza de Ferrari. Ecco com’è andata.

Al termine del confronto il televoto da casa ha premiato nettamente Alice Salvatore con il 35% delle preferenze, davanti a Giovanni Toti (27%), Raffaella Paita (25%) e Luca Pastorino (13%).

PROGRAMMA ELETTORALE

ALICE SALVATORE

“Noi vogliamo portare, onestà, trasparenza, competenza. Competenza significa saper trovare le soluzioni, l’attitudine all’ascolto della cittadinanza. Abbiamo promesso un impegno etico a decurtarci lo stipendio, da destinare poi alle imprese. Da 9-12 mila euro a 2.500 euro”.

LUCA PASTORINO

“Io ho vissuto questi giorni con intensità. La nostra proposta nasce dalla Liguria, da chi ha deciso di dire basta. È una proposta carica di normalità”.

GIOVANNI TOTI

“È una sfida locale, non nazionale, perché in un Paese andato male, la Liguria è andata peggio. È una sfida per i liguri. La Liguria è stata governata male in questi dieci anni. Vogliamo ridurre le liste d’attesa, garantire più sicurezza. Vinceremo le elezioni”.

RAFFAELLA PAITA

“Festeggeremo una grande vittoria. Il 31 maggio si vota per il futuro dei liguri. Il nostro obiettivo è governare il nostro territorio. Tra i temi fondamentali, i posti di lavoro, l’abolizione dell’Irap, gli aiuti agli aziende che assumono giovani e che assumono chi ha più di 50 anni e ha perso il lavoro a più di 50 anni. È una sfida a due, tra il Pd e la destra”.

DISSESTO IDROGEOLOGICO

LUCA PASTORINO

“Il dissesto idrogeologico è un tema centrale. La vera grande opera è la cura del territorio. Intendiamo vietare tutte le nuove cementificazioni, individuare interventi di delocalizzazione di strutture che sorgono in zone a rischio”.

GIOVANNI TOTI

“Si sono persi dieci anni in questa regione. Nessuna opera utile è stata realizzata. Non sono stati usati i poteri commissariali per mettere in sicurezza il Bisagno. Occorre provvedere alla nomina di un vero commissario straordinario per mettere in sicurezza i principali corsi d’acqua della Liguria. Non sono stati spesi i fondi europei, circa il 40%. Occorre intervenire per pulire l’alveo dei fiumi per dare fiato ai sindaci. La Liguria è molto cementificata. Bisogna dare un freno”.

RAFFAELLA PAITA

“Quelli della scorsa alluvione sono stati giorni dolorosi per tutti. Io sono l’unico assessore in tutta Italia indagato per non aver dato un’allerta. Abbiamo dato 100 allerte durante il mio mandato. È un aspetto tecnico, non politico. Il Governo Renzi ha stanziato 400 milioni di euro per la difesa del territorio, il Governo Berlusconi ne aveva tagliati 400 prima dell’alluvione del 2011. Il secondo lotto dei lavori di copertura del Bisagno sono in fase di realizzazione. Lavoriamo sugli scolmatori del Fereggiano e del Bisagno. Se non saranno finite queste opere entro la del fine mio mandato, io non mi ricandiderò” .

ALICE SALVATORE

“Bisognerà lavorare sulle opere di manutenzione mai fatte. Inizieremo un processo di decementificazione del territorio, di rinaturalizzazione degli argini, con opere ingegneristiche. Noi vogliamo affrontare i problemi”.

VITALIZI

LUCA PASTORINO

“I vitalizi dei consiglieri regionali sono da abolire, anche quelli passati. Gli stipendi sono da ridurre, da 8.500 euro a 4 mila euro. Sono da abolire anche tutti i rimborsi, così come l’assegno di fine mandato”.

GIOVANNI TOTI

“I vitalizi sono da abolire, anche quelli passati. Si tratta di un esempio che la politica deve dare. Io aumenterei gli stipendi dei Sindaci, sia dei piccoli paesi che delle grandi città. Ridurrei invece gli stipendi di consiglieri regionali e parlamentari. Ritengo siano da abolire, infine, gli assegni di fine mandato”.

RAFFAELLA PAITA

“Credo che siano da abolire i vitalizi, anche passati. Abbiamo proposto anche l’abolizione del listino, abbiamo tentato, ma il centrodestra ha fatto mancare i voti necessari. Io terrei lo stipendio dei consiglieri regionali, però sulla base dei Sindaci dei Comuni capoluogo, 4 mila euro. Sono contraria anche agli assegni di fine mandato”.

ALICE SALVATORE

“Noi abbiamo proposto di ridurre gli stipendi a 2.500 euro, di abolire i vitalizi, anche retroattivamente. Aboliamo anche gli assegni di fine mandato”.

IMPRESENTABILI
RAFFAELLA PAITA
“Impresentabili nelle mie liste? Spero di no”.
ALICE SALVATORE
“Impresentabili nelle mie liste? No, credo di si, invece, in studio, Raffaella Paita, indagata per l’alluvione del 2011”.
LUCA PASTORINO
“Impresentabili nelle mie liste? Sicuramente no”.
GIOVANNI TOTI
“Impresentabili nelle mie liste? Suppongo che non siano nelle nostre liste”.
IMMIGRAZIONE
RAFFAELLA PAITA
“Non penso che la questione sicurezza si possa desumere dall’equazione immigrazione-criminalità. Certamente occorre lavorare sulla sicurezza, chiedendo all’Europa di aiutarci. In Liguria non ci sono casi di emergenza riguardo al tema immigrazione. Non sono state create particolari preoccupazioni alla cittadinanza. Sul nostro territorio abbiamo già raggiunto il limite massimo, accogliere nuovi profughi non è più possibile”.
ALICE SALVATORE
“È giusto distribuire gli immigrati in base alla densità abitativa e alla situazione economica delle varie località. Occorre fare una seria valutazione sul numero massimo di immigrati da accogliere”.
LUCA PASTORINO
“La Liguria ospita 1.300 immigrati, una quota giusta. Io ce l’ho con chi oggi urla in piazza, perché sono le stesse persone che basato la loro fortuna su certi problemi, come l’immigrazione, senza mai risolverli, vedi la Lega Nord. L’accoglienza ci deve essere, ma nel rispetto delle regole”.
GIOVANNI TOTI
“Non c’è un diretto collegamento tra immigrazione e criminalità, però se accogliamo un immigrato senza lavoro, senza casa, è facile che possa delinquere. Per me non devono entrare altri profughi in Liguria”.
SANITÀ
GIOVANNI TOTI
“La sanità ligure è tra le peggiori del Paese. Un sacco di cittadini vanno a curarsi fuori regione. Nessuno ha pensato di tenere aperti ospedale e sale operatorie anche la notte. È stato un disastro”.
RAFFAELLA PAITA
“Il centrodestra ha lasciato 300 milioni euro di debito. Tra le nostre priorità l’abbattimento delle liste attesa del 50%, l’attivazione di servizi territoriali, di case salute, l’utilizzo 24 ore su 24 delle sale operatore e degli esami diagnostici. Pensiamo a una razionalizzazione della rete ospedaliera”.
ALICE SALVATORE
“Bisogna investire di più nella spesa sanitaria. Basta nomine politiche. Noi vogliamo una commissione decisionale che metta al centro la meritocrazia”.
LUCA PASTORINO
“La sanità è un tema importante. La Giunta di Burlando come ultimo regalo ci ha lasciato un provvedimento che dà la possibilità ai primari di non mantenere l’esclusività. C’erano cose decisamente più importanti. Noi siamo per i piccoli ambulatori, al servizio del cittadino”.
L’APPELLO AL VOTO
ALICE SALVATORE
“Sono una persona libera, libera di seguire quello che è l’interesse della cittadinanza. Torno ad essere cittadina. Il mio è un impegno, una rivoluzione solidale. Significa partecipazione alla cosa pubblica. Noi vogliamo la democrazia sia attuabile, che le persone possano prendere parte alle decisioni. Noi dimostriamo che quello che diciamo, facciamo. Per noi è altissimo il valore del voto popolare. Per noi impegno è sacro. Votate Movimento 5 Stelle”.
LUCA PASTORINO
“Noi siamo quelli che hanno detto basta a un sistema di gestione della Regione che è finalizzato alla conservazione del potere e degli interessi di parte. Capisco i delusi della politica e del Partito Democratico che hanno visto lapidare il proprio patrimonio di valori attraverso le Primarie. Credo ci voglia una dosa di normalità, non abbiamo parenti o amici da sistemare. Potevo come tanti entrare sul carro del vincitore, invece ho deciso che non poteva rinunciare alle mie idee e alla mia coerenza. Il mio impegno per il liguri è fare le cose con coraggio, cuore, voglia. In questo momento c’è chi parla di voto contro qualcuno, io credo ci voglia un voto per qualcuno e quello è il nostro”.
GIOVANNI TOTI
“Chi si sveglia in Liguria e pensa sia normale vivere in una regione che declina costantemente da dieci anni, che pensa che il 50% di disoccupazione giovanile sia un tasso normale e accettabile, chi pensa che le grandi opere non realizzate in questi dieci siano assolutamente normali e ne sente parlare solo in campagna elettorale, chi pensa che paga tasse altissime per la peggiore sanità d’Italia dove le liste d’attesa sono lunghissime, chi pensa che le infrastrutture siano adeguate, chi pensa che sia meglio spendere soldi nel Giro d’Italia che in Expo può tranquillamente votare per il partito che ha governato ininterrottamente per dieci anni. Stia tranquillo che avrà altri cinque anni di declino. Chi vuole invece dare una chance al cambiamento, chi vuole nuove infrastrutture, chi vuole gli Ospedali aperti anche la notte, chi vuole le tasse ridotte, chi non ritiene normale che un giovane su due se debba andare per trovare lavoro, ha una sola possibilità, votare l’alleanza di centrodestra che si è messa insieme per dare a una regione come la Liguria le possibilità che si merita”.
RAFFAELLA PAITA
“Il 31 maggio si decide il futuro dei liguri. È una sfida tra il Partito Democratico e la destra, una destra brutta, xenofoba e razzista. Io mi sono candidata per cambiare le sorti di questo territorio, per creare posti di lavoro, per abolire l’Irap nelle aziende nei primi tre anni di attività, per dare un incentivo alle nostre aziende perché assumano giovani e perché riassumano le persone che a 50 anni hanno drammaticamente perso il lavoro. Io non sono parlamentare, non sono europarlamentare, non ho doppi incarichi, non ho tripli incarichi e non scapperò da questo territorio. Continuerà ad occuparmi della terra che amo. Loro vogliono tradurre questa competizione elettorale in un esperimento nazionale, io voglio invece che la Liguria sia un posto dove vivere bene, dove provare a fare la differenza, dove provare nuovamente ad attrarre i giovani. Il 31 maggio votate il Partito Democratico e Lella Paita”.

 

 

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