20 Aprile 2024 05:51

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20 Aprile 2024 05:51

IMPERIA. DOPO LA DISFATTA ELETTORALE DEL PD, IN COMUNE SI TEME IL RIBALTONE DI “AREA POPOLARE” E CAPACCI ANNUNCIA… / L’INTERVISTA

In breve: La vittoria della coalizione di centrodestra in Regione di cui fa parte anche "Area Popolare" potrebbe mettere a repentaglio la tenuta della maggioranza.

CAPACCI COMUNE

Imperia – In un palazzo comunale semi-deserto il sindaco Capacci medita sulla sconfitta della coalizione del centrosinistra di cui faceva parte anche il suo movimento: “Liguria Cambia”. ImperiaPost è andato a trovarlo per rappresentargli alcuni degli scenari che potrebbero verificarsi nelle prossime settimane. La vittoria della coalizione di centrodestra in Regione di cui fa parte anche “Area Popolare” potrebbe mettere a repentaglio la tenuta della maggioranza. Infatti, se i quattro consiglieri comunali (Diego Parodi, Paolo Montesano, Simone Vassallo e Giulia Gorlero) dovessero ricevere l’ordine da Genova di staccarsi dalla maggioranza, Capacci si troverebbe in minoranza (16 a 15).

Non teme che la sconfitta alle regionali possa avere delle ripercussioni sulla tenuta della maggioranza?

“Se i consiglieri comunali che compongono la maggioranza manterranno fede al progetto originale che mi ha portato ad essere sindaco e rispetteranno la volontà popolare che li ha eletti allora non ci sarà nessuna ripercussione. Viceversa se consiglieri comunali di maggioranza tradiranno il mandato elettorale allora evidentemente potrebbero esserci ripercussioni”. 

Area Popolare in Comune è con Capacci e centrosinistra e in Regione con il centrodestra, che succederà?

“Ribadisco il mio pensiero, credo nella coerenza e nel vincolo di mandato”.

“Liguria Cambia” ha ottenuto un risultato deludente, il 1,54%. Se lo aspettava? 

“Si me lo aspettavo. È un movimento partito da zero, solo tre mesi fa. I sondaggi ci davano intorno al 3 % ed è normale che vi sia un margine di errore. È ovvio che in caso di vittoria della Paita avrebbe preso più del 3 %, non sono stupito del risultato. Quasi 10 mila liguri ci hanno votato, è un dato importante”.

Dove si è sbagliato, a chi sono ascrivibili le responsabilità? 

La causa determinante della sconfitta è stata la spaccatura all’interno del PD sulla quale non potevamo fare nulla”.

Non ritiene che il dato sia molto negativo anche a fronte della schiacciante vittoria alle scorse comunali?

“Alle scorse elezioni comunali si sono mobilitati 32 candidati consiglieri e gli assessori, cosa che non è successa in questo caso. Siamo partiti da zero, in tre mesi, in poche persone. Abbiamo portato avanti un campagna elettorale molto modesta. Gli assessori di “Imperia Cambia” così come il sindaco non hanno preso parte attivamente alla campagna elettorale in quanto ritengo che l’amministrazione di Imperia abbia avuto la priorità su tutto. Non ho voluto approfittare della condizione nella quale mi trovo, io sono il sindaco di tutti i cittadini e non mi sembrava corretto farlo”. 

Secondo lei non è un test che la sua amministrazione non ha evidentemente passato?

“In due anni ne abbiamo fatte di cose. Abbiamo ereditato una situazione molto problematica e in questi due anni abbiamo impostato il lavoro in modo tale da risolvere i vari temi spinosi che ci siamo trovati ad affrontare. È mancata la percezione della lista legata alla mia persona? Per forza, l’ho voluto io che i due progetti fossero distinti e separati. Se avessi voluto far percepire che era la stessa cosa mi sarei candidato”.

Si parla da tempo di un rimpasto di giunta, le elezioni sono passate ora metterà mano al suo esecutivo?

“Ritengo che sia necessaria un’azione più incisiva da parte della giunta e quindi si lavorerà in tal senso nelle prossime settimane”.

Che fine farà il movimento “Liguria Cambia”?

“Liguria Cambia” verrà portata avanti per dare voce ai liguri che ci hanno accordato la loro fiducia. Si è trattato di una competizione elettorale e  me per che non sono un politico, non è come fare la guerra sparandosi con il fucile. Nella vita faccio l’imprenditore e sono abituato sia a vincere che a perdere, così come accade nella vita di tutte le persone”. 

 

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