2 Marzo 2024 17:01

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2 Marzo 2024 17:01

DIECI PROPOSTE AL SINDACO PER MIGLIORARE IMPERIA. IL PD REPLICA A GROSSO: “SCONCERTANTE IL SUO COMMENTO PIENO DI ACREDINE E DEMAGOGIA”/LA POLEMICA

In breve: La segreteria imperiese del PD ha inviato una nota stampa per replicare al capogruppo di Imperia Bene Comune Gianfranco Grosso che, nei giorni scorsi, aveva preso posizione sul documento programmatico, composto da 10 punti, inviato dal Pd al Sindaco

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La segreteria imperiese del Partito Democratico ha inviato una nota stampa per replicare al capogruppo di Imperia Bene Comune Gianfranco Grosso che, nei giorni scorsi, aveva preso posizione sul documento programmatico, composto da 10 punti,  inviato dal Pd al Sindaco Carlo Capacci.

“Il Partito Democratico ha indicato al Sindaco Capacci quelli che dovrebbero essere i punti programmatici sui quali incentrare l’azione amministrativa nei restanti due anni di legislatura. Dopo tre anni, indubbiamente complicati, nei quali sono stati compiuti passaggi importanti su numerosi temi (porto, politica dei rifiuti, politica della trasparenza) abbiamo ritenuto fondamentale segnalare le cose ancora da fare e gli obiettivi strategici da raggiungere.

Il Sindaco ha condiviso l’impostazione generale del documento, che sarà quindi alla base dell’attività amministrativa del Comune di Imperia. Riteniamo naturale che il maggior partito di maggioranza proponga un percorso e si faccia carico di una prospettiva, capace di dare un senso compiuto a questa seconda parte del mandato. Troviamo invece sconcertante il commento pieno di acredine e venato di demagogia del consigliere di minoranza Grosso. Sembra quasi che l’unico obiettivo, capace di stimolare Grosso, sia l’attacco feroce a chi prende sulle sue spalle l’arduo compito di governare, anche in situazioni complicate come quella attuale. È facile l’aggressione verbale e l’opposizione fine a se stessa. Grosso si erge a paladino adamantino della sinistra estrema, pur avendo interpretato, nella sua lunghissima carriera politica vari ruoli in numerosi partiti politici.

Nella DC Scajolana, nel PDS e nel PD fra i fondatori e diventandone nel 2008, responsabile provinciale degli enti locali. Oggi eccolo di nuovo sulle barricate ad attaccare il suo ex partito, che evidentemente non gli è rimasto nel cuore. Affermiamo con forza che noi del PD non accettiamo lezioni da chicchessia, neppure da Grosso. Siamo persone che fanno politica per provare a raggiungere obiettivi amministrativi e quando riteniamo di dover fare proposte nell’interesse della collettività non chiediamo il permesso a nessuno, neppure a Grosso”.

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