PRODOTTI ITTICI SPACCIATI PER LOCALI, ARRIVAVANO DALL’ASIA. LA CAPITANERIA DENUNCIA PER FRODE UN RISTORATORE IMPERIESE/L’OPERAZIONE

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Si è da poco conclusa l’operazione di polizia marittima nell’ambito della filiera ittica, coordinata dalla Direzione
Marittima della Liguria. Numerosi i controlli e le ispezioni eseguite dalle Capitanerie di Porto della Liguria

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Pesce Guarda Costiera

Si è da poco conclusa l’operazione di polizia marittima nell’ambito della filiera ittica, coordinata dalla Direzione Marittima della Liguria. Numerosi i controlli e le ispezioni eseguite dalle Capitanerie di Porto della Liguria presso i punti di sbarco, i centri di distribuzione all’ingrosso, vettori di trasporto su strada e gli esercizi commerciali italiani ed etnici nell’ambito dell’intera Regione Liguria, in Piemonte e nella Lombardia.

Controlli sia a terra che in mare con l’ausilio delle motovedette dei reparti navali e che hanno portato a oltre 400 chilogrammi di prodotto ittico sequestrato e oltre 100 mila euro di sanzioni per violazione delle normative nazionali ed europee nell’ambito della commercializzazione dei prodotti ittici ma anche 5 deferimenti alla Procura della Repubblica.

A La Spezia e Milano, in particolare, le irregolarità riscontrate dal personale militare della guardia costiera erano talmente gravi che è stata disposta, con l’ausilio degli ispettori della locale ASL, la chiusura di due esercizi commerciali etnici. Le carenze accertate nel corso delle ispezioni vertevano principalmente sul piano igienico-sanitario e in ambito strutturale di sicurezza dell’edificio.

Un titolare nel genovese è stato invece denunciato dai militari della guardia costiera per cattivo stato di conservazione degli alimenti destinati al consumo umano mentre altri 4 titolari di altrettanti esercizi commerciali nelle province di Imperia, Cremona, Savona e Como sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per frode nell’esercizio dell’attività commerciale.

Nello specifico, è stata accerta dalla Capitaneria la vendita di pesce decongelato dichiarato come fresco mentre in alcuni casi venivano dichiarati prodotti ittici di maggior pregio commerciale in luogo di quelli che nella realtà venivano somministrati ai clienti.

In un altro caso, per invogliare in maniera fraudolenta i consumatori all’acquisto, in un ristorante dell’imperiese, venivano dichiarati prodotti ittici pescati in ambito locale mentre nella realtà i prodotti somministrati risultavano indubbiamente di minor pregio commerciale e di provenienza asiatica.

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