SPIAGGE E BOLKESTEIN. GLI STATI GENERALI DEI BALNEARI A IMPERIA. SCAJOLA: “DOBBIAMO TUTELARE LE NOSTRE IMPRESE, CONCESSIONI DA PROROGARE PER…”/FOTO E VIDEO

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Si è tenuta questo pomeriggio, presso la sala multimediale della Camera di Commercio
delle Riviere di Liguria a Imperia, l’assemblea provinciale della Fiba-Confesercenti

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Si è tenuta questo pomeriggio, presso la sala multimediale della Camera di Commercio delle Riviere di Liguria a Imperia, l’assemblea provinciale della Fiba-Confesercenti.  All’assemblea hanno presenziato gran parte dei titolari degli stabilimenti balneari della provincia di Imperia. Presente anche l’assessore al Demanio Regionale Marco Scajola.

LE RICHIESTE DEI BALNEARI

Corte di Giustizia Europea

Il 14 luglio scorso si è pronunciata sulla proroga al 2020 delle concessioni demaniali marittime sancendo l’illegittimità di detta proroga perché in contrasto con l’articolo 49 del Tfue (il diritto di stabilità in quanto trattasi di concessioni demaniali pubbliche di sicuro interesse transfrontaliero) e l’articolo 12 della Direttiva 206/123/CE ovvero della direttiva Bolkestein (garanzie di imparzialità e trasparenza e pubblicità e libera concorrenza). Altresì dalla Corte sono stati affermati anche altri principi importanti: la limitatezza del bene delle concessioni demaniali che deve essere sancito dal giudice nazionale in prospettiva comunale, il diritto dello Stato membro di tenere conto nelle procedure di selezione dei motivi legati ad imperativi di interesse generale, il principio della certezza del diritto e del legittimo affidamento affinché si tenga conto di un periodo transitorio che permetta alle parti di sciogliere i rapporti in condizioni accettabili in particolare dal punto di vista economico. Da qui ne consegue una valorizzazione commerciale delle aziende e il congruo periodo transitorio per le vecchie concessioni nate prima del 2006.

Ddl Salva Spiagge

A seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea il parlamento italiano su input del Governo il 7 agosto 2016 ha emanato nel decreto enti locali (160/2016) una norma che permette la conservazione della validità delle concessioni in atto nelle more della revisione e del riordino della materia in conformità dei principi europei.

Normativa Bolkestein

Infondate risultano le voci circolate secondo le quali la categoria degli ambulanti sarebbe stata esclusa dal governo dalla direttiva Bolkestein.

DDl delega del Governo.

Dopo l’incontro con il ministro Costa del 23 settembre e prima del “Sun” di Rimini del 15 ottobre, dagli uffici del Governo è stato confermato il lavoro sulla bozza “informale” che già circolava il 17 maggio scorso. Bozza che stabilisce i paletti entro i quali il Governo si dovrà muovere su delega del Parlamento sulle concessioni demaniali marittime. Il Governo dovrà tenere conto di alcuni criteri: i principi di libera concorrenza, di libertà di stabilimento, della valorizzazione commerciale delle attività imprenditoriali e di riconoscimento degli investimenti, dei beni aziendali mediante procedure di selezione che assicurino imparzialità e trasparenza e un’adeguata pubblicità ma che tengano conto anche della professionalità acquisita.

Si dovranno anche stabilire criteri limiti minimi e massimi della durata delle concessioni e il numero massimo di concessioni di cui un operatore può disporre nel medesimo ambito territoriale. Si dovrà anche prevedere un adeguato periodo transitorio per l’applicazione della disciplina di riordino. Durante il “Sun” si è discusso della possibilità di percorrere la strada di un periodo minimo di 5/6 anni per esigenze tecniche e normative per divenire operative nelle diverse regioni. Sul periodo massimo ci sono diverse richieste sul tavolo che dovranno essere attentamente valutate e discusse nei prossimi incontri con il Governo; le categorie sono ferme sui 30 anni. Inoltre dovranno essere rivisti anche i canoni concessori con particolare riguardo alle criticità connesse ai cosiddetti pertinenziali.

Ddl regionale

Si tratta di una bozza per la qualificazione e la tutela dell’impresa balneare ligure, vista l’esigenza di tutelare l’impresa balneare in considerazione delle specifiche caratteristiche di quelle liguri, per lo più concessioni di piccola entità, con un numero limitato di cabine e ombrelloni gestiti da micro aziende familiari inferiori alle dieci unità costituenti l’ossatura del sistema turistico ligure. A questo fine la Regione Liguria, per volontà dell’assessore all’Urbanistica e Demanio Marco Scajola, ha presentato alle associazioni di categoria una bozza di disegno di legge nella quale viene meglio definita l’impresa balneare ligure, come si calcola il riconoscimento e il valore commerciale dell’azienda e una nuova classificazione per le opere di facile o difficile rimozione. Nella valorizzazione commerciale si tiene conto, in particolare, oltre al patrimonio aziendale complessivo, il riconoscimento dell’avviamento e del reddito familiare complessivo che deriva dal lavoro nell’impresa.

La FIBA ritiene assolutamente imperativo che il Governo dia una bozza definitiva della legge delega prima del referendum di dicembre, dimostrando cosi un vero interesse a risolvere il problema di 30000 aziende e famiglie non subordinato a logiche politiche di partito senza contare che sul tavolo ci sono anche le concessioni in scadenza nel 2017 e l’annoso problema dei c.d. “pertinenziali” che devono aver risposta prima della prossima stagione balneare o rischiano viceversa di non averne una.

La Fiba chiede al Governo di essere convocata al più presto e che venga data la possibilità di poter contribuire fattivamente insieme alle regioni alla stesura definitiva della legge delega di riordino.

GIANMARCO ONEGLIO

“Oggi abbiamo analizzato la sentenza della Corte di Giustizia, visionato la legge delega del Governo e la bozza di legge regionale sulla valorizzazione dell’impresa balneare. Noi sostanzialmente chiediamo al Governo che esca dallo stallo dovuto al referendum e ci convochi per essere parte fattiva della definizione della legge delega che deve essere pronta prima del referendum”.

MARCO SCAJOLA

“La posizione del Governo sulla Bolkestein sarebbe interessante saperla, perché fino ad oggi non è che sia stata molto chiara in questa posizione. Negli ultimi tre anni il Governo ha cambiato le persone di riferimento che si sono occupate della Bolkestein e del demanio marittimo, quindi veramente vorremmo sapere le cose in maniera più chiara.  Noi come Regione abbia già detto più volte la nostra posizione. Secondo noi è sbagliato fare delle aste, mettere in discussione le imprese balneari. Sia per questioni di ragione economica, sia per questioni di opportunità.

Non si può oggi andare a ridiscutere quanto è stato dato a tante famiglie liguri, tante famiglie italiane che, oggi, vedono messe  in discussione le loro aziende solo perché una normativa straniera vuole mettere piede in casa nostra. Gli altri Paesi Europei si sono difesi quando si è trattato di tutelare i propri interessi, le proprie aziende, le proprie realtà. Non capisco perché l’Italia non l’abbia fatto.

Noi come Regione siamo anche capofila del tavolo interregionale sul demanio marittimo e condividiamo un percorso con le altre Regioni. Noi vorremmo che le attuali concessioni demaniali venissero prorogate per almeno altri 30 anni. Per quanto concerne le zone dove libere si possono fare le gare anche domani mattina, ma per il resto vogliamo tutela per i nostri balneari. Lo riteniamo giusto non per tutelare una lobby come qualcuno ci accusa di fare, ma perché ci sono famiglie in ballo, ci sono realtà che non possono essere spazzate via solo perché una norma di nome Bolkestein, quasi impronunciabile, si è imposta in questa maniera e i Governi italiani, tutti, do colpa anche al mio Governo, negli anni non si sono tutelati nel modo più giusto per garantire la salvaguardia delle nostre imprese. Sarebbe interessare cosa vuole fare il Governo, per ora non è pervenuto”.  

“Purtroppo le competenze delle Regioni sono limitate, perché le competenze sul Demanio Marittimo sono interamente statali. Le leggi regionali fatte dalle altre Regioni negli anni passati, con le quali prorogarono le concessioni demaniali sono tutte impugnate e quindi decadute. Noi stiamo lavorando a un disegno di legge per tutelare le nostre imprese, ma anche per riconoscere loro un valore sul territorio ligure. Ovviamente se noi mettessimo nella legge una proroga di 30 anni verrebbe immediatamente impugnata, dunque non lo ritengo molto spendibile. Però stiamo valutando insieme ai balneari, insieme alle categorie, il da farsi. Quello che noi vogliamo comunque è tutelare le nostre aziende. Quello che sta succedendo in Italia è assolutamente intollerabile”.  

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