Home, Politica — 22 dicembre 2016 alle 13:54

IMPERIA. L’EX ASSESSORE SARA SERAFINI TORNA IN POLITICA, NELLE FILA DI FRATELLI D’ITALIA: “HO PRESO QUESTA DECISIONE PERCHÈ…”

L’ex assessore Sara Serafini ritorna in politica. Dopo le esperienze nella giunta tecnica di Paolo Strescino e nella giunta Capacci, la 41enne figlia del direttore del museo navale, ha deciso di aderire a Fratelli di Italia – Alleanza Nazionale

di Redazione

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Imperia. L’ex assessore Sara Serafini ritorna in politica. Dopo le esperienze nella giunta tecnica di Paolo Strescino e nella giunta Capacci (eletta con il Laboratorio per Imperia, poi transitata nelle file dell’NCD), la 41enne, figlia del direttore del museo navale, ha deciso di aderire a Fratelli di Italia – Alleanza Nazionale.

Per l’ex assessore che, lo ricordiamo, aveva rassegnato le dimissioni nel settembre del 2014subito un ruolo importante, con la nomina nel direttivo cittadino del partito di Giorgia Meloni che trova il suo principale rappresentante in provincia nel medico imperiese Alessandro Casano.

Ecco la composizione del direttivo: Alessandro Casano, Sara Serafini, Marco Revello, Marina Corradi, Nicolò Mangraviti.

“L’ amicizia con il Consigliere Casano è nota a tutti, fin dai tempi delle mie dimissioni - commenta a ImperiaPost Sara Serafini – A febbraio 2015 sono stata contattata dall’assessore regionale Gianni Berrino e il Coordinatore provinciale Fabrizio Cravero mi ha portato a una riunione. Successivamente ho partecipato ad altre riunioni con diversi miei amici ed elettori . Poi quest’estate mi è stato chiesto di entrare nel partito ufficialmente e mi sono presa del tempo.

Guardandomi intorno, ho pensato che mi sarebbe piaciuto tornare a fare politica, anche dalle retrovie, dando il mio contributo a un soggetto che me l’ha chiesto ripetutamente, attraverso il Segretario cittadino Fulvio Giribaldi, e che mi ha dato la chance di sentirmi utile alla città che sta vivendo un momento difficile ed ha bisogno dell’impegno di tutti coloro che, nonostante tutto, vogliono migliorarla”.