IMPERIA. SOPRALLUOGO NELLA NUOVA STAZIONE. L’ESITO È IMPIETOSO. I PENDOLARI:”ZERO SICUREZZA, ASCENSORI FERMI, CARENZA DI PARCHEGGI E SERVIZI”/FOTO E VIDEO

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Guido Abbo:”Questa stazione ovviamente sappiamo che è in fase di test. Alcuni problemi gli avevamo previsti, altri li stiamo vivendo. Direi che forse ci sono dei problemi che temevamo e che invece si stanno rivelando di minore entità”.

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Grande stazione, grandi problemi. Si è svolto questa mattina il sopralluogo presso la nuova stazione di Imperia, effettuato da alcuni rappresentati del Comitato Utenti Trenitalia del Ponente, Sebastiano Lopes, Daniele Pizzolo e Gabriele Casazza, accompagnati dall’Assessore ai Lavori Pubblici del comune di Imperia, Guido Abbo.

La stazione presenta ancora molteplici problematiche, dalla carenza dei parcheggi agli ascensori non funzionanti, che riportano la “simpatica” scritta “Disagio momentaneo, Beneficio durevole”, a meno di un mese dall’apertura, dalla mancanza di servizi e di presidi di controllo, all’illuminazione scarsa sul ponte.

Un importante evento, il sopralluogo di oggi, che il portavoce del Comitato, Sebastiano Lopes, descrivere così: Oggi 4 gennaio c’è stata un’importante ricognizione alla stazione di Imperia con l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Imperia Abbo. Lo ringraziamo insieme ai numerosi giornalisti presenti che seguono con attenzione le vicende del trasporto ferroviario.

È necessario un esame dei problemi a 360° a partire dal presidio fisso Polfer che deve rimanere alla stazione di Imperia, poi i posteggi da regolamentare e almeno in parte da ridisegnare, e le info da garantire dentro e fuori la stazione, che ora sono inesistenti”.

IL SOPRALLUOGO:

ATRIO.

Comitato:“Partiamo innanzitutto dalle scale mobili: sono perennemente in funzione, causando un dispendio energetico assurdo, senza contare il logorio veloce e tra poco saranno rotte. Servirebbe un meccanismo di stop&go automatico per evitare questo spreco. Un altra questione è la mancanza di una caffetteria, di un tabacchino o altri servizi, un distributore di biglietti degli autobus. In questi giorni gli operatori della Rt vendono gli abbonamenti ai pendolari appoggiati a un muretto. È questa l’immagine che vogliamo dare all’entrata di Imperia?

Inoltre, non c’è l’ombra di pannelli informativi, che indichino come muoversi, dove andare a prendere il bus, una mappa della città ecc. Una persona arriva e si trova completamente spaesata. Non ci sono nemmeno gli orari dei bus. Di vitale importanza, in aggiunta, sarebbero dei pannelli con indicate le uscite di sicurezza e i numeri da chiamare in caso di emergenzaLa beffa poi si legge su un cartello appiccicato sull’ascensore: “Disagio momentaneo, Beneficio durevole”. Vogliono dirci che a solo un mese dall’inaugurazione ci sono già problemi di manutenzione?”

Guido Abbo: Rt ci ha comunicato che i pannelli informativi sono pronti, bisogna solo montarli. Da parte nostra ci stiamo già impegnando per realizzare dei pannelli con cartografie informative, che spieghino come muoversi, per andare verso tutte le direzioni della città, poichè i viaggiatori, soprattutto i turisti, che non sono pratici del posto, risultano molto confusi dalla dislocazione della stazione su due argini. Vogliamo creare un punto nodale con tutte le informazioni più importanti in un solo luogo. È vero, tra gli altri disagi non ci sono altri servizi, nessun tabacchino o servizio caffetteria, spero che verranno presto inseriti.

PIANO SUPERIORE E SICUREZZA.

Comitato: Non esiste una sala d’aspetto, quella che c’è è completamente vuota, con poche sedute e nient’altro. Le vetrine antincendio sono vuote, le scale di sicurezza sono chiuse. L’ascensore non funzionante segna il 96° piano. Arrivando sui binari non ci sono ripari, si è esposti al gelo e non ci sono distributori di bevande o altro, nessun cartello informativo”.

Guido Abbo: Ho appena incontrato Italfer e Sicurbau con cui abbiamo toccato diverse tematiche, tra cui anche tutte le finiture, come i l’illuminazione, i marciapiedi, e tutte le piccole, ma importanti, cose da portare a termine. Tra gli altri punti anche le illuminazione sul ponte, la situazione del parco urbano che dovrà sorgere sull’argine sinistro e i parcheggi”.

PARCHEGGI.

Comitato:“La geometria del posto è larga, si potevano recuperare più posteggi. Già alle 6 di mattina i posti sono quasi tutti occupati, sia per le macchine, che si mettono già in doppia fila per il tempo di accompagnare qualcuno ai binari, sia per gli scooter, che parcheggiano sul marciapiede. Ci sono aiuole che possono essere dei parcheggi, specialmente in fondo all’area. Non ci sono controlli, mentre invece sarebbe necessario un presidio fisso in una stazione così grande e soprattutto nel parcheggio che è aperto e accessibile a chiunque. Non c’è il posto per la Polizia Ferroviaria, non è proprio previsto. Nel parcheggio c’è già una macchina con 4 gomme tagliate”.

Guido Abbo:“Purtroppo, non abbiamo mai avuto dati da Rt sui flussi di passeggeri diviso per fasi orarie. Abbiamo stimato noi i dati sulla base dei dati ricevuti dai presidi delle scuole e dalla Regione. L’area in fondo sarà sicuramente recuperata, ci possono uscire più di 10 parcheggi. Inoltre, all’esterno del parcheggio, dal lato di via dei Mirti, dove si possono recuperare altri 20 posti. Per quanto riguarda l’argine sinistro, non sono previsti parcheggi. Nell’area dove ora sorge il cantiere di Italferr, dove è previsto il futuro parco urbano, faremo in modo di recuperare dei parcheggi. Inoltre, c’è una porzione di terreno dov’era prevista una struttura commerciale con annesso parcheggio sotterranea, che non verrà realizzata a breve, ma parleremo con Rfi per utilizzare il parcheggio  sottostante, che è quasi terminato. Sicuramente può essere utile un metodo di ingresso e uscita basato sul possesso di un titolo di viaggio, prevedendo la gratuità per chi ha il biglietto o l’abbonamento”.

Comitato:Noi del Comitato abbiamo chiesto a tal proposito di poter aver voce sul controllo qualità e di conseguenza sul controllo dei flussi, per fare in modo di avere dati realistici, e avere risposte utili basate sulle reali esigenze dei pendolari”.

VIABILITÀ.

Guido Abbo: La viabilità per ora regge meglio di quanto pensassi. Avevo il timore che si paralizzasse. Ovviamente non è ancora scorrevole, data la novità e data l’ancora mancata apertura dell’accesso dell’argine sinistro, che una volta in funzione distribuirà i flussi, ma non è paralizzata. Sicurbau e Italfer mi hanno dato una tempistica di 6 mesi ma io spingo per ottenere l’apertura entro due mesi. Stiamo pensando a un anello rotatorio sull’argine sinistro che permetta ai viaggiatori di non dover fare tutto il giro degli argini senza poter mai girare, per ottimizzare gli spostamenti. Nel futuro, prevediamo di far arrivare un collegamento con la pista ciclabile e metteremo anche numerosi posteggi per le biciclette”.

SEBASTIANO LOPES

“Un problema che si è evidenziato dopo l’apertura della stazione è quello che, contrariamente a Oneglia, qui manca un presidio fisso di Polizia Ferroviaria.

Siccome il controllo del territorio, il controllo di sicurezza è per tutti, noi chiediamo con forza che questo presidio venga mantenuto e anzi implementato. È un bene di tutti avere il controllo qui locale e non remoto”.

DANIELE PIZZOLO

“Di problemi ce ne sono una pletora diciamo. Uno dei principali è l’accessibilità ai binari, gli ascensori e le scale mobili o non sono funzionanti, l’ascensore puntualmente è in manutenzione o comunque aprono tardi e la gente con i bagagli ha dei problemi a raggiungere i binari perchè sono raggiungibili solo con le scale.

All’inizio, per esempio, è arrivata una signora con una bicicletta elettrica pesava 22kg e gliela abbiamo dovuta portare noi sul binario perchè non ce la faceva da sola”.

GABRIELE CASAZZA

“Un problema importante è quello poi dei collegamenti su gomma dei viaggiatori che arrivano alla nova stazione di Imperia e non trovano autobus che li portano alla stazione di Oneglia e Porto Maurizio. Sicuramente è un problema fondamentale per questa stazione, che manca ancora la palazzina dall’altra parte dell’argine, tutt’ora in fase di costruzione, che darebbe accesso a degli altri parcheggi, tutt’ora inferiori alle esigenze”.

GUIDO ABBO

Questa stazione ovviamente sappiamo che è in fase di test. Alcuni problemi li avevamo previsti, altri li stiamo vivendo. Direi che forse ci sono dei problemi che temevamo e che invece si stanno rivelando di minore entità.

Il problema parcheggi è il più importante. Il progetto lo avevamo già segnalato e prevede questo parcheggio e null’altro. È insufficiente, probabilmente insufficiente perchè è anche al servizio dei cittadini della zona, però è una cosa che si poteva prevedere.

Ora dovremo andare ad una riunione dove avevamo richiesto e metteremo per i scritto delle richieste per i parcheggi già in questa zona, probabilmente togliendo delle zone morte si otterranno un 10-20 parcheggi in più.

Ho allo studio anche l’ipotesi di regolamentare l’accesso, consentire ha chi ha il biglietto del treno di entrare e agli altri no. Questa potrebbe essere una soluzione per consentire che almeno il viaggiatore abbia un servizio.

Sicuramente sarà cruciale l’entra in funzione della stazione di sinistra. RFI ci ha comunicato che la stazione di sinistra non sarebbe stata aperta pochi mesi prima dell’11 dicembre, 1 mese o due. Siamo arrivati e ci hanno detto non ce la facciamo ad aprirla. Quando la apriranno? Non abbiamo date certe. Ho chiesto ancora adesso date certe, lavori ce ne sono pochi da fare. Io spero e chiedo a gran voce a RFI un paio di mesi al massimo, entro fine febbraio spero riescano ad aprirla quantomeno risolviamo i problemi viabilistici.

Sulla stazione di sinistra non ci sono posteggi, non è previsto alcun parcheggio a progetto. Faremo sicuramente dei posteggi nella zona del Parco Urbano, quella zona che oggi è occupata dal cantiere ItalFer.

Altri problemi diciamo la fasatura tra orario di treni e pullman. Se uno è in ritardo e l’altro è in anticipo si può fare poco. Diciamo che il servizio dei pendolari è assicurato da un servizio dedicato e invece durante la giornata i bus ci sono e sono parecchi, vanno e vengono. Purtroppo se il treno è in ritardo il bus non può aspettare perchè fa un servizio di linea.

Quello che invece bisogna fare assolutamente è migliorare l’informazione. Una delle caratteristiche di questa stazione che è ineliminabile è che è su due argini. Quindi il fatto stesso che sia su due argini che in fondo hanno delle feritoie, ci sono dei sottopassi. Abbiamo in previsione di fare una rotatoria, ma per ora non c’è. I percorsi delle auto sono condizionati, non ci sono delle zone di scorrimento lento attorno alla stazione e quindi sia gli autobus che le auto hanno dei percorsi fissi e delimitati.

Sugli autobus quello che bisogna fare è avere l’informativa corretta. Che uno uscendo di qua, invece di trovarsi spaesato, sappia chiaramente se l’autobus lo deve aspettare su questa banchina, se deve attraversare il ponte e andare a prenderlo sull’altra banchina. Oggi quelli per andare verso Oneglia sono sull’Argine Sinistro, ma se io sono un viaggiatore che viene da milano e scendo a questa stazione non lo capisco.

Bisogna mettere dei pannelli e dei pannelli fatti bene. Non è molto semplice, non c’è un unico centro in cui arrivano tutti gli autobus. È tutto sparpagliato, il fatto che sia sparpagliato lo rende più difficile da capire. Cercheremo di fare in modo che siano informati”.

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