IMPERIA. “NO AI MIGRANTI NELL’EX CASERMA CRESPI”. TENSIONE ALLE STELLE IN CONSIGLIO, BOCCIATA LA MOZIONE DI CASANO/LA DISCUSSIONE

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Al termine di una discussione dai toni accesissimi, anche per la presenza
in aula di una delegazione di Casa Pound, la mozione è stata bocciata

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Tensione alle stelle questa sera in consiglio comunale nel corso della discussione inerente la mozione presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Casano per chiedere all’amministrazione Capacci di opporsi all’arrivo di migranti nell’ex Caserma Crespi.

Al termine di una discussione dai toni accesissimi, anche per la presenza in aula di una delegazione di Casa Pound, la mozione è stata bocciata con i voti contrari del Partito Democratico (Anfossi, Corinni, Balestra, Marino, Olivieri, Lagorio e Mezzera), di Imperia Bene Comune (Servalli e Grosso), del Sindaco Carlo Capacci, di Imperia di Tutti Imperia per Tutti (Saluzzo e Ghigliazza), Azione Civica (Montesano, Gavi e Lazzarini) e Fulvio Balestra (Gruppo Misto).

Voto favorevole invece per Forza Italia, Giuseppe Fossati (Imperia Riparte), Alessandro Casano (Fratelli d’Italia), Per Imperia (Savioli e Palma).

Si sono infine astenuti il presidente del Consiglio Diego Parodi, Antonio Russo (gruppo Misto) e Imperia Cambia (Re e Riccò).

ALESSANDRO CASANO (Fratelli d’Italia)

“Ci vuole chiarezza verso i cittadini sull’ex Caserma Crespi. A Imperia i migranti continuano ad aumentare. Dai dati del 2017 i migranti clandestini sono aumentati del 30%, circa 25 mila unità. Tutto questo va a far saltare tutte le belle parole sull’accoglienza diffusa. La macchina accoglienza rende grandi ricchezze a spese degli italiani, mentre molte persone non riescono neanche ad avere case popolari decenti. La Prefettura pare voglia aprire un centro di accoglienza nella Caserma Crespi. Fatto sta che il progetto è stato in un primo tempo presentato e poi anche modificato. Il nuovo decreto Minitti prevede centri permanenti per il rimpatrio e non vorremmo che l’ex Caserma Crespi venisse trasformato proprio in un cpr. Noi non sappiamo cosa succederà nell’ex Caserma Crespi.

Imperia è già una città del declino, tra sbandati e accattoni per le vie della città. Lo scopo della mozione è questo, l’amministrazione non ha espresso un parere chiaro su questa vicenda. A Diano Marina il Sindaco ha detto in maniera incisiva che lui è contrario. Siccome il numero di migranti a Imperia è elevato, noi chiediamo che si dia un segnale contrario a qualunque forma di utilizzo dell’ex Caserma Crespi per creare alloggi per migranti clandestini o cpr. Sappiamo che certe decisioni sono prese dai Prefetti, che saranno ricordati solo per aver strutturato l’invasione, ma chiediamo al Comune di prendere una posizione forte”.

GIUSEPPE FOSSATI (Imperia Riparte)

“La cosa grave è che abbiamo appreso tutto dai giornali e appreso che questo progetto andava davanti da mesi. Un progetto che andava avanti nel totale silenzio, sia tra i cittadini e che tra gli stessi consiglieri di maggioranza. La domanda è una, condividiamo o no la scelta di destinare una parte dell’ex Caserma Crespi per ospitare 37 migranti? Quella struttura dovrebbe ospitare piuttosto gli uffici per i cittadini. Si era iniziato questo percorso mettendoci i Vigili del Fuoco, ma al contrario ora ci metteranno i migranti. Parliamo di una pratica truffaldina, trattata in modo tale da non prevedere una variante al piano regolatore, visto che la pratica doveva passare in consiglio. Mi preoccupa la visione di prospettiva. Se si apre una falla in quella realtà si apre la porta alla possibilità di ospitare magari in futuro migliaia di migranti visto che la l’ex Caserma Crespi è enorme”.

GIANFRANCA MEZZERA (Pd)

L’immigrazione senza controllo è un dato di fatto. Qui si parla sempre e solo di migranti clandestini. Il discorso dell’ex Caserma Crespi è gestito dal Ministero. Non si parla di clandestini. Io non sono in grado di dire cosa succederà all’ex Caserma Crespi. C’è chi lucra su questa situazione, affittando appartamenti alle cooperative a cifre esorbitanti, dunque ci sta il fatto di pensare di destinare una struttura pubblica. Noi forse piuttosto che ospitarli, si dovrebbe provare ad aiutarli a casa loro. Noi non possiamo fare altro che monitorare la situazione, tenerla sotto controllo. Io non credo assolutamente che questa struttura possa mai ospitare mille persone.

Noi come Pd facciamo una considerazione umanitaria. Non dobbiamo dimenticarci di queste persone che scappano dalla guerra. Distinguiamo i rifugiati politici da chi invece semplicemente cerca una vita migliore.

I problemi sono stati creati nell’ultimo periodo da cittadini comunitari, non dai negretti, come li chiamo io, che non danni fastidio a nessuno”.

PAOLO RE (Imperia Cambia)

“Non possiamo accogliere tutti. Non possiamo rischiare che l’ex Caserma Crespi diventi un ghetto. Tra non accogliere e accogliere pochi, in mancanza di un sistema di integrazione, salvando delle vite, io sono per accogliere, ma con un limite di quantità. Condivido le preoccupazioni di Casano, però il messaggio complessivo che temo che passi è un messaggio di intolleranza che a me personalmente non piace, non mi sta bene. Non accetto questo messaggio, mi asterrò”.

MAURO SERVALLI (Imperia Bene Comune)

“Qui si parla di un diritto di asilo politico. Un diritto universale. Non sono un buonista, lo faccio perché ci credo. La Mezzera ha detto, ‘invece di accoglierli bisognerebbe aiutarli a casa loro’. Questo è Salvini. Destra e Pd vanno a braccetto sul fenomeno migratorio. A regolare l’immigrazione è la Bossi-Fini. Il sistema di accoglienza prefettizio lo ha elaborato Maroni.

Il fatto dell’ex Caserma Crespi non interessa minimamente al proponente di questa mozione, il consigliere Casano, che ha invece un solo obiettivo politico. Anche noi siamo contrari a un centro di accoglienza nell’ex Caserma Crespi, perché sarebbe un ghetto. Il modello di accoglienza diffusa che si sta cercando di adottare oggi è quello giusto.

Io non credo che l’ex Caserma Crespi diventerà un Cdr perché non risponde alle caratteristiche previste dal Ministero. L’operazione dell’ex Caserma Crespi non è chiara, è giusto chiedere un maggior approfondimento. A Imperia integrazione diffusa è pacifica e funziona bene, non vedo che interesse avrebbe la città di Imperia ad andare verso una soluzione di questo tipo.

Questa mozione è politica, dimostra una non conoscenza minima della situazione. E’ una mozione politica e lo dimostra la claque che si è portato in consiglio comunale il consigliere Casano. Ci sono i fascisti del terzo millennio a disonorare quest’aula consigliare. Mi piacerebbe sapere cosa pensa Forza Italia della presenza di Casa Pound. Il Sindaco Sappa era antifascista, mi auguro che Forza Italia non voglia abdicare a questa tradizione.

Dire che c’è l’invasione fa propaganda. A Imperia l’accoglienza va avanti da anni senza che nessuno se ne sia accorto. Se uno passeggia per strada e gli danno fastidio i negri, capisco che allora sia un gran problema consigliere Casano. La sua è una mozione demagogica“.

ALESSANDRO SAVIOLI (Per Imperia)

“Diamo il nostro segnale politico, siamo favorevoli. Dispiace che certe decisioni non vengano affrontate insieme alla città”.

PIERA POILLUCCI (Forza Italia)

“A Ventimiglia la Caritas prepara 1.500 colazioni al giorno. Il centro del Roja non è in grado di accogliere queste persone. Nell’ex Caserma Crespi dovremo prendere i migranti di Ventimiglia in esubero. Voi avete visto come è cambiata Sanremo negli ultimi anni? La manovalanza della spaccio per il 90% è rappresentata da clandestini. In pieno giorno si tagliano il collo con le bottiglie. Io non voglio che a Imperia si istituzionalizzi una situazione fuori controllo. Non voglio che si crei un problema per la sicurezza, per la salute pubblica. Le forze dell’ordine sono state contagiate da malattie gravissime sconosciute sul territorio nazionale fino a pochi anni fa. E non perché chi arriva sia nero, bianco o giallo, ma perché viviamo una situazione fuori controllo”.

CARLO CAPACCI

“Ne ho sentite un pò troppe. Il luogo che è stato scelto è la foresteria dell’ex Caserma Crespi e non l’ex Caserma Crespi. Non credo che ci sia il rischio che venga colonizzata da migliaia di migranti, anche perché non credo che ci starebbero. L’oggetto del progetto dell’ex Caserma Crespi è: centro per permanenza non continuativa per prima accoglienza e smistamento con locali di assistenza sanitaria. Ed è finanziato con fondi ministeriali. E non è una pratica truffaldina, perché in quanto prevede l’assistenza sanitaria e non necessita di alcuna modifica al piano regolatore. La pratica volevate farla bocciare dal vostro assessore all’urbanistica, per questo volevate ci volesse una modifica del piano regolatore.

Gli uffici hanno esaminato il progetto. Ci stanno 37 persone. Ci sono disegnati 37 letti. Prima accoglienza e assistenza sanitaria, lo stesso progetto che si doveva fare a San Lazzaro tre anni fa. Non mi pare che io abbia nascosto niente a nessuno. Il Ministero per legge può fare quello che vuole e il Prefetto con gentilezza mi ha informato. Io ho giudicato che l’ex Caserma Crespi fosse la zona migliore rispetto alle altre.

Io sono favorevole perché rappresento un’istituzione e come istituzione mi sento in dovere di collaborare con le altre istituzioni. Voi fate i conti sulle percentuali di voto. Dite quello che pensate, buttate via le tessere. Chi sono queste persone? Persone che cercano un futuro. Perché vengono qua? Vengono qui, ma vogliono andare da un’altra parte. Qui non ci vogliono stare, ma trovano frontiere chiuse e noi dobbiamo cosi fronteggiare un’emergenza. 

I migranti sono 240 a Imperia. Qualcuno è stato molestato? Non mi risultano depositate denunce di reati commessi da queste persone”. 

 

 

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