IMPERIA. BUFERA SULL’AST. IL PRESIDENTE IN “PECTORE” RAMOINO E IL COMMERCIALISTA FONTANA RINUNCIANO ALL`INCARICO / ECCO PERCHÈ’

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Un’altra brutta figura. In questo modo si può descrivere il caso nomine AST che già nei giorni scorsi ha già obbligato il sindaco Carlo Capacci mettere una pezza dopo la prima designazione dei consiglieri di amministrazione portando il cda da 3 a 5 membri a seguito delle proteste delle opposizioni. A poche ore dal consiglio di amministrazione dell’Amat, società che detiene il 100% delle quote dell’Ast, nella quale si parlerà anche dell’AST si scopre che i duebig” scelti dal primo cittadino, Pier Paolo Ramoino (63 anni, impiegato di banca, segretario cittadino del PSI e candidato alle ultime elezioni nella lista “Imperia di tutti, Imperia per tutti”) e Achille Fontana, commercialista, hanno rinunciato all’incarico per presunte questioni di incompatibilità. 

Un vero pasticcio per l’amministrazione Capacci che dovrà correre al più presto ai ripari per evitare di mettere a repentaglio i sei dipendenti della società di riscossione tributi chiamata ad assumere importanti decisioni per il futuro. Toccherà nuovamente al primo cittadino, probabilmente scegliendo tra i tre rimasti, Gianni Chiaraman, dipendente della Camera di Commercio, ex consigliere comunale, in quota Forza Italia, Patrizia Angeloni, dipendente Ast e l’avvocato Simona Urso (le ultime due entrambe nomine tecniche) il presidente del consiglio di amministrazione composto, nuovamente, da tre membri. Secondo alcune indiscrezioni, per ragioni di opportunità, la presidenza potrebbe andare all’avvocato mentre gli altri due ricopriranno la carica di consiglieri. 

L’AST sembra confermarsi una della società partecipate meno appetibili e problematiche viste le molte dimissioni nel corso degli anni e i conseguenti cambi di cda. Basti pensare che il Partito Democratico non ha presentato alcun candidato.

L’AST

Durante il consiglio comunale dello scorso 28 giugno, lo ricordiamo, è stata approvata una delibera, che ha visto la maggioranza divisa, con la quale l’attività della società è stata prorogata fino al 31.12.2017 in attesa di espletare una gara d’appalto.

Nel dettaglio, la pratica in discussione era relativa alla gestione del servizio di riscossione delle entrate tributari e extra tributarie, ad oggi gestito dall’Ast. In quanto società a capitale misto pubblico-privato (controllata di Amat) l’Ast è destinata alla liquidazione, con l’affidamento di servizio a soggetti terzi, tramite gara d’appalto, vista l’impossibilità di affidare il servizio a una società in house in quanto, come spiegato in consiglio dall’assessore Risso, non esistono al momento società comunali con le necessarie competenze per l’espletamento del servizio.