IMPERIA. IL SINDACO CAPACCI STRIZZA L’OCCHIO AL GRUPPO “ENERGIE PER L’ITALIA” E ANNUNCIA QUATTRO PROGETTI/ECCO QUALI

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In una nota stampa Capacci spiega di aver fatto “proprie le istanze del gruppo Energie PER l’italia, ritenendole propositive e integrative rispetto al percorso prefissosi per il fine mandato e soprattutto attuabili nel breve periodo” e di…

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Il Sindaco di Imperia Carlo Capacci tende la mano al neonato gruppo consiliare “Energie per l’Italia” composto da Paolo Re, Natalia Riccò e Ester D’Agostino, i dissidenti di Imperia Cambia, lista civica del primo cittadino scomparsa dal consiglio comunale dopo svariate turbolenze politiche.

In una nota stampa Capacci spiega di aver fatto “proprie le istanze del gruppo Energie PER l’italia, ritenendole propositive e integrative rispetto al percorso prefissosi per il fine mandato e soprattutto attuabili nel breve periodo” e di avere preso atto che “il gruppo non ha aderito fino ad ora alle varie ipotesi di sfiducia promosse con le più disparate modalità da parte di piu gruppi Consigliari”.

In particolare il Sindaco, seguento appunto le istanze di “Energie per l’Italia”, ha annunciato di volersi impegnare su quattro punti in particolare, riguardanti pista ciclabile e grandi opere, depuratore, arredo urbano e rifiuti.

LA NOTA STAMPA DEL SINDACO

“L’amministrazione in un ‘ottica di collaborazione e di condivisione fa proprie le istanze del gruppo Energie PER l’italia, ritenendole propositive e integrative rispetto al percorso prefissosi per il fine mandato e soprattutto attuabili nel breve periodo.
La stessa amministrazione prende atto che il gruppo, composto dai consiglieri D’Agostino, Re e Riccò , non ha aderito fino ad ora alle varie ipotesi di sfiducia promosse con le più disparate modalità da parte di piu gruppi Consigliari.
Si dà loro atto pertanto di agire con senso di responsabilità , in quanto un eventuale commissariamento pregiudicherebbe il proseguimento delle più urgenti pratiche amministrative fondamentali per la città e che non possono subire inutili ritardi o essere oggetto di decisioni frettolose e non ponderate. A partire da quelle più complesse e di non immediata soluzione , come RivierAcqua, il porto e la gestione dei rifiuti, condivisi e richiesti da tempo anche dal PD , per giungere a quelle di interesse prioritario al gruppo di Energie PER l ‘Italia; pratiche accomunate dalla ricerca anche immediata di soluzioni utili alla vivibilità e al decoro della città anche in ottica turistica e commerciale .
Sulla base delle istanze del gruppo di Energie PER l’ Italia si ritiene pertanto di rispondere alle stesse nel seguente modo:

per non ripetere gli stessi errori del passato, causati dal mancato controllo da parte delle amministrazioni precedenti dei progetti che hanno interessato la città, verrà organizzato un incontro pubblico, a cui saranno invitati i cittadini e le associazioni di categoria interessate, in cui sarà illustrato il progetto della ciclabile (finanziamenti,costi, tempistiche) e le relative connessioni con il tessuto urbano , in modo da evidenziare prima della redazione del progetto esecutivo eventuali criticità e porvi rimedio;

– nell’ottica di risolvere, nel miglior modo e nel piu breve periodo, la problematica della puzza del depuratore e per far si che il passaggio a RivierAcqua sia affrontato tecnicamente in modo adeguato, il Comune di Imperia si farà promotore di un tavolo tecnico tra Amat , Amaie e Aiga affinche si confrontino le aziende interessate al fine di ottimizzare le scelte della futura gestione dell’Ato idrico provinciale valorizzando le specificità di ogni società in modo particolare quelle dell’Amat;

– verrà scelta un’area campione nel centro storico di Imperia su cui elaborare un prototipo di arredo urbano a cui fare riferimento (dehors , arredo urbano) e aggiornare sperimentalmente il regolamento relativo;

– si provvederà al posizionamento di ulteriori cestini dei rifiuti nelle zone più sensibili e più carenti ed una adeguata cartellonistica che evidenzi i luoghi più significativi di Imperia.

Quanto sopra si ritiene che ragionevolmente possa essere realizzato al più presto e comunque entro il mese di ottobre”.

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