IMPERIA. PALASALUTE. IN CASO DI ALLERTA METEO ARANCIONE O ROSSA LA STRUTTURA CHIUDERÀ. APPRONTATO UN PIANO OPERATIVO PER DIPENDENTI E UTENZA/ECCO COSA PREVEDE

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Il nuovo Palasalute sarà inaugurato il prossimo 2 ottobre e l’Asl si prepara a fa già i conti con il rischio di allagamento. Infatti, in caso di allerta arancione o rossa verrà chiusa attraverso ordinanza sindacale. E le prestazioni sanitarie? E i dipendenti? Nella giornata di ieri è stato presentato un piano di smistamento dei lavoratori: personale ADI (Assistenza Domiciliare Integrata), personale tecnico- amministrativo, personale sanitario (Oss e infermieri) in caso di allerta meteo.

Lo stabile di “nuova” costruzione, infatti, si trova in una zona esondabile e perciò in caso di allerta sarà chiuso. I dirigenti Asl, hanno dunque deliberato il nuovo piano operativo per cercare di limitare i disagi all’utenza e al personale stesso. Sono circa 200 le prestazioni sanitarie che il personale impiegato nella nuova struttura di via Acquarone dovrà erogare ogni giorno. 

Con l’incertezza climatica degli ultimi anni ( 4 le allerte meteo diramate tra l’autunno e l’inverno scorso) la dirigenza Asl ha deciso di correre ai ripari per non creare troppi disagi all’utenza ma anche per far quadrare i bilanci su cui la spesa per il personale è la voce più importante.

Nel dettaglio il piano operativo prevede:

– Il personale ADI (circa 18 unità): Cambio di partenza delle auto di servizio. I mezzi saranno parcheggiati ore prima nel parcheggio dell’ospedale di Imperia.

– Il Personale tecnico-amministrativo verrà dislocato nelle varie sedi del distretto: Pontedassio e Pieve di Teco e Diano Marina così da garantire il servizio di prenotazioni.

– Parte del personale Sanitario (infermieri) e Oss, assegnati alle prestazioni ambulatoriali, saranno spostati presso il Poliambulatorio aziendale di via Diano Calderina.

– Il resto del personale verrà utilizzato presso l’ospedale di Imperia per coprire le situazioni di emergenza sia nei reparti che al pronto soccorso.

– Chi, poi, in caso di calamità non riuscirà a raggiungere il posto di lavoro potrà usufruire di uno dei tre giorni al mese, previsti dal contratto, per non perdere la giornata di lavoro.