IMPERIA. TELEFONATE DAL CARCERE PER MINACCIARE I DEBITORI. COLPO DI SCENA, IL GIUDICE ANNULLA IL PROCESSO/ECCO COSA È SUCCESSO

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Si è chiuso con un colpo di scena il processo a carico di Andrea De Iaco, 45 anni, accusato
di estorsione in quanto avrebbe telefonato dal carcere di Sanremo, dove era detenuto dopo…

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Si è chiuso con un colpo di scena il processo a carico di Andrea De Iaco, 45 anni, accusato di estorsione in quanto avrebbe telefonato dal carcere di Sanremo, dove era detenuto dopo la condanna definitiva in Cassazione a 8 anni e 11 mesi nell’ambito di un precedente processo per usura e estorsione, per invitare i propri debitori, con minacce reiterate, a saldare i conti.

Il Giudice Caterina Lungaro, infatti, ha annullato il processo, rinviando gli atti alla Procura. Il motivo? Nel capo di imputazione l’accusa per De Iaco, difeso dagli avvocati Nicola Ditta e Simone Vernazza, era di estorsione, mentre nel corso della propria requisitoria il Pm Alessandro Bogliolo avrebbe chiesto una condanna a cinque anni di carcere per usura. Le telefonate dal carcere, in pratica, non erano a scopo estorsivo, ma di usura. Nella propria arringa difensiva l’avvocato Vernazza ha così presentato un’eccezione per “mancata correlazione tra imputazione contestata e sentenza“, poi accolta.

Il Giudice non si è cosi pronunciato sulle richieste di condanna e di assoluzione pervenute da accusa e difesa, annullando il processo per via di una discrasia tra reato contestato nel capo di imputazione e reato contestato nella richiesta di condanna.

 

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