Attualità, Cronaca, Home — 17 gennaio 2018 alle 15:11

IMPERIA. PROCESSO A CLAUDIO SCAJOLA PER I LAVORI A VILLA NININA. CHIESTA L’ASSOLUZIONE. L’EX MINISTRO:”E’ FINITA COME DOVEVA. DELUSO PER LE STRUMENTALIZZAZIONI”/VIDEO

“Credo che la vita politica dia molte soddisfazioni e che siano comprese
le difficoltà e le amarezze e fa parte del gioco, qualcuno però ha esagerato”

di Redazione

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“È finito come doveva finire. Sono stato sottoposto ormai da quasi 8 anni alle accuse più svariate. Su di me ci sono stati 17 procedimenti penali, 15 archiviati, alcuni di questi terminati con assoluzione piena”. Lo ha dichiarato Claudio Scajola al termine del processo che lo vedeva sul banco degli imputati, insieme a Ernesto Vento, con l’accusa di finanziamento illecito a singolo parlamentare per i lavori di ristrutturazione di Villa Ninina, dimora imperiese dell’ex Ministro.

Per Scajola e Vento, il Pm Alessandro Bogliolo ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste per quel che concerne il presunto pagamento ridotto dei lavori di ristrutturazione di Villa Ninina e il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per quel che riguarda il ritardo di circa 4 anni nel pagamento dei lavori di ristrutturazione, in particolare costi del cantiere, oneri previdenziali, retribuzione dei dipendenti e costi di trasporto in discarica.

“Sta finendo anche questo processo che va avanti da 4 anni e mezzo – ha proseguito Scajola – Sono stato sempre stato fiducioso sulle Istituzioni e lo sono tuttora. Ritengo che comunque ci si debba difendere nei processi. Sono molto dispiaciuto della strumentalizzazione che si è fatta in questi anni e che sono riuscito a reggere psicologicamente perché sono forte e perché ho una bella famiglia. Credo che la vita politica dia molte soddisfazioni e che siano comprese le difficoltà e le amarezze e fa parte del gioco, qualcuno però ha esagerato”.