IMPERIA. IL SEGRETARIO AMBROSINI ALLA CONVENTION DI CLAUDIO SCAJOLA. BUFERA NELLA LEGA, RIXI:”NESSUNO LO SAPEVA, HA MESSO IN DIFFICOLTÀ IL DIRETTIVO. ORA…”/IL CASO

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Scoppia la bufera nella Lega, a causa della presenza del segretario provinciale Giulio Ambrosini alla convention di Claudio Scajola avvenuta nella serata di ieri alla Camera di Commercio

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Scoppia la bufera nella Lega, a causa della presenza del segretario provinciale Giulio Ambrosini alla convention di Claudio Scajola avvenuta nella serata di ieri alla Camera di Commercio, per presentare la sua candidatura a sindaco di Imperia.

La partecipazione di Ambrosini non è passata inosservata e sono subito sorti dubbi su un possibile appoggio del partito all’ex ministro. Per dipanare qualsiasi fraintendimento, quindi, questa mattina è stata convocata una conferenza straordinaria per mettere in chiaro la posizione della Lega in netta opposizione rispetto a Claudio Scajola e, per lunedì, è previsto un direttivo d’urgenza dove sarà trattato il caso Ambrosini, oltre alle questioni della campagna elettorale.

ALESSANDRO PIANA

“La presenza di Ambrosini è un atto politicamente molto graveha affermato Alessandro Piana, contattato da ImperiaPost – Lunedì è stato convocato un direttivo d’urgenza e all’arodine del giorno ci saranno sia le elezioni amministrative sia la questione di Ambrosini.

Sicuramente ci saranno dei provvedimenti. Se qualcuno vuole lasciare oggi la Lega che è il primo partito è libero di farlo. La posizione della Lega è chiarissima tanto che la conferenza stampa è stata voluta dallo stesso Salvini che ha chiamato Rixi ieri sera.

Alla Convention di Scajola era presente anche Monica Gatti, ex consigliere regionale della Lega, uno dei nomi papabili per candidato sindaco, ma, appena saputo, è stata chiamata dalla Lega ed è stata fatta uscire. Non sapevano che ci fosse anche Ambrosini.

Se l’avessi saputo gli avrei detto di andare via. Inoltre, Ambrosini non solo si è presentato ma ha anche chiamato delle altre persone della Lega, con quale diritto? 

Chiappori ci ha fornito una spiegazione chiara, ossia è andato a sentire la posizione di Scajola in quanto sindaco del territorio. 

Noi abbiamo un’alternativa per vincere che è in opposizione alla candidatura di Scajola.

Se io ieri fossi passato fossi passato vicino alla Camera di Commercio avrebbero coinvolto anche me, perché lo spirito delle riunione era fare numero. Scajola è un’opportunista e ha fatto arrivare più persone possibile e ha citato la lega solo perché oggi è il primo partito. Se fosse stato al 4 % non ne avrebbe parlato.

Evidentemente Ambrosini non riconosce le autorità superiori all’interno del partito. La politica si fa in base alle cariche politiche e non in base all’età. Se un tuo diretto superiore, anche se più giovane, ti dice di non andare tu non devi andare“.

EDOARDO RIXI

“Ieri c’è stato un “misunderstanding”. Alcuni membri del partito sono andati perché chiamati dal segretario provinciale, senza che ci fosse stato un mandato da parte del direttivo di andare ufficialmente come movimento.

Per questo motivo, oggi abbiamo voluto fare un chiarimento a livello territoriale. Mi interessa che ci sia una condivisione territoriale.

Sono rimasto stupito e deluso non solo perché era presente, ma perché è andato senza avvisare e dicendo che rappresentava la Lega, come se andassi alla festa dell’Unità Nazionale senza dirlo a Salvini. È chiaro che se partecipo a incontri politici importanti informo i miei vertici, il direttivo. Questo atto faceva intuire che parte della Lega appoggiava Scajola e vogliamo dipanare ogni dubbio che Scajola ha strumentalizzato.

Le conseguenze per Ambrosini? Ho dato compito al direttivo provinciale di scegliere nel migliore dei modi. Non esiste nessun segretario che può andare avanti se non è appoggiato dal direttivo, il quale deciderà se ha perso la fiducia nel segretario oppure no. Io ho bisogno di una persona che rappresenta il territorio.

Nessuno era stato avvertito della sua presenza. Anche io non lo sapevo e non gli avrei detto di andarci. Se avesse condiviso l’intenzione. con il direttivo, avrebbe avuto delle indicazioni da seguire. I supervisori si sono infatti risentiti per il fatto che la sua presenza non è stata condivisa. 

Anche il sindaco di Diano Marina è stato chiamato dal segretario principale ed è andato da buon militante pensando che fosse una direttiva della Lega. Io sono garante e devo fare chiarezza, quindi ho consigliato al direttivo di fare chiarezza al suo interno, non do ordini da Genova.

Ieri sera ho ricevuto un’ondata di chiamate dai militanti di Imperia che mi hanno detto che se ne sarebbero andati in massa se avessimo appoggiato Claudio Scajola.

Il direttivo deciderà se dare fiducia o no, si porrà il problema. Io non ci sarò, non influenzerò la decisone il direttivo.

Mi dispiace per l’accaduto perché sempre ho sempre avuto un ottimo rapporto con Ambrosini, ma ha messo molto in difficoltà il direttivo”.

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