Elezioni comunali 2018, Home — 18 aprile 2018 alle 13:18

ELEZIONI IMPERIA 2018: IL SINDACO CAPACCI NON SI RICANDIDA. “AVREI VINTO, MA CON IL PD È IMPOSSIBILE GOVERNARE”/LA CONFERENZA

Durante la conferenza stampa di oggi, il sindaco Carlo Capacci ha comunicato la sua decisione di non ricandidarsi alle elezioni 2018 e ha commentato il suo rapporto con il Partito Democratico

di Redazione

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“Se non mi ricandido è colpa del PD“. È questo in sintesi il riassunto della conferenza stampa tenuta dal sindaco Carlo Capacci, svoltasi questa mattina in Comune, per annunciare la sua decisione a non ricandidarsi alle prossime elezioni comunali in programma per il 10 giugno a Imperia.

“Avrei vinto ma con il PD è impossibile governare”. ha dichiarato il primo cittadino, mettendo la parola fine sulle voci sulla sua eventuale candidatura e chiudendo nel peggiore dei modi il rapporto già travagliato con il partito democratico.

Capacci ha anche annunciato che rimarrà neutrale nel corso della campagna elettorale, non appoggiando nessun candidato, neanche l’amico e collega Guido Abbo, possibile candidato sindaco del centrosinitra.

Le dichiarazioni del sindaco Carlo Capacci sulla eventuale candidatura alle elezioni 2018

“Comunico la mia decisione di non ricandidarmi alla carica di Sindaco della Città di Imperia. Nella campagna elettorale che poi portò alla mia elezione nel 2013 dissi che avrei dedicato 5 anni della mia vita alla mia città ed è ciò ho fatto con orgoglio tenacia e dedizione assumendomi molti rischi in prima persona.

La città nel 2013 aveva moltissimi problemi strutturali e molti altri sono emersi durante il mandato, rivendico con forza la risoluzione quasi totale di tutte le problematiche importanti che gravavano sulla Città, risoluzione avvenuta più nella mia veste di tecnico che di Politico.

Opere portate a termine durante l’amministrazione Capacci

Ricordo a titolo di esempio :
Realizzazione delle opere relative al progetto “Parasio al Mare” investimento di Euro 10 milioni che ha toccato le zone del Parasio, Borgo Marina, Borgo Foce.

Gestione del Porto che a seguito del fallimento della Porto di Imperia SpA ha rischiato la chiusura e che solo grazie alla determinazione è stato gestito e mantenuto aperto consentendo anche la realizzazione delle edizioni 2014 e 2016 delle Vele d’ Epoca con la conseguente enorme ricaduta economica e mediatica sulla nostra Città.

Gestione dell’ emergenza causata da due eventi meteorologici classificati come Calamità Naturale dal Governo.

Risoluzione definitiva delle problematiche della società partecipata Seris con la sua trasformazione “in house” e stabilizzazione dei dipendenti.

Cooperazione con Imperia Sviluppo SpA e successiva approvazione del progetto di ristrutturazione e riqualificazione dello stabile SAIRO che da decenni giace dormiente creando gravi problemi.

Gestione dell’ emergenza rifiuti causata dalla società TraDeCo con la quale si è addivenuti ad una transazione che ha portato forti benefici economici al Comune di Imperia e successiva sostituzione “in corsa” nel mese di Luglio 2015 con un’altra società. (ricordo che quando spiegai ai componenti della maggioranza la mia strategia per affrontare questa problematica fu giudicata una missione impossibile).

Realizzazione delle opere relative alla pedonalizzazione di Via Cascione, luogo che nessuno ha osato toccare negli ultimi 40 anni o più. Realizzazione della fusione tra Imperia Servizi e Go Imperia per la creazione della Multiutility Comunale. Recupero di 10 milioni di Euro del passivo comunale, senza il quale il Comune di Imperia sarebbe andato in default.

Lascio quindi un Comune meno indebitato per 10 milioni di euro, pronto a crescere con progetti e finanziamenti pronti per realizzare 40 milioni di opere pubbliche, con un immagine migliore non essendo balzato agli onori della cronaca per avvisi di garanzia che ho ricevuto nel numero di ZERO.

Motivazioni della decisione di non ricandidarsi

Sono consapevole che avrei potuto vincere rifacendo l’ alleanza con il Partito Democratico, rinuncio ad una vittoria quasi certa perché sono convinto che con il PD non si possa amministrare. Non sono molti in Italia a rinunciare alla Poltrona di Sindaco di un Capoluogo di Provincia, ma sono convinto della mia scelta per il bene della mia città, così come sono convinto che la candidatura da solo con una lista civica avrebbe sì disturbato gli altri contendenti e ottenuto un risultato onorevole ma avrebbe creato ulteriore frammentazione e quindi peggiore governabilità. Candidandomi da solo, avrei ottenuto un risultato onorevole, non avrei vinto, ma avrei creato ulteriore frammentazione e una peggiore governabilità. Non parteggerò per nessun candidato sindaco e manterrò posizione neutrale.

Non intendo parteggiare per nessun candidato, manterrò una posizione neutrale, ricordo a tutti i Consiglieri Comunali ed ex Assessori che vedo coinvolti e distribuiti equamente in tutte le liste che concorreranno alle prossime elezioni che abbiamo fatto molte cose assieme e non è giusto dire che la città fa schifo perché non è vero e se lo fosse la colpa sarebbe anche la loro.

Ringrazio gli elettori che mi votarono nel 2013, tutte le persone (Simpatizzanti, Candidati, Consiglieri Comunali, Assessori) che hanno partecipato a questo progetto, i dipendenti dei Comune con i quali abbiamo passato cinque anni di proficua collaborazione.
Prego i Sindaci che mi succederanno ad avere la città nel cuore come ho avuto io e spero che non debba tornare qui a riparare altri danni.

Il rapporto con il Partito Democratico

Da parte del Pd non ho percepito volontà di cambiamento, sarebbe stata una fotocopia degli anni passati.

Il Pd ha capito che di fronte a una candidatura del centrodestra avrebbe perso le elezioni, quindi ha detto ci togliamo dall’amministrazione con la scusa di Rivieracqua, così arriviamo alle elezioni “verginali”. Quando il centrodestra si è spaccato, il centrosinistra mi ha proposto di ricandidarmi e io ho rifiutato.

La possibile candidatura di Guido Abbo

Per quanto riguarda Abbo, vicesindaco attuale, è una persona che stimo, è una sua valutazione se candidarsi o no. Se vince ha vinto lui, se perde ha perso lui. Io non appoggio nessuno. Io gli ho consigliato di non farlo, ma poi decide lui.

La mia esperienza da sindaco è positiva, sono onorato di averlo fatto, mi ha dato tanto dal punto di vista umano e professionale. Nel 2013 non riuscivo a parlare in pubblico più di 35 secondi. 

Il programma della coalizione alle elezioni 2013

Abbiamo fatto coalizione che doveva essere basato su un programma, c’erano divisioni ideologiche, ma l’elemento comune doveva essere il programma. Dopo un po’ di mesi si è iniziato a fare politica, ma non per la città. Qualcuno è stato coerente, Strescino se n’è andato. All’inizio pensavo avesse sbagliato, ma ora ha fatto bene. Avrei dovuto farlo bene.

Non possiamo fare una copia di qualcosa che non ha funzionato, può essere stata colpa mia. Io sono abituato a lavorare in un certo modo, fare quello che ho detto, più gestire tutte le emergenze.

Cosa avrei voluto fare? Avrei dovuto fare un corso di politica, fare più mediazione. Non abbiamo fatto il PUC è stato un grave errore. già dall’inizio. Non mi viene in mente niente di qualcosa totalmente sbagliato.

Non ho chiesto la testa di nessuno all’interno del PD. Bisogna analizzare la situazione interna e capire perché c’è stato un cambio e prendere le decisioni conseguenti, bisogna arrivarci da soli.

Io sono convintamente certo che avrei vinto le elezioni.

Commento sulla campagna elettorale attuale

La campagna elettorale mi pare che non sia ancora iniziata. Non mi hanno proposto di entrare in una delle liste del centrodestra. Nella vita si va avanti e non si va indietro, dopo che uno esce a fare il sindaco o va avanti o si ferma, non fa il consigliere comunale. Continuerò a fare quello che facevo prima.

La situazione è in discesa, chiunque arriverà si troverà avvantaggiato rispetto a come ho trovato io nel 2013 e fare il bene della città. Spero che non succeda che tra 10 anni ritorniamo nella situazione di prima.

La nomina dell’amministratore unico della Go Imperia

Per quanto riguarda Go Imperia, avrò la possibilità di nominare l’amministratore unico. Non si può lasciare la società con l’amministrazione scaduta che può fare solo ordinaria amministrazione. Non mi sento di lasciare la società senza amministratore unico. Quindi lo nominerò con un mandato a tempo.

Far venire un commissario prefettizio per un mese mi sembra uno schiaffo alla città. È una questione di forma, mi sembra un insulto alla città.

Porto Turistico

Far ripartire subito il porto? Subito si può continuare il lavoro di questi anni, è il minimo da fare. Nel 2010 Annoni disse che se fosse diventato sindaco avrebbe riaperto dopo 2 mesi, ma dopo 5 anni noi non abbiamo potuto. Si poteva fare di più. C’erano degli assessori competenti.

Il quadro della campagna elettorale mi sembra molto equilibrato, non si possono fare previsioni su chi va al ballottaggio.

Commento sui 5 anni di amministrazione

Cosa mi ha più amareggiato? La poca visione futura politica di chi si è professato politico nella coalizione, non mi riferisco solo al Pd, ma tutti quanti. Avevamo messo su un sistema che sarebbe potuto andare avanti per 20 anni. Abbiamo tentato di fare un cambiamento, ma per questioni anche personali non abbiamo potuto andare avanti con questo progetto. Tanto è vero che tutte le persone coinvolte si sono sparse ovunque, quindi vuol dire che sono persone ben viste e che hanno ancora da fare.

Io non scendo a compromessi. Il progetto Imperia Cambia si è disgregato da tempo. Anche Balestra è andato con Lanteri, può andare dove vuole. 

Il più intellettualmente onesto dell’opposizione è stato Gianfranco Grosso, gli altri molte volte non credevano neanche in quello che dicevano. Raccontare le favole non lo faccio io”.

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