Cultura e manifestazioni, Home — 4 giugno 2018 alle 19:13

ARMA DI TAGGIA: I CARABINIERI ALLA FESTA NAZIONALE DEI BAMBINI CON ARTIFICIERI, UNITÀ CINOFILE E ROBOT ANTISABOTAGGIO

Grande successo di pubblico e pari interesse dei bambini, ieri sul lungomare di Arma di Taggia, per la “Festa Nazionale” dedicata ai più piccoli

di Redazione

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Grande successo di pubblico e pari interesse dei bambini, ieri sul lungomare di Arma di Taggia, per la “Festa Nazionale” dedicata ai più piccoli.

I Carabinieri a Taggia in occasione della festa nazionale dei bambini

L’Arma dei Carabinieri ha partecipato con le specialità, attrezzano uno stand ove i piccoli hanno dimostrato, com’era immaginabile, curiosità ed interesse verso quello che è stato offerto: dal robot antisabotaggio del nucleo artificieri di Genova, alle esibizioni delle unità cinofile di Villanova d’Albenga, alla possibilità di toccare con mano gli equipaggiamenti che utilizzano nel quotidiano i Carabinieri, all’opportunità di salire sui veicoli dell’Arma, dove i ragazzi più “intraprendenti” – dopo una iniziale, comprensibile, ritrosia – hanno avuto la possibilità di azionare sirene e lampeggianti e di eseguire qualche chiamata via radio.

Importante e seguitissimo il contributo dei Carabinieri Forestale di Imperia, il cui Nucleo CITES (Convention on International Trade of Endangered Species) ha coinvolto i bambini in un laboratorio tattile giocando con una valigia piena di oggetti confezionati con parti di animali rischio estinzione e non, provando così a recitare la parte del “turista coscienzioso” che sceglie souvenir da riportare dal “fantastico viaggio in luoghi esotici” senza incorrere in sanzioni.

Lo stupore e la meraviglia dei pargoli è stata soddisfatta anche spiegando loro i pericoli che corrono le specie in via d’estinzione, chiarendone il concetto, mostrando pelli di animali tutelati dalla Convenzione di Washington, che regolamenta il commercio internazionale di fauna e flora selvatiche in pericolo di estinzione e di prodotti da essi derivati, mirando a impedire lo sfruttamento commerciale delle specie in pericolo (che è, appunto, la prima causa di estinzione, seguita dalla distruzione dell’habitat).

 
 
 
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