IMPERIA: VIA SANTA LUCIA, SPUNTA UNA LETTERA DEI RESIDENTI CONTRARI AL DOPPIO SENSO. “ABBIAMO SCRITTO AL COMANDANTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE, MA…”/IL CASO

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“Prima delle elezioni avevamo scritto al comandante della Polizia Municipale di Imperia per difendere la scelta del senso unico. Non tutti i residenti della via volevano il ritorno del doppio senso”. Così affermano alcuni residenti di via Santa Lucia, a seguito del ripristino del doppio senso che, negli ultimi giorni, sta facendo molto discutere.

Molte polemiche, inoltre, sono scoppiate a causa della nuova segnaletica realizzata per permettere l’allargamento della carreggiata, che indica i nuovi parcheggi sui marciapiede.

A sollevare dubbi sulla sicurezza delle nuove modifiche, è stato anche il dirigente scolastico Paolo Auricchia, preoccupato per l’incolumità delle centinaia di studenti che durante l’anno percorrono la strada per recarsi a scuola. 

I residenti favorevoli al senso unico

Molti abitanti di via Santa Lucia erano favorevoli al senso unico spiega Rosalba Carli – e perciò, in periodo pre elettorale, avevano inoltrato al Comandante dei vigili una loro richiesta per il mantenimento della viabilità. Nella lettera venivano spiegate le motivazioni positive per il mantenimento del senso unico ed è stata firmata da circa 25 persone.

Non sono d’accordo con le dichiarazioni del neo assessore Gagliano quando dice che le esigenze dei cittadini vengono prima di tutto ribadisco che non è assolutamente una esigenza di tutti, tanto meno delle persone anziane che transitano a piedi per questa via e delle persone con disabilità o mamme con carozzelle”.

Ecco la lettera inviata da alcuni residenti nel mese di giugno 2018:

“Con la presente alcuni cittadini di Via S. Lucia ritengono doveroso farLe sapere che non tutti gli abitanti del quartiere sono contrari all’istituzione del senso unico di marcia così come è stato regolamentato, contrariamente a quanto apparso sui media relativamente alla situazione della strada in oggetto, e intendono ringraziarla per l’emanazione del suddetto provvedimento che, di fatto, ha portato la Via in una condizione di sicurezza e di ordine che da tempo non si vedeva.

Ora i marciapiedi, grazie all’istituzione del senso unico di marcia e alla formazione di stalli di sosta regolamentari per le autovetture, sono utilizzati nei due sensi di marcia dai pedoni (così come previsto dagli standard urbanistici e leggi collegate) e soprattutto dagli studenti che all’uscita dalla scuola, contrariamente a quanto succedeva in passato, li possono utilizzare regolarmente senza invadere la corsia di marcia; oltre al fatto che lungo la Via sono aumentati notevolmente gli stalli autorizzati per la sosta dei veicoli cosa di non poco conto soprattutto per chi non ha la possibilità di ricoverare la proprio autovettura in una zona protetta come un garage.

Tale regolamentazione, inoltre, ha quasi eliminato il danneggiamento delle auto in sosta che erano spesso oggetto di sinistri causati della ristrettezza della carreggiata per la circolazione a doppio senso di marcia ed ha permesso l’istituzione di una linea del bus cittadino servizio ormai indispensabile per le persone anziane e/o non automunite.

Ulteriore miglioramento si è rilevato in prossimità dell’incrocio con Via G. Agnesi che in passato era un luogo di conflitto tra veicoli, provenienti da più direzioni, e pedoni che utilizzano l’unico attraversamento pedonale tra Via S. Lucia e la pedonale Salita Padri Minimi.

Questa missiva, comunque, viene inviata a Lei e non all’organo politico proprio perché non venga strumentalizzata e perché riteniamo indispensabile far sapere senza clamore, a chi deve prendere decisioni a volte impopolari nel nome della sicurezza ma soprattutto del buon senso, che ci sono ancora persone a cui fa piacere vivere nell’ordine e in sicurezza senza pensare solo al proprio piccolo tornaconto personale.

Sentite le voci pressanti di modifica dell’attuale situazione riteniamo esprimere il nostro pensiero in merito e precisamente che la vita di una persona non vale il costo del carburante consumato in due chilometri di strada”.