Imperia: il sindaco Scajola snocciola in consiglio il programma di Governo:”Lavori pubblici, decoro urbano, porto, rifiuti e…”/ foto e video

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Passa con i voti della maggioranza il documento programmatico dell’amministrazione Scajola. Dopo oltre due ore tra presentazione e discussione in aula, i consiglieri di maggioranza si stringono compatti attorno al sindaco e votano a favore del programma che dovrà essere realizzato entro il 2023. Votano contrari i gruppi di opposizione.

Il sindaco Claudio Scajola presenta il programma di Governo.

“Questo programma sarà la guida dell’amministrazione. Ci saranno degli aggiustamenti in cinque anni, dovremmo comunque poter fare delle correzioni, nel rispetto del mandato elettorale e con coerenza. Le opposizioni? Sarà un rapporto di confronto nel tentativo di avere un dibattito all’insegna della correttezza dei rapporti, con l’obiettivo di riuscire a migliorare la città.

Aperti a tutti e contro nessuno, con la stessa logica gestiremo il rapporto con le opposizioni, ma anche con le associazioni, con i cittadini, con i partiti non rappresentati in consiglio comunale. Nulla sarà consentito per rinviare il confronto. Imperia è una città che sta affondando, sia la ricchezza personale dei cittadini che i posti di lavoro.

I RIFIUTI

Noi parliamo di città pulita. Con una raccolta di rifiuti degna, con una efficiente e puntuale pulizia delle strade, un’attenta cura del verde pubblico e privato. Il servizio dei rifiuti costa al Comune di Imperia una penalità di circa un milione di euro perché non si raggiunge la quota minima di raccolta differenziata. Dobbiamo arrivare al 65% previsto in tempi celeri. Dobbiamo puntare su una comunicazione partecipativa per raggiungere l’obiettivo di una città più pulita, perché non si può semplicemente scrivere in una convenzione che entro tre mesi bisogna raggiungere una certa quota di differenziata se non si fa nulla per raggiungere un obiettivo e se non c’è un’informazione capillare. Bisogna premiare i cittadini virtuosi, è un aspetto sul quale stiamo lavorando.

Abbiamo un depuratore che puzza perché nessuno fa manutenzione. E’ un problema, cosi come altri, che il Sindaco comunque deve seguire. Dispiace, certo, che Gianesini non se ne possa più occupare visto che aveva iniziato facendo un ottimo lavoro. Spero che possa però accettare di avere ruolo di mio strettissimo collaboratore andando a svolgere compiti di comunicazione. Ho fatto fare un censimento, un tombino su due a Imperia è tappato. Ma le società che hanno convenzioni con il Comune e sono remunerate per questo compito, cosa hanno fatto?

C’è un rinnovo sino al 31 dicembre. Si sono succedute tre gestioni di raccolta rifiuti date in appalto esterno. Non ci hanno soddisfatto, probabilmente è un servizio che può avere maggiore utilità in house. Ma bisogna vedere se in house Comune di Imperia, in house comprensorio imperiese o in house provincia di Imperia. Non posso dirlo ora perché non ho gli elementi. Bisogna fare gli esami dei costi. Ho una colazione informale con i Sindaci vicini per parlare di questi problemi.

SICUREZZA E POLIZIA MUNICIPALE

Città sicura significa maggiore vigilanza. Non ci sono più Vigili Urbani. Sono rimaste le macchine dei Vigili Urbani senza benzina. Abbiamo macchine vetuste, ci mancano 30 Vigili Urbani. Abbiamo un bilancio asfittico, bloccato. Non farò discorsi su cosa ci è stato lasciato. Guardiamo il futuro, non il passato. Con l’aiuto anche dei privati, bisogna arrivare a una vigilanza efficiente, pensando anche a delle premialità per gli esercizi commerciali che si dotano di telecamere e sistemi di sorveglianza. Miglioriamo i rapporti con le forze di polizia, aspetto indispensabile perché le telecamere funzionino e vengano viste.

Bisogna ridare prestigio ai Vigili Urbani, non possono essere gli attendenti delle forze dell’ordine. Noi vogliamo far giocare anche la Polizia Locale in serie A.

SVILUPPO ECONOMICO

Per città prospera intendo che questa deve essere una città che produce ricchezza e per farlo bisogna incentivare chi vuole investire in questa città. Significa dare possibilità e apertura a chi, nel suo interesse, ma anche nel nostro interesse, vuole dare una mano alla crescita della città. Il turismo è la manna in questo senso. La realtà industriale è finita, lo sviluppo economico ci arriva dal turismo e dall’agroalimentare. C’è l’idea, ad esempio, di mettere insieme le eccellenze che abbiamo in città. C’è una manifestazione significativa, OliOliva, che ha perso lo charme che aveva un tempo. Sembra più una fiera che un’occasione di rilancio. Cercando di andare oltre i confini della Liguria, dobbiamo dimostrare che in questa terra ci sono prodotti agroalimentari di qualità. Il vino, abbiamo quattro qualità di vino, una di queste la si beve al Quirinale, nei menù. Abbiamo le olive, l’olio, il pesce. Se voi andate in un ristorante di Palermo, mi è capitato recentemente, trovate il gambero di Oneglia. Allora noi dobbiamo far fare un salto al nostro agroalimentare, facendo manifestazioni che non siano la fiera locale, ma una vetrina sulle nostre specialità.

Turismo significa che la nostra città deve essere pulita e accogliente. Molti esercizi commerciali sono indietro, non sono all’altezza di una città accogliente. Devono adeguarsi con l’aiuto e i consigli del Comune.

PORTO TURISTICO

C’è poi il problema del porto. E’ una delle prime vere possibilità di turismo in questa città. Il porto significa vicenda penale, lunghissima, civile, che sembra infinita. E’ arrivata anche l’ultima citazione per 78 milioni di euro da parte del fallimento della Porto di Imperia Spa. Ci siamo costituiti, faremo le nostre ragioni. Ma ce ne saranno altre di cause. Noi dobbiamo sminare tutto questo contenzioso. Abbiamo contatti con avvocati di grande livello e credo che potremo portare avanti con autorevolezza quel tavolo, che in qualche modo è già cominciato, per arrivare all’obiettivo. Spariscono i contenziosi, il Comune ottiene la concessione ultradecennale, a quel punto tiriamo la riga dei conti e vediamo cosa è possibili fare con le risorse pubbliche. Con rammarico e disappunto devo dire che qui abbiamo una società che gestisce il porto in modo provvisorio e improvvisato.

Non abbiamo l’agibilità dei magazzini, che potrebbero diventare una risorsa economica, abbiamo 93 posti barca sotto sequestro da parte della Capitaneria perché mancano alcune cose. Chissà cosa saranno mi sono chiesto. Mancano alcune prescrizioni che ammontano a 70 mila euro. Noi abbiamo tenuto 93 posti barca sotto sequestro, con il valore che hanno, per non fare lavori per 70 mila euro. Il sistema di ricircolo delle acque del porto, fondamentale perché il porto non puzzi e sia accogliente, ha due pompe, una è fuori uso perché manca una flangia, l’altra è fuori uso perché è grippato il motore e il tubo che deve collegare il molo San Lazzaro, il bacino del porto, all’esterno, è otturato. Si dovrà in tempi brevissimi realizzare un punto di raccolta per i rifiuti delle barche. Su una delle barché piu belle che ci sono in porto, uno yacht di 65 metri, c’è una montagna di rifiuti. Questo perché non è stato ancora messo a punto un sistema di raccolta rifiuti nel porto di Imperia. Ecco perché ho intimato alla Go Imperia un piano di lavori che renda agibile tutto il porto. Perché se tutto il porto non è agibile, cosa abbiamo in mano per trattare?.

PORTO DI ONEGLIA

Il porto di Oneglia. Stamattina ho avuto una riunione per l’utilizzo delle parti demaniali che non sono più produttive. Non possiamo pensare di avere la banchina oceanica del porto di Oneglia vuota. Come era stata vuota la banchina del porto di Oneglia sino a che non demolimmo le inferriate che la separavano dal resto della città. Bisogna rendere economica quella realtà, comprese le due gru. Dobbiamo poi affrontare il tema delle proprietà demaniali. Dobbiamo fare una grande opera di sdemanializzazione, perché questo Comune negli anni ha investito in strutture costose e non può pagare anche il canone al demanio.

LE SPIAGGE

Le spiagge se vogliamo fare turismo sono una delle prime cose, ma non possiamo avere solo spiagge private in questa città. Dobbiamo avere spiagge libere, ma non abbandonate. Questo non è possibile, perché in tutto il mondo la spiaggia libera è ambita. Deve essere pulita e con i minimi di servizi di dignità. La spiagga del parco urbano può essere una delle più belle spiagge libere della città e contiamo sia pronta entro la prossima estate, mentre al Prino andremo incontro alla parte solidale, con una spiaggia per portatori di handicap. Per fare turismo bisogna investire. Ci sono stabilimenti balneari privati che devono adeguarsi alla città che vogliamo.

ARREDO E DECORO URBANO

Arredo urbano. Basta andare, non dico in Costa Azzurra, ma a Diano Marina, a San Lorenzo al Mare e a Pontedassio e vediamo il disordine della segnaletica. Il disordine di tutto quello che è affissione, pubblicità. Abbiamo delle fermate di autobus che fanno paura. Noi crediamo di poter fare un piano di pubblicità di livello che possa dare aiuto alle nostre casse. Bisogna rivedere il piano dei dehor, perché non possono essere tutti uguali.

Bisogna intervenire sull’affido del verde pubblico. Posso dire che l’aiuola che ha fatto scandalo, all’uscita dell’autostrada, a Oneglia, non può gravare sulle casse comunali. Il Comune non ha ancora acquisito dalle Ferrovie la parte relativa al ponte e alle strutture collegate, perché il Comune contesta alcune difformità progettuali. A riguardo, stiamo cercando di accelerare per uscire da questo contenzioso e se diventiamo proprietari di queste strutture abbiamo un bonus che dovrebbe servire per due parti verdi accanto alla ferrovia sotto il ponte. Noi riteniamo che una la si debba fare, mentre un’altra possa diventare un posteggio e con i soldi rimanenti riqualifichiamo la rotonda all’ingresso della città. Poi possiamo pensare di affidarne la manutenzione a un privato in cambio di pubblicità.

Infine, queste specie di bare, che sarebbe poi le fioriere messe sotto i portici di via della Repubblica sono una vergogna. Noi dobbiamo ottenere la collaborazione degli esercenti commerciali, se le mantegono bene, se no le togliamo. Il Comune non può pensare di andare a innaffiare le fioriere davanti a un negozio. Ci deve pensare la titolare del negozio.

IL BILANCIO COMUNALE

Il bilancio. Noi pensiamo che il periodo più brutto sarà da qui sino al 31 dicembre. Noi riteniamo che in questo periodo si possano utilizzare tutte le nostre energie per far partire le opere finanziate, così da dare lavoro e migliorare l’offerta della città. Dobbiamo anche contrastare gli evasori. Perché non è che se uno paga la Tari è un cretino e se non la paga è un furbo. Qui ci sono persone che non pagano da 5 anni la Tari, così come non è possibile lo scarso controllo sullo scomputo degli oneri. Su questo l’assessore Fossati riorganizzerà gli uffici con l’obiettivo sempre di essere amico del cittadino, ma con un punto fermo, ccà nisciun è fess.

IL PUC

Il piano regolatore. Il nostro fa riferimento a 30 anni fa. La città, oggi, è cambiata totalmente, sia nell’idea di sviluppo della città, c’era ancora la Sasso, c’erano le navi nel porto di Oneglia. Lo stesso porto, che è stata la variante principale del piano regolatore, non è connesso alla città. Su questo tema abbiamo intenzione di trovare un professionista, capace, serio e autonomo, ma voglio già dire che ci sarà una ristrettissima commissione, chiamamola politica, dove ci dovrà essere anche l’opposizione, che possa marciare insieme al progettista perché non si facciano quegli studi di piano regolatore che costano e che non finiscono mai.

LAVORI PUBBLICI

Devo dire con piacere che, salvo piccoli ritocchi al progetto presentato, vista la misurazione effettuata con il metro del territorio e del sedime lasciato libero dalle ferrovie, riusciremo a fare una pista ciclabile con una larghezza, nei due sensi, più la parte pedonale, che è sopra gli standard medi come dimensione. E ci sta anche un trasporto pubblico urbano su gomma, elettrico, ecologico. Per cui riusciremo, salvo una piccolissima deviazione, di 200 metri, a rendere compatibile in maniera armoniosa un trasporto pubblico che permetterà di arrivare da Diano Marina alla stazione di Porto risolvendo il problema della comunicazione. Non possiamo perdere l’occasione che il caso o la fortuna ci ha dato con il trasferimento a monte della ferrovia.

Gli ascensori. Saranno tutti riaperti con un intervento minimale, ma che permetterà di muoverli. Un intervento di maggiore spessore che si potrà fare nel mese di novembre. L’ascensore del mercato di Porto Maurizio, struttura meravigliosa, di un grande architetto, è diventato il luogo dove davanti ci stanno i rifiuti del mercato. Diventerà un ascensore libero che permetterà di collegare il Parasio a via Cascione. E con la stessa logica sarà spostato il mercato da piazza Duomo a via Cascione. Per lasciare piazza Duomo solo ai parcheggi.

Teatro Cavour. Si sta ritoccando il progetto perché ci sono delle parti eccessivamente costose, per cui con lo stesso finanziamento noi riteniamo di riuscire a ritrutturare completamente tutto l’edificio del Teatro Cavour, allestendo all’interno anche un cinema.

Abbiamo cominciato a riqualificare Calata Anselmi, spostando i giochi estivi da Oneglia a Borgo Marina. Il motivo? A Oneglia quell’area è occupata quasi per un mese dalla festa di San Giovanni. A Porto Maurizio quell’area è fatta, è nata per fare manifestazioni. Devo dire che ho convinto il comandante del porto che fosse una buona idea portarci i giochi e ci sono riuscito. Diventerà il luogo dove si potranno fare manifestazioni. Con il primo agosto inizieranno i lavori per buttare giù il muro e quindi collegare quella parte della strada con la banchina, permettendo di avere una parte di verde e 55 nuovi posti auto.

Vogliamo recuperare l‘area del tiro a volo sulla Passeggiata degli Innamorati. Ci siamo tutti affezionati, perché ognuno di noi ci ha portato almeno una volta nella vita il suo amore. Dobbiamo recuperare e riaprire quell’area.

Dobbiamo sistemare la scogliera a protezione della Spianata De Amicis, portandola fuori di 50 metri, facendo lo stesso a Borgo Foce e Borgo Prino.

I CONTENZIOSI

Il contenzioso. A me piace parlare di Comune amico e di aperti a tutti contro nessuno. Ma non è possibile che solo nel 2017 si sono incardinate 70 controversie legali, che si sommano a tutte quelle degli anni precedenti. E solo nel primo semestre nel 2018 sono già 44 quelle incardinate. Non può essere più cosi. Nascono quando gli atti del Comune di Imperia sono palesemente illegittimi, tanto è vero che si perdono quasi tutte le cause, o vessatori. Dobbiamo trovare il modo, con i cittadini, di conciliare. I dirigenti sono impegnati affinché ogni atto debba essere praticato con buon senso.

OSPEDALE UNICO

La città solidale. Su certe cose non abbiamo le competenze dirette, ma la conferenza dei Sindaci ha il compito dell’indirizzo della politica sanitaria dell’Asl e del controllo del bilancio preventivo e consuntivo. Ebbene, io partecipando alla prima di queste riunioni, ho chiesto che fine ha fatto il progetto dell’Ospedale Unico, perché sono convinto che i cittadini non abbiano il desiderio di avere l’Ospedale sotto casa, ma di avere una struttura sanitaria che li guarisce. Quando uno sta male, vuole andare in una realtà dove è certo di essere ben curato. Non possiamo continuare a spendere cifre enormi dividendole su tre Ospedali, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità dice che ci vorrebbe un Ospedale ogni 400 mila abitanti. Noi ne abbiamo tre ogni 220 mila abitanti. Ci vuole un Ospedale efficiente, il più moderno che ci sia, facile da realizzare.

Insieme a questo ragionare anche sull’Ospedale di Comunità che è la struttura che sta in mezzo, tra il malato e l’Ospedale.

CULTURA

Cultura e Musei. Dobbiamo trovare il modo di metterli a sistema e riuscire a comunicare quello che abbiamo. Ogni turista che va a Imperia, entra in un bar e dice ‘dov’è la spiaggia?’ glielo sanno dire, ‘dov’è il ristorante?’ glielo sanno dire. Ma appena il turista chiede ‘cosa posso fare?’, non c’è nulla che indica a un turista cosa può fare nella nostra città. Abbiamo un ufficio turistico aperto il sabato mattina e dove lo staff, dignitosissimo, ma preso dalla biblioteca, conosce solo l’italiano. E’ evidente che non si possono aprire altri centri se non ci sono soldi. Si può però trovare il modo di coinvolgere agenzie di viaggi, esercizi commerciali, in maniera tale che il turista che arriva sappia che ci sono percorsi organizzati.  Bisogna poi dare la possibilità ai giovani di sapersi divertire.

Imperia deve essere la città dello sport. Si è iniziato così negli anni, ma bisogna fare di più, sfruttando il nostro clima. Penso si possano realizzare nuove palestre per chiudere la palestra Maggi e realizzare un parcheggio per il Parasio”.

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