DIANO MARINA: LA POLIZIA MUNICIPALE SI AFFIDA AL DRONE PER STANARE I VENDITORI DI MERCE CONTRAFFATTA. OLTRE 400 I PEZZI SEQUESTRATI/ LE IMMAGINI

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I percorsi sono sempre diversi e i luoghi di contrattazione della merce contraffatta, perlopiù scarpe e borse griffate, sono nel mirino degli agenti coordinati dal comandante Daniela Bozzano

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La lotta contro l’abusivismo commerciale e la contraffazione si sposta nei cieli di Diano Marina. Droni e tecniche investigative avanzate, è questa la ricetta del comando della polizia municipale della città degli aranci che da alcune settimane ha ingaggiato una vera e propria partita di scacchi contro alcuni soggetti, nordafricani, provenienti da Genova per fare affari illeciti nella località turistica ponentina.

I percorsi sono sempre diversi e i luoghi di contrattazione della merce contraffatta, perlopiù scarpe e borse griffate, sono nel mirino degli agenti coordinati dal comandante Daniela Bozzano. Nel corso degli anni, vista la repressione del fenomeno sempre più stringente, i venditori hanno escogitato piani per riuscire ad eludere i controlli già dal loro arrivo. Infatti, il percorso dalla stazione di Diano San Pietro fino ai due principali punti di smercio (Sant’Anna e Borgo Paradiso, ndr) è sempre diverso e spesso passa attraverso i campi agricoli, serre e attraverso i corsi d’acqua. 

Gli agenti hanno monitorato gli arrivi e seguito a distanza, dall’alto, attraverso il drone, comprato grazie al finanziamento di circa 30 mila euro che permette loro di vedersi retribuire le ore di straordinario e l’utilizzo di più uomini e mezzi, di individuare i percorsi ma soprattuto i nascondigli della merce illegale.

Negli ultimi giorni sono stati circa 400 i pezzi individuati e sequestrati nei vari nascondigli a ridosso di Capo Berta e nell’ex galleria ferroviaria. I venditori abusivi, in particolare coloro che rischiano una denuncia per il possesso della merce contraffatta, hanno il loro campionario sul telefonino così da non rischiare invano di farsi pizzicare con il corpo del reato. Solo una volta accordato con il compratore, il venditore torna al nascondiglio a prendere il pezzo prescelto. 

Una lotta senza quartiere quella dell’amministrazione Chiappori che nelle scorse settimane ha siglato un protocollo con la Prefettura di Imperia denominato “Spiagge Sicure” e una collaborazione con la Polizia di Stato.

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