IMPERIA. INCHIESTA PER DIFFAMAZIONE, PIERA POILLUCCI: “LUCIA SCAJOLA E PETRUCCI NON HANNO CHIESTO SCUSA, NON RITIRO LA MIA QUERELA”

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“Nessuno ha chiesto scusa, dunque non vedo perché dovrei ritirare la mia querela”. Così Piera Poillucci in merito alla decisione di
Marco Scajola di ritirare la denuncia dalla quale è scaturita l’inchiesta per diffamazione che vede indagati Lucia Scajola e Paolo Petrucci

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“Nessuno ha chiesto scusa o si è cosparso il capo di cenere, dunque non vedo perché dovrei ritirare la mia querela”. Così Piera Poillucci, contattata da Imperiapost in merito alla decisione di Marco Scajola di ritirare la querela contro ignoti dalla quale è scaturita l’inchiesta per diffamazione aggravata che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di Lucia Scajola (figlia dell’ex Ministro) e di Paolo Petrucci.

Elezioni Imperia 2018: Inchiesta per diffamazione, Poillucci e Ranise non ritirano la querela

Dopo la denuncia presentata da Marco Scajola, assessore regionale in carica, Lucia Scajola e Paolo Petrucci, responsabile della campagna elettorale del candidato Sindaco Claudio Scajola (poi vincente), sono stati iscritti nel registro degli indagati, accusati di aver utlizzato il profilo Facebook “Sergio Gazzano”  per diffamare Marco Scajola, Piera Poillucci e Antonello Ranise, candidati nelle file di Forza Imperia a sostegno della candidatura di Luca Lanteri, durante le elezioni comunali.

Marco Scajola ha sempre sostenuto di non aver mai ipotizzato che dietro al profilo facebook “Sergio Gazzano” ci potessero essere la cugina Lucia e Petrucci e di essere rimasto sconvolto alla notizia dell’inchiesta e forse anche per questo motivo ha deciso, giovedì scorso, di ritirare la querela. 

Diverso il discorso per Piera Poillucci e Antonello Ranise, entrambi rappresentati dall’avvocato Tania Dimarcoberardino, che hanno presentato querela successivamente a Scajola e che non sono intenzionati a fare un passo indietro.

“Non è solo il fatto di non aver ricevuto le scuse – spiega Piera Poillucci – ma anche l‘atteggiamento tenuto in questi mesi. Non solo nessuno ha chiesto scusa,ci dispiace, ci siamo fatti prendere la mano in campagna elettorale‘, ma qualcuno ha provato addirittura a rigirare la frittata, accusando noi querelanti. È chiaro che l’atteggiamento deve essere diverso, al contrario rappresenta un elemento ostativo.

A questo punto, visto il clima che si respira, lasciamo che la giustizia faccia il suo corso, poi faremo le dovute valutazioni”.

Elezioni Imperia 2018: Marco Scajola ritira la querela, ma l’inchiesta per diffamazione va avanti

Nonostante il ritiro della querela da parte di Marco Scajola, l’inchiesta per diffamazione prosegue. Nelle scorse settimane, lo ricordiamo, la Polizia Postale ha eseguito gli accertamenti irripetibili sui dispositivi sequestrati a Lucia Scajola e Paolo Petrucci.

 

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