Imperia: futuro ex stabilimento Agnesi, la minoranza chiede un consiglio comunale monotematico/I dettagli

Attualità Imperia

I consiglieri di opposizione hanno chiesto ufficialmente la convocazione di un consiglio comunale monotematico per discutere del progetto di riqualificazione dell’area ex Ferriere a Imperia e della futura destinazione d’uso dello stabilimento ex Agnesi.

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I consiglieri di opposizione Alessandro Savioli, Luca Lanteri (Progetto Imperia), Antonello Ranise, Gianfranco Gaggero (Forza Imperia), Monica Gatti (Lega), Davide La Monica (Vince Imperia), Guido Abbo, Edoardo Verda (Imperia al Centro) e Maria Nella Ponte (M5S) hanno chiesti ufficialmente la convocazione di un consiglio comunale monotematico per discutere del progetto di riqualificazione dell’area ex Ferriere a Imperia e della futura destinazione d’uso dello stabilimento ex Agnesi.

Consiglio Comunale monotematico su stabilimento ex Agnesi e area ex ferriere – La richiesta della minoranza

“Considerato che la multinazionale Colussi ha comprato l’Agnesi nel 1999 e che gli impegni del Gruppo Colussi relativi al rilancio dell’attività produttiva dello stabilimento Agnesi e agli investimenti o progetti denominati Porta del Mare — Dieta Mediterranea … con conseguente creazione posti lavoro, non sono mai stati attuati;

Visti gli impegni successivi proposti e sottoscritti dal Gruppo Colussi dettagliati in un piano sociale-industriale, a seguito di una forte presa di posizione unanime dell’amministrazione comunale precedente, controfirmati dai Sindacati rappresentanti dei lavoratori e da Confindustria Imperia che prevedevano:

– il trasferimento di circa 35 lavoratori nelle Province di Cuneo, Torino e Firenze;
– la rioccupazione di circa 30 lavoratori ad Imperia e pochi altri comunque in Liguria attraverso un progetto dettagliato legato al territorio ligure con ricadute occupazionali specie per quanto attiene la “Pasta Fresca Artigianale” e la “Produzione di specialità liguri” oltre al progetto museale per il quale Colussi si impegnava a fornire un piano dettagliato e tempificato circa la realizzazione, la gestione, il piano formativo e i criteri di selezione dei lavoratori;
– la ricollocazione di circa 40 lavoratori in altre aziende entro 50 km;

Considerato che poco o nulla è stato fatto o controllato per onorare gli impegni presi e sottoscritti e depositati presso Ispettorato del Lavoro di Imperia, a scapito sempre dei lavoratori e delle loro famiglie;

Preso atto della dismissione da parte del Gruppo Colussi dell’attività produttiva dello stabilimento Agnesi concretizzata nel dicembre 2016;

Vista la recente scissione (settembre 2018) tra Colussi S.p.a. e SCHIVA S.r.l. (costituita già in data 11.12.2017) entrambe con sede legale in Milano Via G Spadolini n. 5 con quest’ultima (diventata proprietaria degli immobili nel comune di Imperia) avente finalità immobiliari di ampio margine e campo d’azione;
Avendo appreso dagli organi di stampa degli incontri avvenuti recentemente tra Gruppo Colussi e Amministrazione Comunale di Imperia rappresentata dal Sindaco Scajola e Vice Sindaco assessore Fossati;

Si chiede urgentemente una convocazione di un consiglio comunale monotentatico per discutere:

  • sulla ferma posizione già presa dalla precedente Amministrazione di mantenere la destinazione industriale produttiva prevista nel vigente strumento urbanistico con il vincolo di zonizzazione D senza che mai possa essere modificato con varianti ad hoc sullo stabilimento Agitesi;
  • sulla situazione attuale degli ex lavoratori Agnesi e per una risoluzione immediata o a breve termine stante l’esaurimento degli aiuti previsti per legge ai lavoratori e alle loro famiglie, come da impegni presi ed elencati in premessa e depositati presso l’Ispettorato del Lavoro;
  •  sullo studio del nuovo PUC solo in presenza di un contratto tra Gruppo Colussi e Città di Imperia rappresentata da Lavoratori, Amministrazione Comunale, Regione Liguria, Confindustria, Cittadini, Ispettorato del lavoro, Forze sociali…..per garantire la permanenza e l’incremento delle attività produttive nella città di Imperia con particolare salvaguardia e tutela verso tutti coloro che il lavoro lo hanno perso per la sola colpa di essere lavoratori Agnesi;
  •  sui possibili futuri sviluppi dell’area ex Ferriere (Progetto la Porta del Mare) introducendo spazi a destinazione di poli tecnologici, aree produttive, aree turistico-ricettive, aree per sport e manifestazioni riducendo le parti commerciali e residenziali di cui Imperia non ha bisogno, anzi che recherebbero danno al tessuto commerciale esistente nel cuore di Oneglia;
  •  di aprire un tavolo propedeutico alla realizzazione del nuovo Puc dove siano presenti oltre che rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e del Gruppo Colussi anche rappresentanti ex lavoratori Agnesi, dei Cittadini, delle Organizzazioni Sindacali, dell’Ispettorato del lavoro e di Confindustria oltre a rappresentanti delle realtà produttive imperiesi, coinvolgendo da subito la Regione Liguria titolare di molte competenze fondamentali;
  •  di convocare entro 60 gg. un successivo consiglio comunale per addivenire ad una deliberazione che individui le più corrette linee di sviluppo a tutela dei lavoratori, dei cittadini imperiesi e della città di Imperia”.

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