Approvato in Consiglio il Bilancio di Previsione, l’analisi del consigliere Ranise (Forza Imperia):”Il sociale è un tema fondamentale, ecco le nostre proposte”

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Il consigliere di Forza Imperia Antonello Ranise commenta l’esito del Consiglio Comunale svoltosi venerdì 29 marzo.

“Il sociale così com’è in questo momento non è più sostenibile, come era invece sostenibile 10-15 anni fa”. Lo afferma il consigliere di Forza Imperia Antonello Ranise, commentando l’esito del Consiglio Comunale svoltosi venerdì 29 marzo.

In particolare, Ranise, oltre a concentrarsi sulle tematiche trattate in Consiglio, ha illustrato alcune proposte in tema welfare.

Consiglio Comunale Imperia: l’analisi del consigliere Antonello Ranise

Bilancio di previsione

“L’approvazione del bilancio di previsione è un momento politico e programmatico, oltre che tecnico. Noi, essendo espressione della minoranza, abbiamo motivato il nostro dissenso, riservandoci di valuatare nello specifico le pratiche che saranno portate in consiglio comunale, con una particolare attenzione ad alcuni settori e ad alcuni temi per noi cruciali per il rilancio della città. Ad oggi mi piace sottolineare che, grazie ai contributi regionali e statali, il bilancio comunale, dal punto di vista contabile ed economico, è sostanzialmente il doppio rispetto a quello degli anni scorsi, aggirandosi intorno ai 110 milioni di euro.

Attraverso il fondo strategico della regione Liguria, infatti, il Comune di Imperia riceverà più di 6 milioni di euro, con la possibilità di mettere in atto alcuni lavori di manutenzione e abbellimento della città, dall’edilizia scolastica alla messa in sicurezza e rifacimento della galleria Gastaldi, dalla riqualificazione di piazza Dante e portici di via Bonfante ai moli della Marina e di Borgo Peri, fino alle tubature fognarie della città. Lavori che forniranno un contributo essenziale al miglioramento infrastrutturale della città di Imperia. Per noi è fondamentale che la città di Imperia riparta, poiché da troppo tempo sta attraversando una crisi strutturale che dura da anni e che porta i nostri giovani ad andare fuori città per cercare lavoro. La povertà è in aumento, e i dati della nostra provincia sono impietosi. L’unica possibilità è quella di rimboccarsi le maniche e remare tutti nella stessa direzione: chi ancora ragiona in termini pseudoideologici e non pragmatici é fuori da ogni logica o peggio in malafede.

Welfare

Per noi il sociale è un tema fondamentale. Noi vorremmo approfondire molto l’argomento sia in sede di commissione, sia eventualmente con un consiglio monotematico. Le commissioni sono già sufficienti per approfondire le problematiche, ma sono molti gli argomenti. Il sociale così com’è in questo momento non è più sostenibile, come era invece sostenibile 10-15 anni fa. Attualmente si è verificato un aumento della povertà e della disoccupazione, una minore disponibilità di fondi per gli enti locali. Tutto questo porta al collasso del sistema, che rischia di vanificare totalmente il sistema così com’è concepito.

Come uscirne? Non ho bacchetta magica, posso avanzare delle proposte da portare all’attenzione di chi le vuole ascoltare.

  1. Cercare una sinergia maggiore tra sociale e sanitario. In questo la Regione può essere di grande aiuto, perché l’assessorato al Sociale e l’assessorato alla Sanità sono accorpati e perché la Regione ha dimostrato grande sensibilità sull’argomento.
  2. Lavorare il più possibile in sinergia con il terzo settore, per sfruttare al massimo le potenzialità settore del volontariato.
  3. Sfruttare le cooperative sociali che spesso hanno una preparazione e un curriculum di esperienze di assoluto livello e che possono rappresentare una via d’uscita importante per fornire le giuste soluzioni caso per caso. Bisogna cercare soluzioni attraverso borse lavoro, fondi europei, collaborazione con enti che hanno la possibilità di porre in essere progetti, di creare sbocchi lavorativi e di inserire il più possibile nel mondo del lavoro anche soggetti fragili.

Se non si riesce a fare questo, il sociale non può diventare un bancomat che distribuisce sempre meno soldi a gente sempre più povera.

Mozione Riprese Televisive

Mi dispiace che sia stata bocciata la mozione del consigliere Lanteri su Imperia tv. La motivazione è stata molto deludente. È vero che ormai ci sono vari mezzi alternativi, come lo streaming online, ma noi riteniamo che una fascia di popolazione, specie quella non più giovanissima, era abituata a vedere consigli in tv. I dati parlano. Non abbiamo capito il perché della chiusura (poco motivata) della maggioranza. Sarebbe bastato un minimo di apertura per dare un servizio che non andava a vantaggio della minoranza, ma andava a vantaggio della popolazione e anche della maggioranza, perché se qualcuno fa qualcosa di valido lo vengono a sapere tutti. Sembrava ci fosse un senso di fastidio nel proporre qualcosa che andava a vantaggio di una reale informazione di tanti che non sanno ancora fruire dei mezzi di comunicazione più avanzanti. Gli ultimi consigli che sono stati tramessi da Imperia TV, grazie all’autotassazione della minoranza, hanno avuto indici di ascolti molto alti. Questo vuol dire che c’è la richiesta.

Ruolo della minoranza

Il ruolo della minoranza è quello di non essere a priori contraria, ma essere ferma nelle decisioni che prende, però aperta a un dialogo e, soprattutto, propositiva. Continuerò a proporre le mie idee, come ho fatto ieri in Consiglio e come ho fatto adesso sul tema del sociale, perché chi ha come interesse il bene della città deve lavorare su temi specifici e se possibile proporre qualcosa di nuovo e propositivo, cercando di migliorare e cercando di apportare soluzioni valide.Ci saranno in futuro altri argomenti importanti che noi analizzeremo punto per punto, anche dal punto di vista tecnico, per dare un contributo fattivo e critico se necessario.

Caso Go Imperia

Ho sentito il parere prodotto dal segretario comunale e credo che sia stato esaustivo. Ognuno ha il proprio modo di intendere le questioni, ma gli aspetti normativi sono stati chiariti.

Teknoservice

È impossibile non esprimere la solidarietà ai lavoratori, perché si trovano ad avere un carico lavoro enorme e a fare straordinari obbligati. Probabilmente sono sottostimati rispetto al lavoro sovradimensionato. Per questo ritengo che l’azienda e l’amministrazione debbano trovare un punto incontro perché la situazione è insostenibile”.

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