Imperia: concorsi truccati Rivieracqua, chiesti 3 anni di carcere per Gabriele Saldo e Federico Fontana/Ecco tutte le richieste del Pm

Giudiziaria Imperia

Al termine di una requisitoria di circa 3 ore, il Pubblico Ministero Francesca Sussarellu ha formulato le seguenti richieste di pena per 9 degli 11 indagati.

Sono state formulate oggi, in udienza preliminare, dal PM Sussarellu, dopo una requisitoria di circa 3 ore, le richieste di pena per 9 degli 11 indagati nell’inchiesta relativa ai concorsi truccati per l’assunzione in Rivieracqua, la società pubblica che gestisce il servizio idrico integrato in alcuni comuni della provincia di Imperia.

Gli 11 indagati sono accusati a vario titolo di truffa e rivelazione di segreti di ufficio.

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Gabriele Saldo (ex direttore generale), Federico Fontana (presidente Commissione d’esame), Fabio Cassella (dipendente Rivieracqua, licenziato dall’azienda), Giorgio Negro (ex coordinatore amministrativo di Rivieracqua e ex membro della Commissione d’esame), Flavia Carli e il figlio Davide Carli, Gianluca Filippi, il padre Marco FilippiFrancesca Mangiapan, 55 anni, dirigente provinciale ai servizi istituzionali e sistema informativo, hanno optato per il rito abbreviato e, nella giornata di oggi, il PM Francesca Sussarellu ha presentato le richieste di condanna.

I restanti due indagati, Claudio Balbi, 60 anni, ex direttore amministrativo dell’Asl 1 imperiese (oggi direttore del centro economico finanziario, economato e logistica dell’Asl 2 savonese) e Rosavio Bellasio, 72 anni, avvocato, ex assessore regionale (in quota DC, poi PDL e UDC) alla sanità e ai servizi sociali e ex direttore generale dell’Asl 2 savonese, invece hanno optato per il rito ordinario. Il PM, oggi, ha presentato per entrambi la richiesta di rinvio a giudizio. 

Nella scorsa l’udienza l’avvocato di Rivieracqua, Bruno Di Giovanni, si è costituito parte civile.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Alessandro Mager, Alessandro Moroni, Massimo Cassella e Carlo Fossati.

Le richieste del PM Sussarellu

Al termine di una requisitoria di circa 3 ore, il Pubblico Ministero Francesca Sussarellu, davanti al Gup Anna Bonsignorio, ha formulato le seguenti richieste di pena.

    • Federico Fontana: 3 anni
    • Gabrele Saldo: 3 anni
    • Giorgio Negro: 1 anno
    • Gianluca Filippi: 2 anni
    • Marco Filippi: 1 anno
    • Flavia Carli: 2 anni
    • Fabio Casella: 2 anni
    • Davide Carli: 4 mesi
    • Francesca Mangiapan: 1 anno
    • Claudio Balbi: richiesta rinvio a giudizio
    • Rosavio Bellasio: richiesta rinvio a giudizio

L’udienza è stata rinviata al prossimo 17 aprile quando il giudice emetterà la sentenza sui riti abbreviati e si pronuncerà sulle richieste di rinvio a giudizio per i riti ordinari.

La ricostruzione della Guardia di Finanza

L’inchiesta mira a far luce su presunte “anticipazioni” fatte trapelare dalle Commissioni esaminatrici circa gli argomenti oggetto delle prove di esame per i concorsi pubblici banditi dalla Rivieracqua.

Dall’analisi della copiosa documentazione cartacea ed informatica acquisita nel corso delle perquisizioni effettuate nel decorso mese di luglio dalle Fiamme Gialle Imperiesi, sarebbe emerso un quadro probatorio connotato da gravi indizi di colpevolezza.

In particolare sarebbe stato possibile accertare, anche attraverso numerosi pedinamenti, riscontri visivi e riprese fotografiche che il presidente della commissione esaminatrice, Federico Fontana, avrebbe fornito al direttore generale di Rivieracqua, Gabriele Saldo, le domande d’esame, successivamente consegnate ad un candidato, Fabio Cassella,risultato poi vincitore di uno dei concorsi.

Flavia Carli e il figlio Davide sono accusati di aver sostenuto la prova d’esame collegatil’uno con l’altro via telefono per ottenere suggerimenti sulle risposte, Marco Filippi di aver fatto pressioni per l’assunzione del figlio Gianluca (terzo nel concorso per esperto amministrativo), Claudio Balbi e Rosavio Bellasio di essersi attivati per aiutare FlaviaCarli a mettersi in contatto con Gabriele Saldo per avere informazioni in merito alle domande del concorso, Francesca Mangiapan di aver cercato di aiutare il figlio di un’amica che aveva passato la prova scritta e che avrebbe dovuto sostenere l’esame orale, chiedendo informazioni sulla prova orale all’ex segretario provinciale Giorgio Negro che, a sua volta, è accusato di aver ricevuto via mail le domande dal Prof. Fontana e di averle girate alla Mangiapan.

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