Imperia: scarcerata preside del Marconi, parla il legale. “Ha usato l’auto della scuola, ma ha sempre pagato benzina e autostrada. Vicenda spettacolarizzata”/Foto e Video

Attualità Giudiziaria Imperia

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, Anna Maria Zappulla ha risposto alle domande del Pm Luca Scorza Azzarà.

È stata scarcerata, questa mattina, al termine dell’udienza di convalida, Anna Rita Zappulla, la preside dell’Istituto Marconi di Imperia arrestata dai Carabinieri sabato scorso con l’accusa di peculato. Ad annunciarlo il legale Andrea Rovere all’uscita dal Tribunale. Resta da capire ora quale sarà la decisione del giudice Massimiliano Rainieri in merito alla convalida o meno dell’arresto e alle eventuali misure cautelari alternative.

Scarcerata preside arrestata: “usavo auto scuola ma pagavo io benzina e autostrada”

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, Anna Rita Zappulla ha risposto alle domande del Pm Luca Scorza Azzarà. Ha ammesso di aver utilizzato in più occasioni l’auto della scuola, ma di aver sempre pagato di tasca propria benzina e autostrada. La preside ha aggiunto di aver utilizzato l’auto della scuola in quanto la propria indisponibile a causa di un grave incidente.

Preside arrestata: parla l’avvocato Andrea Rovere

Utilizzo dell’auto

“La professoressa Zappulla inizialmente ha riconosciuto che ha usato quest’auto, che non è nemmeno un’auto della scuola, ma un’auto donata dalla Toyota agli studenti, quindi tecnicamente non è un’auto blu.

Ha riconosciuto di aver usato questa macchina negli ultimi 20-30 giorni perché aveva avuto un gravissimo incidente che aveva distrutto la sua macchina. Precedentemente a questa data aveva sempre utilizzato la sua macchina.

Benzina e autostrada

La professoressa Zappulla ha specificato un dato importante, riscontrato dagli inquirenti, cioè che, in tutto il periodo che ha utilizzato la Toyota, ha sempre pagato benzina e autostrada con i propri soldi e non ha mai chiesto rimborsi chilometrici. Per cui, nella sua ricostruzioni, la Zappulla è convinta di non aver fatto peculato. 

Custodia in carcere: misura eccessiva

È un processo caratterizzato da un’eccessiva spettacolarizzazione e da un utilizzo troppo punitivo della custodia in carcere, che la stessa Procura ha riconosciuto. La dottoressa è stata arrestata e portata in carcere sabato pomeriggio e, alle 14.25 di domenica, la Procura, chiedendo la convalida dell’arresto, ha chiesto l’applicarsi degli arresti domiciliari. Deve esserci stato un problema di comunicazione con gli inquirenti, perché se la comunicazione avesse funzionato avrebbero potuto applicare direttamente la misura degli arresti domiciliari. Evidentemente, dato che si è verificato di sabato, ci sarà stato un problema di comunicazione.

Il giudice ha detto:”Riportatela a Genova, dove verrà scarcerata”. Noi aspettiamo di sapere quale tipo di misura cautelare sarà adottata perché, analogamente all’ipotesi dei medici legali, erano state adottate misure interdittive, perché una semplice sospensione dal servizio sarebbe ampiamente idonea a soddisfare tutte le esigenze cautelari. Non potrebbe reiterare nessun tipo di condotta illecita.

Ci riserviamo, per gran parte di questi episodi, di documentare che si trattava di un utilizzo istituzionale. Poi, se dopo averne fatto un utilizzo istituzionale, si fermava a fare la spesa al supermercato, l’ha detto anche la professoressa Zappulla, lo discuteremo sotto il profilo dell’eventuale intensità del dolo.

Gita a Mentone

La gita a Mentone del giorno in cui è stata arrestata è stata istituzionale perché aveva un appuntamento con la segretaria scolastica che abita a Mentone per compilare le schede per i finanziamenti dell’Erasmus. In altre occasioni si è recata a Mentone e, ha detto, “intanto che andavo mi fermavo al ritorno a fare la spesa”. C’era un uso non esclusivo ma promiscuo di questa vettura. Il fatto è riscontrato.

Il fatto che non abbia mai richiesto rimborsi né chilometrici né di benzina e autostrada è stato accertato dagli inquirenti. Se di danno erariale vogliamo parlare, parliamo di poche centinaia di euro.

Autorizzazione

Aveva chiesto l’autorizzazione? Se la sarebbe data a se stessa. Lei, come ha detto e proveremo, aveva comunicato alla segreteria che se qualcuno avesse avuto bisogno della macchina lei l’avrebbe messa a disposizione. Almeno in un’occasione questa macchina è stata utilizzata per trasferire del materiale informatico da Sanremo a Imperia.

Sciopero della fame

Sciopero della fame? Parliamo di una persona “per bene” che viene presa e sbattuta in un carcere. Anche i giornali hanno ritenuto leggermente eccessiva la misura adottata. Nelle aule di giustizia abbiamo a che fare quotidianamente di spacciatori che entrano alle 9 del mattino e alle 11 sono fuori. È stata usata una mano pesante, probabilmente involontariamente per un difetto di comunicazione dovuto al weekend, però il risultato è che una signora incensurata all’età di 60 anni è stata presa e sbattuta a Pontedecimo. Mi sembra manifestamente eccessivo. Però riconosco alla Procura di essersene accorta, posto che alla domenica pomeriggio aveva già chiesto la modifica della misura cautelare.

Episodio del carroattrezzi

L’episodio del carroattrezzi? L’ha riconosciuto. Il problema della gomma era che era vecchia. La Zappulla ha pagato il carroattrezzi, la benzina, l’autostrada. Siccome la gomma era della scuola è stata l’unica voce economica che è stata addebitata alla scuola, perché comunque era da riparare, perché la macchina dovevano usarla ancora. Lei ha pagato tutte le spese vive, con dei grossi problemi, perché la macchina è di 15/20 anni fa e hanno avuto problemi a trovare il pneumatico sostituivo.

Il fatto è molto più banale di quello che è emerso dagli organi di stampa. È stato un po’ cavalcato mediatamente, ma il popolo vuole sangue, quindi diamogli sangue che il popolo si diverte”.


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