Imperia: lavori pubblici, Lucio Sardi (SI) all’attacco. “Sulla Sairo scelta schizofrenica”/ i dettagli

Politica

Lucio Sardi all’attacco contro i lavori pubblici.

“Nelle settimane che hanno seguito il voto amministrativo locale di Sanremo e Ventimiglia, in cui Scajola grazie alla sua “versatilità” politica si è attribuito il successo del centro-sinistra-destra di Sanremo, del centro-scullino-destra di Ventimiglia e del centro-sinistra-destra delle elezioni della Provincia, nel teatrino politico imperiese si sono rappresentate le grandi operette del sindaco a “centimetro zero” – Così in una nota stampa Lucio Sardi, ex candidato sindaco di Sinistra in Comune, in merito ai principali cantieri aperti in città.

Imperia, cantieri: l’intervento di Lucio Sardi

Col piglio voyeristico-presenzialista dei politici di terza età il sindaco di Imperia ha presenziato, col classico completo da cantiere giubbotto-caschetto, sui principali cantieri per le grandi “operette” aperti in città.

Da quello della festa di San Giovanni in cui si celebrerà anche la ricorrenza di san Angelo Colussi, persecutore degli operai, con il tradizionale rito dell’abbattimento delle cancellate del porto, a quella dello svuotamento dei parcheggi galleggianti del porto turistico dedicati a san Bellavista, protettore dei porti incompleti.

Ricordiamo al sindaco il detto che spiega l’inutilità dello svuotare il mare con un cucchiaino, che tradotto in idioma imperiese recita “un parcheggio sotto il livello del mare che si allaga non si svuota con una cannuccia ma magari con i soldi risparmiati per farlo così male si”.

Imparando tale detto il sindaco potrà forse tramutare il valore multi milionario che ha dato ai parcheggi sotterranei più allagati del mediterraneo, nel costo da sostenere per renderli realmente agibili nel tempo. Il “miracolo” della riparazione a tempo di record degli ascensori dalla marina al parasio, poi altrettanto rapidamente tornati a fermarsi, dovrebbe insegnare qualcosa.

Altra grande operetta del sindaco, gettata in pasto alle esangui cronache locali ormai quasi solo dedicate al racconto degli episodi di micro criminalità, è stata quella dell’avvio, trionfalmente annunciato, della ristrutturazione della nuova sede dei nuovi uffici del settore cultura, opera dedicata alla memoria degli asili comunali pubblici.

Peccato che a giudicare dal cartellone delle manifestazioni estive presentato in comune nei giorni scorsi, i nuovi uffici sembrino destinati a promuovere gli eventi che, in quanto quasi tutti frutto della meritoria attività di tante associazioni imperiesi, l’amministrazione comunale non organizza.

A completare con finale tragico o meglio tragicomico l’opera portata in scena dall’amministrazione comunale giunge il colpo di scena dello stop al progetto di costruzione dell’ostello nell’ex stabilimento Sairo in cui, nei propositi della giunta Scajola, dovrebbe poter invece sorgere la nuova caserma dei Carabinieri.

Ora, dato che questa giunta dichiara da tempo che il futuro di Imperia sia tutta da ricercare nello sviluppo turistico, scegliere di sostituire la realizzazione di una delle poche strutture ricettive della città, peraltro logisticamente perfettamente inserita nell’area della piscina e del palasport, con una struttura militare è da schizofrenici.

Se proviamo ad osservare dall’alto la condizione delle principali funzioni istituzionali del comune di Imperia, ovvero rifiuti (mastellopoli) gestione del ciclo delle acque (amat/rivieracqua), servizi pubblici comunali (asili), le stonature di una amministrazione comunale auto-convinta di portare in scena un capolavoro ed invece inconsapevolmente coinvolta in un’opera buffa, si sentono tutte.

Per il futuro di questa città l’unica speranza è che cambi la musica, anche perchè non si sa più a che santo votarsi”.

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