Imperia: caso preside Ipsia. Cassazione boccia ricorso legali Zappulla, confermata sospensione

Giudiziaria Imperia

Il Pg aveva chiesto l’annullamento della sospensione, ma i giudici della Suprema Corte hanno confermato l’interdizione

La Corte di Cassazione ha bocciato il ricorso presentato dai legali dell’ormai ex preside dell’Ipsia Anna Rita Zappulla contro l’ordinanza del Riesame che aveva disposto la sospensione dal servizio, per 12 mesi, della dirigente scolastica.

Caso preside Ipsia: Cassazione boccia ricorso contro sospensione

La Corte di Cassazione ha confermato la sospensione di 12 mesi dal servizio, diventata così effettiva bocciando il ricorso dei legali della Preside, Andrea Rovere e Sabrina Franzone, e condannando i ricorrenti al pagamento delle spese legali. Confermato, dunque, il quadro accusatorio della Procura, con l’accusa di peculato.

Il Pg aveva chiesto l’annullamento della sospensione, ma i giudici della Suprema Corte hanno confermato l’ordinanza del Riesame.

La Preside, lo ricordiamo, era stata arrestata dai Carabinieri il 13 aprile scorso con l’accusa di peculato per aver utilizzato impropriamente, per circa due mesi, l’auto della scuola. Il caso era stato trattato anche dal programma tv “Le Iene”.

Il Gip del Tribunale di Imperia, Massimiliano Rainieri, non aveva convalidato l’arresto riqualificando il reato in peculato d’uso. 

Nel frattempo la dirigente scolastica, difesa dagli avvocati Andrea Rovere e Sabrina Franzone, è stata rimossa dall’incarico all’Ipsia, poco prima degli esami di maturità. 

 

Segui Imperiapost anche su: