“Le Iene” a Imperia per l’arresto della preside dell’Ipsia Anna Rita Zappulla/La puntata

Attualità Imperia

Il caso di Anna Rita Zappulla è stato oggetto di un servizio andato in onda ieri sera nel programma tv Le Iene su Italia 1.

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Il caso della preside dell’Ipsia Marconi di Imperia è stato oggetto di un servizio andato in onda ieri sera nel programma tv Le Iene su Italia 1. La dirigente, lo ricordiamo, era stata arrestata dai Carabinieri con l’accusa di peculato per aver utilizzato impropriamente, per due mesi, l’auto della scuola. La preside è stata poi scarcerata pochi giorni dopo a seguito del provvedimento di non convalida dell’arresto firmato dal Gip del Tribunale di Imperia Massimiliano Rainieri.

Il caso della preside dell’Ipsia Anna Rita Zappulla a Le Iene

“La scorsa settimana – si apre il servizio – una preside di tre istituti liguri è stata arrestata per peculato. E’ stata pizzicata a fare dei viaggi in Francia con l’auto della scuola, peccato che fosse con la famiglia. L’arresto è avvenuto in flagrante, mentre tornava da Mentone con una macchina in dotazione alla scuola. E Anna Rita Zappulla ha passato tre giorni in carcere”.

L’inviata della tramissione tv “Le Iene” Alice Martinelli si è recata a Imperia per intervistare non solo la preside, ma anche professori e studenti dell’Ipsia.

L’auto della scuola

“Bastava semplicemente requisire il registro di carico e scarico dell’uso della macchina per accorgersi che questo reato non c’era” ha esordito la Zappulla.

“Insomma – prosegue il servizio – la benzina la pagava lei e quel famoso viaggio a Mentone a suo dire era un impegno istituzionale per alcune pratiche per accedere a 400 mila euro di finanziamenti. Ma effettivamente, cosa è successo? La preside poteva usare questa macchina oppure no?”.

L’ex vicepreside Luca Ronco

“Quell’auto – spiega l’ormai ex vicepreside Luca Ronco (destituito dalla preside subito dopo il rientro a scuola)-  faceva parte del laboratorio di meccanica dove i nostri ragazzi imparano a fare i tecnici di officina. Tagliandi, cambi gomme, cambi olio”.

“Peccato però – continua il servizio – che un bel giorno la preside Zappulla fa un incidente con la sua auto di proprietà e decide di prendere proprio quella scuola”.

“Senza comunicarlo ufficialmente l’ha presa e l’ha usata” aggiunge Ronco.

I problemi a scuola

Alla domanda se i ragazzi, per via della mancanza dell’auto, siano rimasti indietro durante l’anno scolastico, Alberto Rei, docente tecnico di meccanica, risponde: “Per quanto riguarda le mie classi si”.

La “Iena” Alice Martinelli spiega poi che i professori “per non rimanere del tutto indietro hanno provato ad arrangiarsi con un’altra macchina riesumata dagli scantinati della scuola”.

A riguardo, sempre il professore Alberto Rei spiega: “Non c’è piu niente di questi motori nelle macchine nuove. Quindi io cosa sto insegnando al ragazzo?”.

Anche la docente di elettronica Mirka Lanteri dice la sua, senza risparmiare critiche alla preside: “Io in laboratorio ho un computer. Non me lo porto a casa. Io ho il mio computer. Anche se il mio computer si rompe”.

Gli stessi studenti criticano la vicenda: “Aspetti soltanto di superare l’anno per scendere in laboratorio, vedere una macchina nuova, metterci le mani e poi? Arrivi li e ti dicono che non è disponibile. Pensi male della scuola”.

L’auto incidentata

La “Iena”Alice Martinelli si reca poi presso il parcheggio dell’Ipsia. “Non solo la preside ha usato per due mesi interi la macchina dei ragazzi, ma indovinate un pò, la sua auto incidentata dove l’avrà lasciata?Ovviamente nel cortile della scuola, nei parcheggi dei professori”.

“Sta usando anche in questo caso la cosa pubblica come se fosse privata” commenta amaramente la docente di elettronica Mirka Lanteri.

Il bando da 400 mila euro

“Con i professori – racconta l’inviata – ci mettiamo a cercare urgentemente quel famoso bando per cui la preside sarebbe andata a Mentone sabato pomeriggio. Ma non ne troviamo traccia”.

L’intervista alla preside

Anna Rita Zappulla

“Se c’è un’auto di servizio, la utilizzo. A cosa serviva questa macchina? Per spostamenti, come dire…per spostamenti”.

Le Iene

“E’ un’auto su cui i ragazzi dell’istituto fanno pratica”.

Anna Rita Zappulla

“No, non era un’auto dove i ragazzi lavoravano, montando e smontando”.

Le Iene

“E invece è proprio così. Come fa a non sapere che i ragazzi si formavano proprio su quell’auto”.

Anna Rita Zappulla

“Io non ne sono niente di questa cosa”.

Le Iene

“E come giustificherà di essere stata di ritorno da Mentone, di sabato pomeriggio, con le buste della spesa?”.

Anna Rita Zappulla

“Io sono andata a Mentone, sono andata a comprare il pane”.

Le Iene

“Ma come il pane? E i soldi europei per le scuole?”.

Anna Rita Zappulla

“Mi state chiedendo tutto il calcio minuto per minuto. Non la considero più a questo punto un’intervista”.

Le Iene

“Cerchiamo insieme qual era questo bando?”.

Anna Rita Zappulla

“Arrivederci grazie”.

Le Iene

“Mi dice qual è il nome di questo bando?”.

Anna Rita Zappulla

“Sono una serie di bandi”.

Le Iene

“Li possiamo guardare assieme?”.

Anna Rita Zappulla

“Le sto dicendo che domande mi deve fare…”.

Le Iene

“Secondo lei gli studenti come ci saranno rimasti?”.

Anna Rita Zappulla

“A questa domanda si risponda lei stessa”.

A quel punto la preside, piuttosto seccata, mette fuori dalla porta l’inviata che, appena fuori dall’ufficio, commenta: “Una bella lezione di educazione civica per i suoi studenti”.

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