Imperia: mancato pagamento contributi e TFR, Teknoservice nei guai. Scatta ricorso a Tribunale Lavoro/Il caso

Attualità Imperia

La Teknoservice, azienda incaricata della gestione della raccolta rifiuti a Imperia, non avrebbe pagato oltre 9 mila euro di contributi a un lavoratore.

La Teknoservice, azienda incaricata della gestione della raccolta rifiuti a Imperia, non avrebbe pagato oltre 9 mila euro di contributi a un lavoratore. Questa, in sintesi, la contestazione mossa all’impresa di Piossasco dall’avvocato Piera Poillucci che, nei giorni scorsi, ha presentato ricorso al Tribunale del Lavoro di Imperia.

Imperia, Teknoservice: mancato pagamento contributi, scatta ricorso al Tribunale del Lavoro

Nel dettaglio, secondo le contestazioni del legale, Teknoservice Srl avrebbe “omesso di versare al Fondo Previambiente, per conto del lavoratore, le somme trattenute mensilmente a titolo di previdenza complementare (contributi volontari, sia a carico del lavoratore che del datore di lavoro, e quote TFR) a partire dalla busta paga del mese di settembre 2015 e sino al mese di maggio 2019 compreso, per un totale di 9.413,35 euro, nonché per le ulteriori somme maturande fino all’effettivo saldo”.

L’avvocato Poillucci, nel ricorso al Tribunale del Lavoro, chiede al giudice di “dichiarare Teknoservice Srl tenuta a corrispondere al Fondo Previambiente, per la posizione del lavoratore, la somma di 9.413,35 euro, per contributi volontari e quote TFR non versati al maggio 2019, nonché l’ulteriore somma maturanda per contributi volontari e quote TFR scaduti e non versati alla data dell’effettivo saldo. Con condanna al risarcimento del danno subito dal lavoratore a causa dei mancati versamenti al Fondo, nella misura che sarà ritenuta di giustizia”.

I 9.413 euro sono stati così calcolati:

  • 709,96 euro somma dei contributi dedotti a carico del lavoratore pari a 1,30% della retribuzione base mensile;
  • 1.385,33 euro somma dei contributi a carico dell’azienda pari a 2,033% della retribuzione base mensile;
  • 7.318,06 euro Trattamento di Fine Rapporto maturato dal settembre 2015 al maggio 2019;

Secondo quanto ricostruito dal legale nel ricorso presentato al Tribunale del Lavoro, il lavoratore Teknoservice avrebbe “interpellato il Fondo Previambiente al fine di ottenere un estratto aggiornato della propria posizione contributiva e della quota TFR accantonata” scoprendo “che il datore di lavoro non aveva mai effettuato i versamenti dovuti al Fondo, né quelli contributivi a proprio carico,quelli contributivi a carico del lavoratore, né la quota del TFR”.

Nel ricorso si legge anche che“dall’estratto contributivo a mani del dipendente […] al Fondo Previambiente non era stato nemmeno comunicato da parte del datore di lavoro Teknoservice srl il nuovo contratto di lavoro, tanto che l’estratto riporta ancora il nome del datore di lavoro cessato al luglio 2015, la Tra De Co Srl” e che “dal settembre 2015 ad oggi la Teknoservice Srl ha illegittimamente trattenuto sia gli importi detratti dalla retribuzione dell’odierno ricorrente a titolo di contribuzione volontaria, sia le quote TFR sin qui maturate dal lavoratore e destinate al Fondo, attestando falsamente in ogni busta paga l’avvenuto versamento di dette quote”.

Segui Imperiapost anche su: