Frecciarossa off-limits per i viaggiatori del Ponente. Pendolari contro Trenitalia:”ci sentiamo presi in giro”/ il caso

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Si tratta del cambio di orario di partenza, un anticipo di soli 2 minuti, del Freccia Rossa che parte alle 7.05 da Genova Principe diretto a Milano Centrale.

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Freccia Rossa off-limits per i viaggiatori del ponente ligure. È questa l’amara scoperta fatta dal comitato dei pendolari del Ponente Ligure lo scorso 29 agosto senza che nessuno li abbia informati. Si tratta del cambio di orario di partenza, un anticipo di soli 2 minuti, del Freccia Rossa che parte alle 7.05 da Genova Principe diretto a Milano Centrale.

Il cambio di orario di fatto esclude la possibilità ai viaggiatori che arrivano a Genova con l’Intercity 655 (con partenza da Ventimiglia) di prendere il Freccia Rossa per la mancanza dei 10 minuti necessari per acquistare il biglietto e di salire sul treno. 

“Siamo veramente arrabbiati – commenta Sebastiano Lopes, portavoce del Comitato dei Pendolari – quando è nato il comitato, circa 15 anni fa, il motto è stato: contro l’isolamento ferroviario del ponente Ligure”. In questi 10 anni abbiamo lavorato con pazienza, anche inghiottendo qualche rospo, per limitare questo isolamento.

Avevamo concordato nel tavolo tecnico della Regione con Trenitalia le traccie orarie, in modo tale che l’Intercity della mattina, quello che parte da Ventimiglia e arriva a Genova e Milano, fosse possibile averlo in coincidenza con il Frecciarossa. Treno che va anche a Venezia.

L’intercity arrivava alle 7 a Genova e il Frecciarossa partiva alle 7 e 5 minuti, non c’era il tempo di interscambio che sono 10 minuti.

Noi abbiamo faticosamente concordato, anche grazie all’assistenza dell’assessore Berrino che la traccia fosse anticipata di 5 minuti. L’intercity arriva alle 6 e 55, il Frecciarossa partiva alle 7 e 5, ci sono 10 minuti di interscambio e io posso comprare il biglietto.

Il 29 di agosto abbiamo scoperto che dal 6 di settembre questo non è più possibile, perchè la partenza da Genova è stata anticipata di 2 minuti. Questo senza che nessuno fosse informato.

Lo abbiamo chiesto anche al funzionario capo della Regione Liguria per quanto riguarda i trasporti e ci ha detto che non ne sapeva assolutamente niente.

Se guardiamo i numeri quello che loro chiamano lobbing factor, non avrebbe ragione di essere nemmeno il Frecciarossa. Il problema è che se noi decidiamo di usare un treno del servizio universale che è l’intercity 655 che parte da Ventimiglia. Il servizio universale è pagato in parte dallo Stato e quindi con le nostre tasse e utilizzare un treno a mercato come il Frecciarossa per dare un servizio, lo diamo. Altrimenti diciamo con molta franchezza che non è possibile usare questo servizio perchè non ci sono i numeri.

Ci sentiamo presi in giro da Trenitalia, la Regione in realtà si è già attivata. La Regione è come noi parte lesa in tutta questa faccenda, ha subito questo situazione. L’assessore cerca di metterci una pezza, magari di variare nuovamente la traccia del 655 per ripristinare i 10 minuti.

Noi nei confronti della Regione siamo rispettosi dell’istituzione, siamo rispettosi dell’assessore e il 4 settembre, quando è convocata la riunione, pur avendo un atteggiamento di non dialogo con Trenitalia, parteciperemo con un rappresentante per rispetto istituzionale”.

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