“Imperia tra le città meno verdi d’Italia”: Legambiente boccia il capoluogo ligure/La classifica

Attualità Imperia

Imperia si è classificata 90ª su 104 capoluoghi di provincia, con una percentuale del 39,48% (tasso di sostenibilità) in calo rispetto al 2018.

Imperia è una delle città meno verdi d’Italia. Lo si evince dalla classifica di Ecosistema Urbano 2019, la ricerca di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia.

Imperia tra le città meno verdi d’Italia

Imperia si è classificata 90ª su 104 capoluoghi di provincia, con una percentuale del 39,48% (tasso di sostenibilità) in calo rispetto al 2018.

Nel dettaglio, i dati più negativi, ancora riferiti al 2017 (classifica 2018), riguardano la raccolta differenziata (Imperia all’86° posto – 35,20%), per la quale, però, va detto, la percentuale è in costante aumento con l’introduzione del porta a porta; la media di passeggeri per trasporto pubblico (85ª) e le isole pedonali (87ª). Il dato più negativo è però quello relativo alla quantità di verde totale, che vede Imperia addirittura al 98° posto.

I dati positivi sono invece relativi, in particolare, alla qualità dell’aria (concentrazione di Pm10, Imperia 14ª) e all’indicatore relativo al solare termico e al fotovoltaico (Imperia 24ª).

Il rapporto “Le città più verdi d’Italia”

Come si ottiene la classifica

l punteggio nella classifica finale, in centesimi, viene assegnato sulla base dei risultati qualitativi ottenuti nei 18 indicatori conside­rati da Ecosistema Urbano e che coprono sei aree tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia.

I punteggi assegnati per ciascun indicatore identificano il tasso di sostenibilità della città reale rispetto a una città ideale (non troppo utopica visto che esiste almeno una città che raggiunge il massimo dei punti assegnabili per ognuno dei 18 indici considerati).

Nel computo complessivo va considerata poi l’assegnazione di un “bonus” per le città che si contraddistinguono in quattro ambiti: recupero e gestione acque, ciclo dei rifiuti, efficienza di gestione del trasporto pubblico, modal share.

Il bonus è pari a un terzo del peso complessivo degli indicatori che si riferiscono all’ambito prescelto.

Per il report completo:

 

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