Imperia: allevamento orate e branzini alla Galeazza, via libera del Comune. “Non possiamo opporci”

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Oneglio ha spiegato che l’autorizzazione definitiva del progetto risalirebbe al 2018 da parte dell’amministrazione precedente, guidata dal Sindaco Capacci.

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“Questa amministrazione non può contrastare un atto legittimo”. Lo ha affermato l’assessore al Commercio Gianmarco Oneglio rispondendo alla richiesta di chiarimenti del consigliere di Imperia al Centro Guido Abbo nel merito dell‘installazione di un impianto per l’allevamento di orate e branzini nello specchio acqueo antistante la Galeazza.

Imperia: impianto per allevamento orate e branzini alla Galeazza, il caso in Consiglio Comunale

Guido Abbo

“La Galeazza è  un luogo simbolico per Imperia e per tutti gli imperiesi, rischiamo di andare a disturbare anche Diano Marina. Richiamo anche problemi per l’ambiente. Sicuramente è tutto a norma, ma c’è un grande consumo di risorse. Senza contare l’inquinamento paesaggistico.

Il pesce che si alleva qui andrà venduto altrove, ma chi passa non lo sa e penserà che sia venduto qui. Inoltre, penso che i pescatori non sarebbero contenti. La zona presto sarà interessata dalla pista ciclabile per puntare sul turismo”.

Gianmarco Oneglio

“Questa è una pratica molto particolare. Nasce nel 2008, quando venne data una concessione per 15 anni alla società Acquarius. Società che non ha posizionato mai le gabbie ed è fallita, finendo sotto curatela fallimentare. A seguito del fallimento, nell’agosto 2017, l’ingegner Enrico ha attivato le procedure di decadenza. Il concessionario tramite il curatore fallimentare ha risposto che il bene era congelato, non potevano essere attivati provvedimenti, quindi non è stato dato corso al procedimento di decadenza. Nel 2018 l’amministrazione Capacci ha accettato il sub-ingresso della ditta Acqua. 

A una prima analisi, si tratta di un atto formale, valido, di 16 pagine, nel quale compaiono i pareri di Regione Liguria, Capitaneria di Porto di Imperia, Agenzia del Demanio e molti altri enti. A seguito dei pareri, l’ingegner Lunghi ha rilasciato l’atto autorizzativo. 

Non è nelle possibilità del Comune andare a regredire, era compito della vecchia amministrazione porre istanza per non autorizzare il sub ingresso su un bene per l’interesse pubblico. Essendo attenti all’ambiente, abbiamo proceduto a verifiche, siamo andati a vedere l’impianto di Lavagna, conoscendo la società Acqua e ottenendo una serie di informazioni.

Le gabbie saranno nuove. Abbiamo intenzione di essere rigidi sul rispetto dei protocolli e degli atti. Questa amministrazione non può e non vuole contrastare un atto legittimo e rilasciato da altri, senza una motivazione seria che non induca a rischiare inutili contenziosi, che avrebbero dovuto essere fatti all’epoca. Dobbiamo verificare che siano legittimi e dobbiamo pensare alla salvaguarda dell’ambiente”.

Guido Abbo, replica

“Ha parlato 5 minuti per dire che è colpa di quelli di prima, la chiave costante dei vostri interventi. Nel 2008 non c’era Capacci, magari c’erano i “paperini” vari.

La mia domanda è: se la concessione fosse stata rilasciata alle Rateghe (davanti a porto Maurizio) lei cosa farebbe?”.

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