Imperia: ex cava Poggi, la pratica in consiglio. “Monetizzazioni spalmate in tutta la città”

Imperia Politica

Approdata in consiglio comunale la discussione sui lavori di riqualificazione dell’ex cava di Poggi.

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Nella serata di ieri, mercoledì 12 febbraio, è approdata in consiglio comunale la discussione sui lavori di riqualificazione dell’ex cava di Poggi.

Il progetto, lo ricordiamo, prevede la completa riqualificazione ambientale e la realizzazione di ville unifamiliari di pregio, con versamento nella casse del Comune di oneri di urbanizzazione e monetizzazioni per circa 300 mila euro.

Oggetto della mozione presentata dal gruppo “Progetto Imperia” l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione.  La convenzione, siglata dal Comune, infatti, prevede che una parte significativa, circa 80 mila euro, venga destinata al Prino per la realizzazione del tratto di collegamento tra la passeggiata che oggi si interrompe all’altezza del passaggio ed il tratto che riprende dopo gli stabilimenti balneari.

Con la mozione si chiedeva invece di investire gran parte degli oneri a Poggi per risolvere le problematiche della frazione. Proposta bocciata dall’amministrazione Scajola che ha confermato l’investimento su Borgo Prino, annunciando di voler spalmare i restanti oneri nel resto della città, Poggi compresa.

La mozione del gruppo “Progetto Imperia” è stata respinta con 20 voti contrari (la maggioranza tutta), 6 favorevoli (Progetto Imperia, Vince Imperia, Imperia al Centro, Forza Imperia) e 3 astenuti (Pd e Imperia di Tutti Imperia per Tutti).

Luca Lanteri

“Abbiamo messo attenzione sulla pratica del recupero della cava di Poggi, un intervento importante. La scelta dell’amministrazione è quella di non prendere dei servizi, sottintendendo che sono già sufficienti, e opera la scelta di monetizzare. Già che avete fatto questa scelta, a nostro avviso, bisognava fare una valutazione su ciò che aveva bisogno Poggi. Visto che si vuole far rivivere le frazioni, come si dice in campagna elettorale. Adesso che abbiamo entrate di monetizzazione da 300 mila euro, avrei fatto una riflessione. Sappiamo che Poggi ha un problema con il cimitero, con i parcheggi, con il verde pubblico. Bisognava tenere almeno una parte dei proventi delle monetizzazioni qua sopra. Invito l’assessore a pensarci”.

Orlando Baldassarre

“L’intervento al Prino è senza dubbio a favore anche degli abitanti di Poggi, chi ci abita lo sa. Ringrazio l’amministrazione per aver deciso di destinare i proventi per dare una risposta alla richiesta del completamento della passeggiata, importante in termini di sicurezza e vivibilità.

Finalmente non solo parole, ma in tempi brevi avremo una concreta risposta.

Solo una piccola parte sarà impiegata per questo, 80 mila euro, la restante parte, 220 mila euro, a titolo di opere urbanizzazione, rimarrà nella disponibilità del Comune e potrà essere utilizzata per la riqualificazione urbana anche a Poggi.

La trovo una scelta corretta e condivisibile”.

Fabrizio Risso

“Si individuino delle priorità a Poggi perché è giusto che parte di quelle risorse rimangano nella frazione, perché l’intervento riguarda la frazione.

Non tutte le risorse, ma una parte sì”.

Roberto Saluzzo

“Bisogna considerare che ci sono alcuni interventi molto richiesti a Poggi. Prima di tutto il problema dell’incrocio sull’Aurelia, uno dei più pericolosi della città, dove ci sono stati anche incidenti mortali. Inoltre, c’è il campetto di Poggi che avrebbe bisogno di maggiore attenzione. In particolare, l’accesso è costituito da una scaletta. Ci sarebbe bisogno di una rampa per renderlo più accessibile”.

Giuseppe Fossati

“Ho una grandissima considerazione per la minoranza. La mia esperienza in opposizione mi ha fatto molto crescere. Il ruolo della minoranza viene meno quando è strumentale e demagogica. Lanteri conosce bene il tema. Non è mai successo che tutti i proventi di un intervento urbanistico siano impiegati in un solo posto. Quante volte siamo stati criticati io e lei per lo stesso motivo. Non si fa, perché è sbagliato. Chi amministra deve avere una visione della città, non del singolo.

Siamo pieni di parcheggi sparsi sulle colline, frutto di opere a scomputo e di monetizzazioni, dove non servono a nessuno. Abbiamo dei parcheggi pubblici in mezzo ad aree rurali. Siamo pieni di verde pubblico che non è mantenuto. 

Credo che questa mozione non sia da votare”.

Sindaco Claudio Scajola

“Le frazioni occupano molto territorio, ma hanno meno popolazione. Quindi, ne deriva come devono essere usati gli oneri di urbanizzazione. L’interesse di questi territori è quello di essere valorizzati.

Potremmo discutere delle ore su cosa interessa di più. 10 giorni fa l’assessore Gandolfo è andato con l’architetto Papone nei piccoli borghi per studiare gli interventi. Se facciamo una valutazione complessiva, usciamo dalla demagogia, Poggi sta un po’ meglio degli altri come zona, ci sono zone che soffrono di più.

La cosa che accomuna tutta la città sono le strade e i parcheggi. A Poggi le cosa più importanti sono la strada e la realizzazione di un parcheggio . Sono ottimista che potremo trovare risorse per le nostre frazioni. In un anno abbiamo incassato, di evasione, 800 mila euro. Non aumentiamo nessuna tariffazione perché recuperiamo da chi non pagava.

Chi vi parla non ha interesse elettorale. Dobbiamo puntare a rendere le frazioni un punto di ricchezza. Guai a pensare che gli oneri di urbanizzazione dovrebbero essere usati nel loposto stesso, bisogna pensare al bene della città.

Stiamo lavorando per prevedere un trattamento per chi non c’è più, per chi si vuol far cremare. Non vogliamo chiudere i cimiteri, ma vogliamo lavorare a forme di gestione diverse.

Stamattina mi è stato consegnato il progetto esecutivo definito per rifare tutto l’acquedotto del Roja, dal Prino a Diano Marina.

Chi ha costruito in posti sparsi, non può poi pretendere che il Comune possa portarci gas, luce, acqua.

Abbiamo avviato anche delle procedure d’esproprio. La cosa peggiore è fare le urla con gli scheletri. Dobbiamo risolvere certe questioni: Granatini, Odeon, giro dei Galli, che hanno bisogno di essere valorizzate, perché non possono proseguire in questa maniera. Dove troveremo la collaborazione del privato saremo lieti di collaborare, laddove non la troveremo, agiremo con fermezza”.

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