Coronavirus: scuole, parla Toti. “Vicinanza Imperia-Alassio? Stiamo mappando spostamenti degli studenti per prendere decisioni”

Coronavirus

Coronavirus: il governatore Toti risponde alle domande dei cittadini sull’emergenza sanitaria.

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“Stiamo mappando gli spostamenti degli studenti”. Così risponde il governatore Giovanni Toti rispondendo alle numerose domande di chiarimento sulla decisione di tenere chiuse le scuole per tutta la settimana solo in provincia di Savona, mentre a Imperia e nelle altre provincie riaprianno mercoledì 4 marzo (se le condizioni igieniche degli istituti saranno adeguate).

Coronavirus: Toti risponde alle domande dei cittadini

Vicinanza Alassio-Imperia

“È vero, la geografia dice questo ed è la ragione per cui abbiamo sospeso le lezioni fino a mercoledì in tutta la Liguria.

A Savona sono sospese tutta la settimana perché è la provincia dove si sono verificati più casi. Non abbiamo cluster autonomi, ma importati dalla Lombardia. per questo il governo ha deciso di metterla tra le aree del paese più colpite, con le misure previste.

Imperia è lì vicino, infatti le abbiamo chiuse in tutta la Liguria per chiedere a tutte le scuole di conoscere quali sono gli spostamenti da alcuni comuni a ridosso di Imperia verso Imperia o da levante verso Genova, o verso il Piemonte, per mappare gli spostamenti prima di prendere la decisione definitiva che prenderemo domani.

Domani ci riuniremo per capire se le scuole sono pronte a riaccogliere gli studenti in sicurezza, nei limiti possibili della sicurezza. Siccome le ordinanze ministeriali prevedono una serie di cose per gli uffici pubblici e le scuole sono pubblici delicate prevedono procedure particolari, come il lavaggio mani, i dispenser per disinfettare.

In queste ore stiamo cercando di capire la reale situazione dello spostamento degli studenti, verso quali aree, se le scuole sono in grado di applicare le procedure minime prudenziali e poi decideremo domani se vale la pena di chiudere ancora per alcuni giorni, anche per completare la formazione del personale o se siamo in grado di farlo.

Capisco che è scomodo organizzare la propria vita per le decisioni prese all’ultimo momento, ma ndobbiamo utilizzare tutto il tempo possibile. Mi scuso per il disagio, ma se decidessi oggi la situazione domani potrebbe cambiare”.

Provincia di Savona

“Perché il trattamento particolare per Savona? Perché tranne 2 casi, tutti gli altri vengono dalla provincia di Savona, da Alassio e Laigueglia. Ci auguriamo che tutti quelli che sono stati in contatto con questi gruppi si siano autodenunciati, ma può essere che non tutti non siano consapevoli di non averli incontrati, oppure qualcuno pensa di essere immune.

I casi a Rapallo, Spezia e Imperia sono casi singoli, già mappati e isolati”.

Università chiuse

“Perché chiuse tutta la settimana? Perché l’università porta a spostare studenti, professori, da tutta la regione, ma anche da tutta Italia. C’è un flusso di persone molto più incontrollato, molto più difficile da seguire e mappare.

Non potremo mai evitare i contagi, ma bisogna limitare. La cosa più importante è ricostruire la mappa epidemiologica”.

Commercio

“Per quanto riguarda Regione Liguria, stiamo prevedendo un fondo di liquidità per aiutare le imprese. I danni che questa emergenza sta procurando al paese e al mondo sono da milioni di euro, dal settore del turismo ai consumi calati. Mercoledì scenderò a Roma perché il Governo ci ha convocato per cominciare ad affrontare il tema degli aiuti a un paese. Il primo aiuto che possiamo dare a noi stessi è provare a tornare alla normalità, contenendo il virus.

Abbiamo avuto tante crisi, dal ponte Morandi alle mareggiate, che erano più facili da affrontare perché si sapeva qual era l’epicentro del problema. Questa emergenza invece mette paura perché non ha confini precisi”.

Perché scuole chiuse per 9 giorni se l’incubazione è di 15 giorni?

“È insensato questo ragionamento. L’incubazione è di 15 giorni per ogni soggetto, non dalla chiusura delle scuole. Se una persona viene contagiata oggi, cominciano oggi i 15 giorni. Se dovessimo chiudere fino a che non scompaiono tutti i casi, dovremmo chiudere per molti mesi. Oppure, cerchiamo di agire con calma, con precauzioni, capendo che la scuola è un luogo di aggregazione dove il virus potrebbe attaccare non più che in altri luoghi di aggregazione.

Non stiamo parlando di un virus letale sempre, stiamo parlando di un virus dove nel 95% e oltre dei casi si sopravvive e molte volte non ci si accorge di averlo.

Secondo gli esperti avremmo potuto aprire le scuole lunedì. Noi per maggiore precauzione abbiamo deciso di chiudere ancora per due giorni. Se domani vedremo che non siamo ancora pronti, prolungheremo di tre giorni.

Dobbiamo però essere pronti, perché il virus ci sarà anche lunedì prossimo, anche quello dopo e quello dopo ancora, ma non possiamo pensare di stare a casa fino a giugno, luglio, ottobre”.

? Coronavirus, ecco le risposte ad alcune delle vostre domande

Pubblicato da Giovanni Toti su Lunedì 2 marzo 2020

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