Coronavirus: Rezzo si prepara all’arrivo dei turisti. “Vivere qui ha grandi vantaggi. Rispettate le regole e saremo tutti più sicuri”

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“Chiediamo alle persone che torneranno alle loro case a Rezzo e alle persone che verranno a visitare il nostro territorio, di essere rispettose delle regole di comportamento sicuro. Distanziamento, mascherine ed evitare gli assembramenti sono le regole base”. Lo scrive l’amministrazione comunale di Rezzo, paese dell’entroterra imperiese, in una lettera aperta indirizzata ai turisti che, secondo quando previsto al momento dal Governo, potranno tornare a spostarsi dal prossimo 3 giugno.

Coronavirus: il Comune di Rezzo scrive una lettera aperta ai turisti. “A tutti i nostri amici nel mondo”

“Questa lettera è indirizzata a tutte le persone interessate a Rezzo e al suo territorio da qualunque nazione provengano: semplici visitatori occasionali, frequentatori assidui dei sentieri, delle chiese, dei ristoranti, del fiume, dei boschi, proprietari di casa, residenti.

Questa lettera nasce dalla consapevolezza che la condivisione degli sforzi e dell’impegno che abbiamo finora profuso in questo periodo di lockdown, così difficile a livello globale, ci permetterà di avere una prospettiva comune per il nostro futuro a breve e a lungo termine cercando di contenere le incertezze che noi tutti abbiamo.

Partiamo da una considerazione di base molto importante, che prendiamo dalle parole di un famoso architetto di Milano Stefano Boeri, l’ideatore del “bosco verticale”

Secondo Boeri in seguito alla pandemia da Covid-19 si prevede una grande spinta verso l’abbandono delle zone più densamente abitate: chi ha una seconda casa ci si trasferirà – abbiamo ormai capito le potenzialità del lavoro a distanza – o almeno ci passerà periodi più lunghi.

La seconda considerazione è che il nostro Comune insieme con i Comuni confinanti, è oggetto di un progetto dello Stato Italiano di potenziamento della rete internet, per cui a breve, avremo la fibra ottica a disposizione di tutte le case.
Terza considerazione di base è che il processo di internazionalizzazione del nostro territorio, e in generale di tutta la Valle Arroscia, è molto consistente. Pensate che nel solo territorio di Rezzo abbiamo persone che hanno comprato casa provenienti da 14 diverse nazionalità: dal Texas alla Russia, dalla Finlandia ad Israele ed Egitto, e alcuni di questi risiedono stabilmente a Rezzo.

Ora passando ad una valutazione precedente al Lockdown, dall’insieme delle culture, delle competenze e dell’esperienza di tutte queste persone non può che derivare un enorme beneficio per tutti, rendendo questo paese un luogo di vita sicuro, piacevole e ricco di emozioni positive.

E questo diventa ancora più vero oggi in questa fase di allentamento del Lockdown. Dobbiamo fare sì che la gestione del nostro territorio ci permetta di identificare e praticare gli strumenti di gestione sociale che in un luogo come il nostro, Rezzo, permetteranno un livello di vita più sicuro e comunque gradevole.

In conclusione, noi siamo convinti che l’esperienza che stiamo vivendo in seguito alla pandemia da Covid-19 genererà una prospettiva positiva rispetto al nostro territorio, vivere qui avrà vantaggi aggiuntivi molto rilevanti.

Noi ci siamo e vogliamo essere sempre più forti, più sicuri e creare un ambiente favorevole per tutti coloro che hanno investito nel nostro territorio, per tutti coloro che amano il nostro territorio, per tutti coloro che vorranno contribuire in questo processo di solidarietà e di comunità.

Dal 3 di giugno le persone potranno muoversi in Italia e in Europa Schengen.
Ma i motivi che rendono legittimi gli spostamenti, secondo le previsioni del Decreto del Governo, restano quelli del lavoro, della salute e della necessità.

Per questo motivo chiediamo alle persone che torneranno alle loro case a Rezzo e alle persone che verranno a visitare il nostro territorio, di essere rispettose delle regole di comportamento sicuro. Distanziamento, mascherine ed evitare gli assembramenti sono le regole base.

Questo permetterà a tutti, nuovi e vecchi residenti e visitatori di sentirsi a proprio agio e sicuri.

Infine vi terremo informati dell’evoluzione della situazione e delle regole. Per concludere, come disse Seneca “non possiamo dirigere il vento ma possiamo orientare le vele”. Insieme possiamo”.