Coronavirus, Liguria: parla Bassetti. “Covid meno grave e aggressivo. Oggi è una malattia completamente diversa”

Attualità Coronavirus

Sonia Viale: “La situazione epidemiologica della Liguria è valutata bassa come criticità nel report Ministeriale. L’indice di contagio Rt è pari a 0.49”.

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“E’ evidente che oggi il Covid è diverso rispetto a quello di tre mesi fa in termini di gravità e aggressività. Ed è quello che rileviamo nei nostri ospedali”. Lo ha dichiarato questo pomeriggio, nel corso del consueto punto sull’emergenza Coronavirus, l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore del reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova.

Giovanni Toti

“Oggi è arrivato il terzo report ministeriale, elaborato di concerto con Alisa, e tutti i parametri della nostra regione segnano semaforo verde. Ne siamo particolarmente felici. E’ il terzo report di fila in cui l’indice di contagio RT è fisso a 0.49. Tutti gli altri numerosi parametri sono positivi. E’ una dolorosa crisi, che per fortuna va ad esaurirsi”.

Sonia Viale

“La situazione epidemiologica della Liguria è valutata bassa come criticità nel report Ministeriale. L’indice di contagio Rt è pari a 0.49. E tutti gli altri vari indicatori, l’incidenza settimanale, la capacità del sistema di rilevare i dati, il tasso di ricovero ospedaliero, nettamente in calo, vanno tutti nella direzione auspicata. Diamo avvio alle nuove aperture con fiducia, avendo però sempre riguardo per l’andamento epidemiologico.

Continuiamo nel frattempo le assunzioni, con nuove 10 unità di personale, 4 medici, 2 infermieri, e 4 altre tipologie. Finché è possibile trovare nuove unità di personale andiamo avanti, per permettere, a chi ha sempre lavorato in questi mesi, di tirare il fiato.

Voglio poi rassicurare i cittadini che non c’è alcuna intenzione, da parte del sistema sanitario ligure, di chiudere gli ospedali. Le voci che si rincorrono sono assolutamente prive di fondamento. E’ un momento in cui siamo tutti provati per quello che si è vissuto, non lasciamo spazio a chi fa disinformazione e approfitta di un momento in cui tutti sono sensibili al tema della sanità”.

Marco Scajola

“E’ importante dare un aiuto maggiore ai Comuni per il difficile aspetto della gestione delle spiagge libere. Ho tenuto una riunione con le associazioni di categoria dei balneari, che mi sento di ringraziare pubblicamente. Esiste una tassa regionale sulle concessioni dei balneari, che dal 2015, da quando abbiamo iniziato a collaborare, è diventata tassa di scopo.

L’interno fondo, infatti, viene impegnato per i ripascimenti e la sicurezza delle spiagge libere. Pensavamo di sospenderla vista l’emergenza Coronavirus, ma dopo un confronto costruttivo abbiamo deciso che la tassa verrà mantenuta e l’importo investito.

In totale sono circa 350 mila euro i fondi che destiniamo ai Comuni, per l’accessibilità dei disabili, per la sicurezza e la pulizia delle spiagge. Con l’ordinanza firmata oggi dal presidente Toti svincoliamo questi fondi, ne ampliamo l’utilizzo. I Comuni potranno utilizzarli per l’emergenza Covid, per pagare gli steward, la cartellonistica, gli interventi di sanificazione. 

Ai 300 mila euro che stanzieremo per i Comuni, si aggiungono altri 350 mila euro. Non andranno a tutti i comuni, ma a quelli che hanno fatto richiesta a fine gennaio, come prevede la legge regionale”. 

Matteo Bassetti

“Si conclude la quinta settimana dall’apertura del 4 maggio. I contagi e i ricoveri continuano a ridursi e a diminuire. La situazione è decisamente diversa rispetto a due-tre mesi fa.

E’ evidente che oggi il Covid è diverso rispetto a quello di tre mesi fa in termini di gravità e aggressività. Ed è quello che rileviamo nei nostri ospedali. Ne è un esempio anche l’ultimo focolaio, nella casa di riposo Santa Marta di Genova. Qualche nonnina è stata ricoverata con il Covid al San Martino e tutte sono state dimesse. Oggi è una malattia diversa. Se queste nonnine fossero arrivate con la veemenza dell’infezione di tre mesi fa probabilmente oggi non sarebbero pronte ad andare a casa, ma da qualche altra parte.

Genova è la quinta città italiana come numero di casi, dopo Milano, Bergamo, Brescia e Torino ed è la terza per incidenza sul numero di abitanti. Questo a dimostrazione che Genova ha avuto un’ondata di Covid che è stata pari a quella delle città lombarde. Un’ulteriore plauso al sistema sanitario, agli ospedali della Liguria, che hanno retto molto bene a questo impatto.

Un’ultima riflessione sui decessi. Non dimentichiamo che ci stiamo portando ancora dietro la coda del primo periodo. Ci sono ancora pazienti in terapia intensiva, anche se ormai negativi. Probabilmente continueremo a vedere nuovi decessi, ma non legati al Covid, ma a infezioni pregresse”.

 

 

 

 

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