Coronavirus: Liguria “zona rossa” per l’Europa. Numeri preoccupano anche la fondazione GIMBE

Coronavirus

La Liguria “Zona rossa” per l’Europa, l’unica regione italiana insieme alla Valle d’Aosta. È ciò che emerge dalla mappa realizzata secondo i dati forniti dall’European Centre for Disease Prevention and Control, il centro studi dell’Unione Europea, che fotografa la situazione sanitaria delle aree europee, in materia di Coronavirus, in supporto al“Council Recommendation on a coordinated approach to the restriction of free movement in response to the COVID-19 pandemic”.

Nel dettaglio, la mappa, aggiornata settimanalmente ogni giovedì, si basa sull’incidenza del contagio sula popolazione e la percentuale di positivi sui tamponi effettuati. Secondo i dati, la Liguria si attesta sopra alla soglia dei 150 contagiati su 100 mila abitanti e sopra alla soglia del 4% per quanto riguarda la percentuale dispositivi sui test effettuati.

Per questo motivo, la Liguria è colorata di rosso nella mappa.

Stesso esito per il monitoraggio settimanale della fondazione GIMBE. La Liguria, infatti, risulta la seconda regione d’Italia con la percentuale più alta relativa al rapporto tra positivi e test effettuati (23,5%), dopo la Valle D’Aosta (35,1%). (clicca qui per maggiori dettagli)

Coronavirus: la Liguria “zona rossa” per l’Europa

L’unica altra regione italiana a essere considerata “rossa” è la Valle D’Aosta. Le due regioni sono classificate allo stesso livello di altri paesi europei, come Francia, Regno Unito, Spagna, Romania, Polonia, Austria e Slovenia.

La mappa non ha valore vincolante e non ha forza di legge, ma fornisce delle informazioni per la gestione dell’emergenza tra i paese europei. In particolare, a chi si sposta dalle aree rosse in altre zone si raccomanda la quarantena preventiva e/o l’effettuazione di un tampone.

Si tratta di un altro duro colpo per l’economia ligure, già fortemente penalizzata dall’inserimento della regione nella “lista nera” della Svizzera. Anche il Regno Unito ha adottato misure preventive simili per chi arriva dalla nostra regione e, entro pochi giorni, anche la Germania agirà allo stesso modo.